Tifa San Paolo, balla il samba e ama la churrascaria: chi è Lucas Pinheiro Braathen, "o fenomeno da neve"© APS

Tifa San Paolo, balla il samba e ama la churrascaria: chi è Lucas Pinheiro Braathen, "o fenomeno da neve"

Con l'oro nello slalom gigante sulla pista Stelvio di Bormio, il brasiliano è il primo atleta dell'intero continente sudamericano a vincere una medaglia nei giochi olimpici invernali. Al termine della gara, la commovente telefonata di Alberto Tomba: "Sei il migliore"
Daniele Liberati
6 min

A fine gara, circondato dalla sua torcida, ha addirittura accennato qualche passo di samba. Ovviamente con gli scarponi da sci. Lucas Pinheiro Braathen, doppio cognome che dà identità alla sue origini, sa di aver segnato per sempre lo sport brasiliano, e non solo. Nato a Oslo venticinque anni fa da papà norvegese e mamma brasiliana, è il primo atleta dell'intero continente sudamericano a vincere una medaglia nei giochi olimpici invernali, conquistando un magnifico oro nello slalom gigante sulla pista Stelvio di Bormio. Due minuti e venticinque secondi che sono bastati per battere due svizzeri, Marco Odermatt e Loic Meillard, e fissare Lucas nell'olimpo dello sport brasiliano, mentre oltre l'oceano Atlantico già rimbalzavano sui social soprannomi di tutti i tipi da "o fenomeno da neve" a "gigante pela propria natureza". D'altra parte, non abituato per geografia e cultura ad avere a che fare con neve e sci, per il Brasile è un momento storico da celebrare nel modo giusto.

Due culture, un sogno: il bellissimo messaggio di Lucas

Ma come è arrivato un ragazzo nato sul Mare del Nord a cantare l'inno nazionale brasiliano sul podio di Milano Cortina? Vittorioso già sei volte in Coppa del Mondo, Lucas fino a due anni fa gareggiava per la Norvegia, poi lo strappo con la federazione scandinava per incomprensioni sugli sponsor, il cambio di nazionalità e il ritorno in pista alla fine del 2024 fino questo storico giorno. Il trasferimento a San Paolo a 3 anni, poi di nuovo in Norvegia ma senza perdere mai il legame con le origini materne. La fidanzata, l'attrice brasiliana Isadora Cruz, ha svelato di aver passato una settimana intera a preparare la festa sul podio ripassando con Lucas il testo dell'inno nazionale del Brasile. "Non sono nemmeno in grado di afferrare la realtà, mentre sono qui in questo momento. Sto solo cercando di catturare una qualche emozione e di tradurla in parole, anche se è assolutamente impossibile", ha dichiarato con la medaglia al collo. "Ho sciato seguendo completamente il mio intuito e il mio cuore ed è questo che mi ha permesso di diventare campione olimpico. Non aveva nulla a che fare con la medaglia, volevo solo sciare come la persona che sono". Parole per niente banali di un ragazzo forte della sua doppia cultura, che aspettava questo momento da tutta la vita. "Spero di poter ispirare alcuni ragazzi là fuori a credere che, nonostante ciò che indossano, nonostante il loro aspetto, nonostante la loro provenienza, possano seguire i propri sogni ed essere chi sono veramente. Perché questa è la vera fonte di felicità nella vita. Spero solo che i brasiliani a casa guardino questa cosa e capiscano: non importa il background, il colore della pelle, da dove arrivi. Seguite i vostri sogni".

Dai giornalisti brasiliani e alla commovente telefonata con Alberto Tomba

Con Lucas in testa già al termine della prima manche, e in attesa quindi che partisse come trentesimo nella seconda, per spiegare a grandi linee lo svolgimento dello slalom gigante i giornalisti della tv brasiliana hanno dato vita a una telecronaca molto essenziale e didascalica, suggerendo ai telespettatori di seguire i colori della grafica a destra della tv (verde, giallo e rosso) per spiegare l'andamento e i tempi di ogni atleta. Fino al grande urlo liberatorio sul traguardo, dove è partito un trionfo di magliette e bandiere verdeoro. Una grande festa collettiva, impreziosita da un collegamento tv dal salotto di casa Pinheiro in Brasile, mentre l'inviata a bordo pista di Cazé TV cantava scatenata con i pochi ma rumorossissimi tifosi brasiliani. Negli stessi concitati momenti, davanti alle telecamere di Eurosport, la commovente telefonata con Alberto Tomba. "Ciao fratello mio, come stai?", ha risposto in italiano Lucas, in una conversazione andata avanti un po' in italiano e un po' in inglese. "Bravo, congratulazioni - si è complimentato Tomba, con il brasiliano in lacrime - Una medaglia d'oro per il Brasile, ci stai credendo? Stai piangendo come me, sei il migliore". "No, non posso crederci - ha risposto Pinheiro, scuotendo la testa, commosso -. Grazie mille leggenda".

Il San Paolo e la bossa nova: test di brasilianità superato

Dall'inizio, la sua avventura a Milano Cortina aveva suscitato grande curiosità e simpatia in Brasile, tanto che l'inviata Fernanda Gentil, famoso volto televisivo, lo aveva sottoposto nei giorni scorsi a un divertentissimo test di brasilianità, ovviamente superato a pieni voti: "Per me è sempre stato difficile - aveva raccontato Pinheiro - crescere con due culture tanto differenti nella stessa casa. Due prospettive diverse su qualunque argomento della vita. La mia identità non è mai stata regolare: in Brasile ero chiamato il gringo, in Norvegia invece ero il brasiliano. Adesso però so che questa è la mia forza, la differenza è il mio super potere. Tifo San Paolo, ballo il samba e sono appassionato di bossa nova. Il mio cibo preferito? Tutto quello che posso trovare in una churrascaria". Danzando sulla neve (sul suo casco, nella parte posteriore all'altezza della nuca, c'è il motto "vamos dançar") e sambando con gli scarponi da sci: il carnevale quest'anno è iniziato così. Provateci voi, se ci riuscite.


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