Arianna Fontana non si dà pace: "Fuori dal podio per una spinta, provo tanta rabbia"
MILANO - Delusione nel team azzurro per il quarto posto di Arianna Fontana nella dei 1000 metri di short track alle Olimpiadi di Milano-Cortina, con l'azzurra (già oro in staffetta e argento nei 500) che ha pagato un contatto con la cinese Li Gong ed è rimasta così fuori dal podio, sul quale sono invece salite l'olandese Xandra Velzeboer (oro), la canadese Courtney Sarault (argento) e la sudcoreana Gilli Kim (bronzo).
Milano-Cortina, le parole di Fontana dopo la finale dei 1000 metri
"Rammarico no, c'è rabbia per il contatto con l'atleta cinese - ha detto Fontana ai microfoni di 'Sky Sport' dopo la gara -. Ero sicura che sarei riuscita a portarmi davanti, chissà cosa sarebbe successo. Non averlo potuto fare a causa di un contatto… provo tanta rabbia. Il mio obiettivo era quello di centrare tutte le finali, adesso si vedrà. Devo farmi passare questa rabbia e trasformarla in energia positiva".
La rabbia dell'azzurra per il podio sfumato: "Girano le..."
"Fa rabbia perché non mi ha dato la possibilità di giocarmi il podio e proprio quando la cinese mi ha spinto stavo per lanciarmi e cercare di portarmi in prima posizione. Mi ha 'sportellato' alla grande", ha poi rimarcato l'azzurra nelle interviste in 'zona mista'. Nessun margine per un ricorso, tutto rientra nella fisicità di una gara molto combattuta: "Ho provato a ricucire il gap, a tornare sotto, però ormai la gara era finita - ha aggiunto Fontana -. Girano le balle, perché stavo bene, mi sentivo bene. Gara dopo gara mi sono sempre sentita meglio, ero bella carica e purtroppo purtroppo è andata così. Magari più tardi, quando sarò sola, mi farò un piantino, però poi domani bisogna riconcentrarsi perché abbiamo tra due giorni una finale importante con la staffetta".
Ora la staffetta e poi l'ultima individuale dei 1500 metri
Arianna Fontana ha dunque ancora fame di medaglie: "Oggi torniamo al villaggio con un po' di amaro in bocca, e quindi sarà ulteriore benzina sicuramente che aggiungeremo al fuoco per questa finale di staffetta. Stiamo pattinando bene, stiamo gareggiando bene, dobbiamo stare tranquille nonostante tutto: noi entreremo in pista senza paura, senza farci mettere i piedi in testa a nessuno". E dopo la staffetta di mercoledì (18 febbraio), altre speranze sono riposte nell'ultima individuale dei 1500 metri, in programma venerdì (20 febbraio), in cui l'avversaria da tenere d'occhio è la statunitense Corinne Stoddard: "Sarà interessante vedere se riuscirà a trovare delle sensazioni buone, visto che comunque questa Olimpiade non le è girata bene ma è una delle avversarie più forti che ci sono".