Panatta e la previsione su Alcaraz in Coppa Davis, aveva anticipato tutto: "Ho dei sospetti su di lui..."
Non ha solo l'"occhio clinico" (come ama dire lui durante le telecronache sulla Rai) ma ha anche doti da veggente. Adriano Panatta lo sapeva e non lo ha nascosto: "Secondo me Alcaraz non giocherà la Davis". Una frase lanciata lì il giorno dopo la finale delle Atp Finals durante una puntata del podcast "La telefonata" che cura insieme al suo ex compagno di doppio Paolo Bertolucci. Una previsione che poi, alla luce del forfait annunciato dal numero uno al mondo stamattina, si è rivelata esatta.
La previsione a sorpresa (ed esatta) di Panatta
Ma facciamo un passo indietro: Sinner e Alcaraz domenica scorsa si sfidano nella finale delle Finals vinta dall'italiano in due set. Il murciano fin dal primo accusa un fastidio muscolare all'adduttore. Chiede l'intervento del fisioterapista. Continua la sua bellissima partita contro Jannik fino al triste (per lui) epilogo finale. Panatta durante la cronaca Rai è sicuro: "Quella fasciatura non inganni, Carlos sta giocando al top e non ne sta risentendo".
Il giorno dopo però, ad Adriano vengono dei sospetti che confessa all'amico Bertolucci nel podcast: "Paolo, quanto vale secondo te il fatto che Alcaraz possa disertare la Coppa Davis?". "Ah dici che non andrà?". "Ti ho sorpreso, eh. Secondo me, visto che ha anche la gamba fasciata non gioca a Bologna". Siamo a lunedì mattina. 24 ore dopo arriverà il forfait ufficiale dello spagnolo. Panatta come Nostradamus.
La certezza di Panatta sulla Coppa Davis
Lo stesso Panatta nel podcast ha poi ribadito un concetto espresso a più riprese in questi giorni sulla Coppa Davis: "Tutti i giocatori più forti dicono che vorrebbero giocare la vera coppa, quella che giocavamo io e te, Paolo. Anzi, quella che te giocavi per merito mio. Sinner, Alcaraz, Zverev e addirittura Ben Shelton lo hanno detto. Secondo me un torneo biennale, triennale o addirittura quadriennale come un Mondiale di calcio ridarebbe il fascino originale a questa competizione che al momento è stata svuotata di ogni significato. Però deve essere come una volta, con cinque partite in totale (e non tre come prevede la formula al momento) da 3 set su 5 (e non al meglio dei tre come accade ora). E secondo me se annunciassero una cosa del genere i campioni sarebbero disposti a destinare tre o addirittura quattro settimane del loro calendario per giocarla questa Davis. Ma non tutti gli anni, però. Perché così l’hanno ammazzata. A meno piace tornare indietro ma in questo caso sì, sarebbe l'ideale", ha concluso Panatta.
