P&G per Milano Cortina 2026: un impegno concreto per un futuro più inclusivo© Getty Images

P&G per Milano Cortina 2026: un impegno concreto per un futuro più inclusivo

A distanza di vent’anni dai Giochi Invernali di Torino 2006, le Olimpiadi e le Paralimpiadi tornano in Italia e portano con sé i valori che da sempre le contraddistinguono
5 min

A distanza di vent’anni dai Giochi Invernali di Torino 2006, le Olimpiadi e le Paralimpiadi tornano in Italia e portano con sé i valori che da sempre le contraddistinguono. Amicizia, lealtà, impegno, fair play si fondono con la solidarietà, l’uguaglianza, l’inclusione, il superamento dei limiti umani per dar vita a un evento che va oltre il semplice intrattenimento sportivo e diventa occasione di crescita e trasformazione sociale. Questi valori ben si sposano con quelli di uno dei partner più noti dei Giochi Olimpici di quest’anno. Stiamo parlando di P&G, azienda leader nel settore dei prodotti per la cura della casa e della persona che da sempre investe energie nel sociale per promuovere innalzamento della qualità della vita, pari opportunità e accesso allo sport. La partnership stretta con il Comitato Olimpico e Paralimpico Internazionale e con la Fondazione Milano Cortina 2026 non si limita a essere una strategica mossa di marketing, finalizzata ad aumentare visibilità ed engagement, ma diviene una presa di posizione piena e consapevole, volta a promuovere responsabilità sociale e legacy. È da qui che nasce “Campioni ogni Giorno”. Campagna inserita nel programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, traduce la volontà in azione tramite iniziative concrete per la comunità, focalizzando l’attenzione in modo particolare sull’inclusione nello sport delle persone con disabilità.

Una ricerca nazionale per misurare accessibilità e inclusione nello sport

Per mettere in atto interventi davvero utili a garantire inclusione nello sport alle persone con disabilità, è necessario valutare i livelli di accessibilità e l’impatto che l’attività fisica ha sul loro benessere psicofisico. Solo così si può definire un piano d’azione efficace e di lungo respiro, in grado di orientare politiche, advocacy e strumenti informativi non solo durante, ma anche dopo i Giochi Olimpici. La raccolta di queste informazioni è stata effettuata dall’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-Irpps) tramite la ricerca nazionale “Sport e Disabilità”, sostenuta da P&G. I dati hanno portato alla luce, da un lato, il forte desiderio dei soggetti con disabilità di partecipazione allo sport e, dall’altro, i gravi ostacoli posti da barriere d’accesso ancora oggi presenti.

Le iniziative

Prendendo atto di quanto emerso dalla ricerca, Procter & Gamble ha scelto di supportare la causa tramite iniziative e contributi concreti. Tra i principali rientrano il sostegno offerto al programma “Adaptive Winter Sport”, promosso dalla Fondazione Milano Cortina 2026 e consistente nella mappatura del grado di accessibilità con sedie a ruote degli impianti di risalita, dei rifugi e delle baite siti nelle località che ospiteranno i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, e la donazione di 80 sedie a ruote da neve a strutture ritenute strategiche per inclusività, autonomia e accesso ai servizi delle persone con disabilità. Troviamo poi il progetto “La neve non fa distinzioni”, il quale prevede l’organizzazione di 5 eventi di sci e snowboard destinati a giovani con disabilità, e i contributi alle federazioni paralimpiche, finalizzati, ancora una volta, a ridurre la distanza tra persone con disabilità e sport, in particolare discipline invernali. Tra questi è possibile ricordare quello destinato alla Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici (FISIP) e finalizzato all’acquisto di ausili per lo sport alpino paralimpico.

Un impatto duraturo

Le iniziative intraprese da Procter & Gamble come partner del Comitato Olimpico Internazionale non si limitano a favorire l’inclusività sociale di persone con disabilità durante i Giochi, in quanto rientrano a tutti gli effetti tra i progetti di legacy. Il loro impatto va infatti ben oltre l’evento sportivo in sé e si estende a tutto il tessuto della società, durante, ma anche dopo le Olimpiadi, permettendo al territorio di fare un passo avanti verso l’inclusione, le pari opportunità e un maggiore accesso allo sport per le persone con disabilità.

CONTENUTO SPONSORIZZATO


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Olimpiadi Invernali