© Getty Images Furlan, l'esclusiva rivelazione su Paolini: "Sara Errani sua coach. E su Sinner..."
PALERMO - Sinner, la Paolini, la sua esperienza di coach e adesso anche di commentatore Tv, il futuro che potrebbe garantire Tyra Grant, la 17enne italo americana che ha appena cominciato a seguire i suoi consigli. Risponde su tutto Renzo Furlan, rimasto a Palermo nonostante l’eliminazione della Grant al 1° turno del torneo in svolgimento al Country.
Furlan, ci racconti come sta lavorando con la Grant.
"È stata una settimana intensa di allenamenti che ci ha permesso di conoscerci meglio, affrontando alcune tipologie di lavoro utili a tirare fuori il potenziale di questa ragazza. Che ne ha tanto, ma deve fare ancora un po’ di strada. Età a parte, l’importante è arrivare in alto consolidando il proprio tennis: perché allora, quando arrivi al top, puoi mantenerlo".
È salita fra le prime 250, ma per adesso non entrerebbe nelle quali agli Us Open.
"Per adesso restiamo ad allenarci in Italia, andremo a New York solo se arrivano buone notizie dalla classifica. Per adesso Tyra deve badare a migliorare alcuni aspetti del suo gioco ma nello stesso tempo non snobbare il ranking. Puntare ad una buona classifica serve a disegnare un percorso. Per me il valore assoluto della Grant è ben superiore alle prime 200 ma per adesso quello può essere un obiettivo alla portata".
La ragazza ha commentato con straordinaria lucidità la sconfitta di Palermo con la Zidansek. In fondo ha solo 17 anni.
"Mi piace come Tyra prenda tutto in maniera positiva, compreso l’attenzione che la attornia: è normale che ci sia, ma la vive serenamente. Ha ancora 2 anni di liceo ma confido che con le sue potenzialità fisiche e mentali sappia sopperire al meglio anche all’impegno scolastico. Per adesso la Grant sarà seguita da Donati come sempre, io e lei faremo qualche altra settimana insieme poi stileremo un programma di lavoro da autunno in poi".
Lei che l’ha allenata con grandi risultati, è rimasto sorpreso dall’addio di Jasmine Paolini a Marc Lopez dopo soli pochi mesi e dopo aver vinto gli Internazionali a Roma?
"Dico la verità, non ci ho pensato; con Jasmine ho mantenuto un rapporto fantastico soprattutto sotto l’aspetto umano, ci sentiamo ogni tanto ma non abbiamo parlato di questo. Non so i motivi della rottura, ma credo che ci fosse già pronta Sara Errani a darle una mano. Sono ragazze molto legate, in coppia hanno ancora l’obiettivo di chiudere come numero 1 del mondo in doppio, troverei normale che Sara diventasse la sua coach a tutti gli effetti".
Parliamo di Sinner e della crescita generale del settore.
"Sinner è il Djokovic 2.0, lui e Alcaraz hanno più mezzi tecnici rispetto agli altri e soprattutto un desiderio di emularsi che li porta a migliorarsi in continuazione. Ma attenzione che il tennis sa riservare delle sorprese: penso a Musetti, soprattutto se non avrà guai fisici, a Shelton o a qualcosa altro che potrà arrivare. Gli Us Open? Jannik e Carlos favoriti, mi aspetto molto dagli americani, Paul e Fritz e aspetto che il baby Fonseca si esprima ad alti livelli. Fra le donne, Sabalenka e Gauff".
A parte gli Internazionali a Roma, l’Italia sta perdendo un po’ di appuntamenti importanti soprattutto al femminile. Palermo regge ma è retrocessa da 250 a 125 Wta.
"I tornei sono una palestra dove esercitarsi, ce ne sono tanti a livello maschile e infatti c’è stato il boom, mentre nel femminile sono molti meno e si dovrebbe lavorare per aumentarli. Ambrosio che qui ha passato un turno? Giocatrice interessante con un percorso diverso rispetto al consueto; si è fatta strada avanti con l’età ma adesso è motivata e può arrivare al massimo delle sue potenzialità".
E il nuovo ruolo a Sky?
"Mi interessava affrontare una nuova esperienza in un ambiente che sento mio. Una piacevole alternativa, il tennis visto da una angolazione diversa: adesso farò le telecronache agli Us Open".
