Il bellissimo gesto di Cobolli nei confronti dell'avversario: Bergs devastato, Flavio reagisce così
BOLOGNA - Un'altalena infinita di emozioni, una battaglia sportiva durata più di tre ore e un finale che ha reso felice l'Italia del tennis e spento invece i sogni del Belgio, il cui cammino in Davis si è fermato in semifinale. Tutto questo è stato il match vinto a Bologna da Flavio Cobolli contro Zizou Bergs al terzo set e dopo un tie-break chiuso sul 17-15 dall'azzurro, che ha regalato così il punto decisivo alla nazionale di Volandri e si è reso poi protagonista di un bellissimo gesto nei confronti dell'avversario.
Cobolli, il bel gesto nei confronti di Bergs dopo la vittoria in Davis
Andato a sua volta vicino alla vittoria che avrebbe rimesso in corsa il Belgio e chiamato in causa i doppisti (7 i suoi match-point, gli stessi di Flavio), dopo aver perso il punto decisivo e aver stretto la mano all'avversario, lo stanchissimo e devastato Bergs ha avuto un comprensibile crollo emotivo ed è scoppiato in lacrime, finendo seduto sulla sua panchina con le mani sul volto per coprire il suo pianto. Ed è stato lì che l'ha raggiunto Cobolli per consolarlo, così come hanno fatto anche Matteo Berrettini e gli altri azzurri. Un gesto di sensibilità e di rispetto per un giocatore che in campo ha dato tutto per la propria nazionale e insieme a Flavio ha regalato un grande spettacolo al pubblico della Super Tennis Arena, che ora aspetta di sapere chi tra Germania e Spagna (domani, 22 novembre, la seconda semifinale) sfiderà l'Italia per il titolo.
Cobolli sul bel gesto con Bergs: "Mi sono immedesimato in lui"
Cobolli poi in conferenza stampa ha spiegato come è nato quel bel gesto: "Sono andato da Zizou - ha detto Flavio - solamente perché mi sono immedesimato in lui e ho provato a dargli una parola di conforto anche se credo sia stato inutile non abbia neanche sentito cosa le ho detto. Però mi sarebbe piaciuto anche se avessi avuto io una reazione del genere, che lui fosse venuto e credo che lo avrebbe fatto. È stato un gesto naturale, lottiamo per lo stesso obiettivo e secondo me era carino andare a supportarlo".