Rune, duro sfogo dopo la sconfitta in Coppa Davis: "Se il pubblico ha influito? Ma per favore..."
La Danimarca era a un solo punto dal ritorno tra le migliori otto di Coppa Davis per la prima volta dal 1988. Invece Holger Rune ha sprecato un match point contro Pedro Martinez in quel di Marbella, permettendo agli iberici di conquistare il secondo punto e ristabilire la parità. Poco dopo è stato Pablo Carreño Busta a superare Elmer Møller, spedendo la squadra di David Ferrer alle Final Eight di Bologna. Al di là del match point non sfruttato, Rune è apparso molto nervoso anche per l'atmosfera che si era creata in Andalusia, con il pubblico di casa molto coinvolto nel confronto. Niente di nuovo per una competizione come la Coppa Davis, eppure il danese non le ha mandate a dire. Intervenuto in conferenza stampa a margine della sconfitta, l'ex numero 4 del mondo ha criticato severamente gli spettatori, ma non solo.
Il duro attacco di Rune
"Penso che ci siano delle evidenti differenze tra i modi di fare dei danesi e quelli degli spagnoli, con diverse sfumature in termini di educazione - ha tuonato Holger, che però ha anche ammesso - Erano antisportivi, ma ho vissuto esperienze peggiori". Il vero destinatario delle critiche di Rune è stato l'arbitro, il tedesco Timo Janzen, a cui non ha stretto la mano a fine partita. A tal proposito, il ventiduenne di Gentofte ha dichiarato: "Non meritava che gli stringessi la mano. Ha fatto un pessimo lavoro, commesso molti errori e preso decisioni strane". A riportarle le parole di Rune è stato il giornale danese Ekstrabladet.