Coppa Davis, Berrettini insieme a Cobolli e Volandri danno la carica: "Anche senza Sinner l'Italia è forte"

La squadra azzurra mette nel mirino il match con l'Austria: "Jannik un esempio per tutti, punteremo su senso di appartenenza e voglia di vincere"

Mentre ancora luccicano i lustrini per il trionfo di Jannik Sinner alle Atp Finals di Torino, il tennis italiano è pronto a voltare già pagina, per tuffarsi nelle finali della cara e vecchia Coppa Davis, che vede gli azzurri campioni in carica impegnati a Bologna contro l'Austria. Capitan Volandri, Berrettini e Cobolli saranno tra i protagonisti e reclamano attenzione, per ribadire che c'è tennis oltre Jannik.

Volandri: "L'energia del gruppo farà la differenza"

Capitan Filippo Volandri non ha dubbi e dopo le vittoriose campagne già condotte, spiega così l'attesa per la nuova avventura in Davis: "Le scelte complicate non mi spaventano, perché sono quelle che ci hanno già fatto vincere due volte. Ora si riparte da zero, perché non giocheremo per la terza, ma per portare a casa il trofeo del 2025. Si annuncia una delle Final Eight più equilibrate di sempre, quindi non sottovaluteremo l'Austria di Melzer, con il quale ho condiviso tanti tornei e che oggi guida una nazionale forte. Per Sinner abbiamo tifato e con Sinner abbiamo sofferto, ma sono orgoglioso di aver trovato un gruppo dall'energia enorme, che potrà fare la differenza. C'è una motivazione enorme che si percepisce nell'aria...".


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Berrettini: "Io leader? Ho tanta voglia di stare qua"

Matteo Berrettini appare come uno dei più motivati della spedizione azzurra. Questa Coppa Davis può essere la sua rinascita e il romano sembra crederci:"Io il leader? Non so, di sicuro ho tanta voglia di stare qua. C'è un gruppo compatto e fortissimo del quale mi sento un tassello importante, ma ci stimoliamo a vicenda. Sinner e Alcaraz? Sono destinati a giocarsi i tornei più grandi, noi siamo qui a guardare, a imparare e a provare a batterli quando sarà  il caso".


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Cobolli: "La nostra forza? Nessun numero 1"

Flavio Cobolli punta sul senso di appartenenza per sopperire alle assenze di Sinner e Musetti: "La nostra forza è che non c'è nessun numero 1. A questo punto lo siamo tutti. Mancheranno due grandi pedine, ma abbiamo una squadra fortissima e il nostro grande senso di appartenenza ci renderà più sicuri lungo il nostro cammino. Jannik resta una grande fonte di ispirazione, è una persona umile, con grandi valori e questo dà una mano a tutti noi. Vederlo vincere ci ha reso orgogliosi, ci fa rendere sempre al meglio perché non possiamo essere così sotto rispetto a lui...".


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Mentre ancora luccicano i lustrini per il trionfo di Jannik Sinner alle Atp Finals di Torino, il tennis italiano è pronto a voltare già pagina, per tuffarsi nelle finali della cara e vecchia Coppa Davis, che vede gli azzurri campioni in carica impegnati a Bologna contro l'Austria. Capitan Volandri, Berrettini e Cobolli saranno tra i protagonisti e reclamano attenzione, per ribadire che c'è tennis oltre Jannik.

Volandri: "L'energia del gruppo farà la differenza"

Capitan Filippo Volandri non ha dubbi e dopo le vittoriose campagne già condotte, spiega così l'attesa per la nuova avventura in Davis: "Le scelte complicate non mi spaventano, perché sono quelle che ci hanno già fatto vincere due volte. Ora si riparte da zero, perché non giocheremo per la terza, ma per portare a casa il trofeo del 2025. Si annuncia una delle Final Eight più equilibrate di sempre, quindi non sottovaluteremo l'Austria di Melzer, con il quale ho condiviso tanti tornei e che oggi guida una nazionale forte. Per Sinner abbiamo tifato e con Sinner abbiamo sofferto, ma sono orgoglioso di aver trovato un gruppo dall'energia enorme, che potrà fare la differenza. C'è una motivazione enorme che si percepisce nell'aria...".


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