Addio a Gianni Clerici: muore a 91 anni la storica "firma" del tennis
ROMA - Gianni Clerici non ce l'ha fatta. Lo scrittore, giornalista e storica firma di 'Repubblica' per il tennis, si è spento a Bellagio, sul Lago di Como: avrebbe compiuto 92 anni a luglio. Personaggio conosciutissimo anche fuori dall'Italia, Clerici, nel 2006, è stato inserito nell'International Hall of Fame, il maggiore riconoscimento che celebra le leggende della racchetta e tutti quei personaggi che hanno contribuito a onorare la disciplina a livello globale. Clerici è stato l'unico italiano non giocatore - e secondo di sempre dopo Nicola Pietrangeli, premiato nel 1986 - a essere insignito di questo riconoscimento, il più prestigioso del tennis mondiale. Clerici, nato a Como nel 1930, ha dedicato tutta la sua vita al Tennis: ha vinto due titoli italiani juniores di doppio in coppia con Fausto Gardini e una coppa De Galea a Vichy nel 1950. Ha partecipato anche come singolarista a Wimbledon, nel 1953 e al Roland Garros, l'anno seguente.
Clerici, lo 'Scriba' della racchetta
Dopo aver abbandonato la carriera agonistica, Clerici continua ad amare il tennis ma nelle vesti di scrittore e giornalista: nel 1954 collabora con 'Sport Giallo' e 'Il Mondo' nel 1954 e nel 1956 passa al 'Giorno di Milano' come editorialista e inviato, prestando i suoi commenti raffinati sul tennis anche alla neonata televisione. C'è la sua firma nei grandi 'classici' dedicati allo sport della racchetta: 'Il tennis facile' (1972), '500 anni di tennis' (1972, uscito poi in una nuova edizione nel 2007), la biografia 'Divina. Suzanne Wengen, la più grande tennista del XX secolo' (2002), 'Gianni Clerici agli Internazionali d'Italia. Cronache dello scriba 1930-2010' (2010) e 'Wimbledon. Sessant'anni di storia del più importante torneo del mondo' (2013). Ma è autore anche di testi narrativi (la trilogia 'I gesti bianchi', 1995; la raccolta di racconti 'Una notte con la Gioconda',2008; i romanzi 'Australia felix', 2012, e '2084. La dittatura delle donne', 2020), di raccolte poetiche ('Postumo in vita', 2005; 'Il suono del colore', 2011) e saggi storici ('Mussolini. 'L'ultima notte', 2007). Nel 2010 Veronica Lavenia e Piero Pardini hanno pubblicato la sua biografia, dal titolo 'Il cantastorie instancabile. Gianni Clerici lo scrittore, il poeta il giornalista'. Se ne va un monumento, un totem, del giornalismo sportivo italiano.
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Clerici, Federtennis e Sport e Salute gli intolano sala stampa degli Internazionali d'Italia
"Indipendentemente da dove, nel corso degli anni, sarà materialmente realizzata all'interno del Parco del Foro Italico, la sala che ospiterà i giornalisti incaricati di raccontare le imprese di giocatori e giocatrici impegnati di uno dei tornei più importanti del mondo porterà il nome di chi ha scritto pagine indimenticabili del giornalismo e della letteratura sportiva". Lo ha dichiarato il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi che, di comune accordo con Sport e Salute, intitolerà la sala stampa degli Internazionali BNL d'Italia alla memoria di Gianni Clerici. "La sua prosa e la sua voce hanno accompagnato per più di sessant'anni intere generazioni di appassionati del nostro sport e le hanno fatte sognare", commenta un emozionato Binaghi che si lascia poi andare raccontando quello che era il suo personale rapporto con Clerici: "Gianni, cui mi legava un rapporto non soltanto di grande stima ma di sincera amicizia, lascia un vuoto incolmabile: la decisione di intitolare alla sua memoria la sala stampa degli IBI speriamo serva anche d'ispirazione per far crescere una nuova generazione di persone che sappiano far innamorare del nostro magnifico sport grazie alle parole", ha dichiarato.