Shanghai, questo non è tennis: Fritz resta in piedi per miracolo ma è uno zombie, anche Perricard a pezzi
Questo non è tennis. A Shanghai tra Fritz e Mpetshi Perricard è stata più una sfida di resistenza contro il caldo e l’umidità. Gli ultimi due game del secondo set sono stati devastanti. Lo statunitense si è piegato più volte su se stesso, ha commesso un doppio fallo perché non riusciva a spingere la pallina, non aveva forze e sembrava sul punto di crollare da un momento all’altro. Sulle gambe e notevolmente in difficoltà anche Perricard, che però ha mostrato una resistenza maggiore e ha portato a casa il match in due set 6-4 7-5. Il numero 4 al mondo è crollato, ma anche se avesse strappato il secondo set, difficilmente sarebbe stato in grado di giocare il terzo. La maglietta era zuppa e la sua faccia stravolta. In campo era uno zombie e lo spettacolo è stato avvilente. Il francese ha vinto per la prima volta in carriera contro un top 10, grazie alla sua migliore capacità di resistere al caldo e all'umidità, però anche lui era distrutto.

Le condizioni estreme a Shanghai
Prima di Fritz, Holger Rune ha battuto Humbert con un doppio 6-4, ma anche lui ha sofferto tanto il caldo, e alla fine si è piegato sulla rete. "Mi sono solo detto che dovevo essere forte e pensare a giocare", il suo commento alla fine del match. Sono già diversi i casi di malori dovuti alle condizioni climatiche estreme a Shanghai. Anche Sinner, che ha battuto agevolmente in due set Altmaier al secondo turno, ha detto di avere avuto difficoltà ad ambientarsi. L’umidità dopo le tante piogge nei giorni precedenti e una pesante cappa di smog sulla città è a livelli altissimi e la temperatura intorno ai 35 gradi. Molti giocatori hanno manifestato più o meno esplicitamente i loro dubbi nel giocare questo torneo. Medjedovic si è ritirato distrutto, dopo una partita condita da scene surreali con Rinderknech, ed è stato l’ultimo di una lunga lista a denunciare le difficoltà a giocare in queste condizioni. “Come potete farci giocare così”, aveva chiesto in tono polemico al giudice di sedia. Marton Fucsovics ha tenuto tutti con il fiato sospeso quando si è accasciato a terra e ha detto al giudice di sedia: “Sto morendo”. Anche Terence Atmane è stato costretto a ritirarsi per un malore e ieri Comesana ha avuto bisogno di essere soccorso nella sfida con Musetti. Insomma, i casi cominciano a essere tanti. Ed è ora di iniziare a chiedersi se ha senso giocare in queste condizioni.
