Il dolore di Sabrina Impacciatore: "Prima dell’apertura delle Olimpiadi non riuscivo a stare in piedi"
La cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, andata in scena venerdì 6 febbraio allo stadio San Siro, ha avuto tra i suoi momenti più intensi la performance di Sabrina Impacciatore. Un’esibizione accolta con calore dal pubblico, ma preceduta da giorni di forte tensione e da un infortunio che ha messo seriamente alla prova l’attrice.
Olimpiadi invernali, dietro le quinte dell'esibizione di Sabrina Impacciatore
Il numero affidato a Sabrina Impacciatore era pensato come un percorso simbolico. "Il mio personaggio parte sola, isolata, insicura", ha spiegato. "Il viaggio la porta dalla solitudine all’appartenenza, dall’insicurezza all’empowerment". Una narrazione costruita attraverso il corpo e il movimento, concepita per rappresentare un cammino verso la libertà, in linea con lo spirito olimpico. L’attrice ha calcato il palco di San Siro alternando danza e corsa, senza mai interrompersi, dando vita a una performance fisicamente impegnativa e carica di significati.
L'infortunio di Sabrina Impacciatore prima delle Olimpiadi invernali 2026
A rendere tutto più complesso è stato un incidente avvenuto pochi giorni prima sul set. "Mi sono strappata, poi sono caduta e mi sono infortunata alla schiena", ha raccontato in un’intervista al Corriere della Sera. "Quando sono arrivata a Milano non riuscivo nemmeno a stare in piedi". La sensazione, ha spiegato, era quella di dover "sfidare il proprio corpo" in un momento già carico di pressione emotiva. Anche l’attesa prima di entrare in scena ha contribuito ad aumentare la tensione: "Il mio numero è partito in ritardo perché la parata è durata più del previsto. Ero come in trance, non ho capito subito cosa stesse succedendo".
Tutta l'emozione di Sabrina Impacciatore alla cerimonia per Milano Cortina 2026
Una volta conclusa la performance alle Olimpiadi invernali, l’emozione ha avuto il sopravvento. "Mi sono commossa perché ho sentito il calore dei 26 ballerini che erano con me sul palco", ha detto Sabrina Impacciatore. Tra il pubblico, anche sua madre, figura centrale nella sua vita. "È la mia stella polare. Non la vedevo da un mese e mezzo e ritrovarci a Milano è stata già una grandissima emozione". Alle prove, ha ammesso, la paura era stata fortissima. Sul palco, però, tutto si è trasformato in energia condivisa. Una serata che resterà per l’attrice non solo come un momento professionale di rilievo, ma come una sfida personale vinta davanti a migliaia di spettatori.