Pene più grande nelle tute dei saltatori: il mistero infiamma Milano Cortina
Neanche il tempo di aprire le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 (stasera, venerdì 6 febbraio, la cerimonia d'inaugurazione ufficiale) ed è già scoppiato il primo caso: il "penis gate". In particolare, lo "scandalo" riguarda gli atleti maschi che gareggeranno nel salto con lo sci, disciplina che si svolgerà a Predazzo, in Val di Fiemme dal 7 al 16 febbraio. Secondo la Bild, alcuni sciatori avrebbero aumentato temporaneamente le dimensioni del proprio pene grazie ad iniezioni di acido ialuronico per ottenere un vantaggio aerodinamico. E la vicenda avrebbe già attirato le attenzioni della Wada, l'Agenzia mondiale antidoping.
Il "penis gate" alle Olimpiadi
È importante sapere che nel salto con gli sci l'aerodinamica gioca un ruolo cruciale: le tute devono aderire perfettamente al corpo e non posso eccedere oltre quattro centimetri rispetto alle misure corporee rilevate con appositi strumenti. Ma con le dimensioni del pene ingrandite, e quindi con una tuta nella zona del cavallo più voluminosa, la maggiore portanza in volo potrebbe garantire agli atleti diversi metri in più durante il salto. Un escamotage che sarebbe finito sotto la lente d'ingrandimento della Wada: "Non ne avevo mai sentito parlare prima", ha ammesso il direttore generale Olivier Niggli, che ha confermato che l’agenzia valuterà se una simile pratica possa rientrare nella definizione di doping.