Binaghi e l’Arabia nel tennis: “Non siamo il calcio”. E su Sinner…

Le parole del presidente della Federazione tennis e padel in merito a un possibile approdo nel mercato arabo
Binaghi e l’Arabia nel tennis: “Non siamo il calcio”. E su Sinner…© LAPRESSE
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Il tennis non è come il calcio e non approderà in Arabia Saudita. Parola di Angelo Binaghi, presidente della Federazione tennis e padel, che in un'intervista al Corriere della Sera ha spiegato come il tennis non abbia intenzione di seguire le logiche del calcio e di sbarcare sul mercato arabo.

Binaghi: "Il tennis non è come il calcio"

"Sto cercando di convincere Gaudenzi, presidente dell’Atp, che il tennis non è come gli altri sport, l’Arabia sarà anche un mercato appetibile ma vanno tutelate le situazioni che funzionano, come la nostra. Non si può avere paura che l’Arabia crei un circuito parallelo, come nel golf". Un'apertura è prevista con la prossima stagione che prenderà il via proprio in Arabia: "Spero che ad appagare la loro voglia di tennis basterà il Master 1000 che l’Atp darà all’Arabia a gennaio dal 2025, magari combinato con la Wta. La stagione comincerà da là. Una rivoluzione, certo. Ma le Finals devono rimanere qui", ha affermato Binaghi.

Coppa Davis, le scelte di Volandri

Il capo della Ftp si è soffermato anche sulla prossima Coppa Davis, che prenderà il via il 21 novembre a Malaga, e sulle scelte del ct Volandri: "Nelle prossime ore Filippo capirà le condizioni di Berrettini. Sinner ci ha detto che c’è. Con Fabio Fognini ho parlato più volte: è rimasto dispiaciuto dal comportamento del c.t., non ha nulla contro la Federazione", ha concluso.


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