Berrettini, dopo il trionfo l'inedito messaggio della fidanzata: "Sei incredibile...": la rinascita è completa

Il campione azzurro pubblica le foto della vittoria in Coppa Davis e tra i tanti messaggi spunta quello di Vanessa Bellini, uno dei segreti del momento magico di Matteo
Chiara Zucchelli
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La premessa è doverosa: come era sbagliato, oltre che folle, quando le cose andavano male, dare anche solo mezza colpa al legame con Melissa Satta, adesso sarebbe sbagliato e riduttivo dire che la rinascita di Matteo Berrettini ha a che fare con il nuovo legame d'amore. Chi lo conosce bene dice che il rapporto con la fidanzata ballerina Vanessa Bellini lo rende felice e sereno: tanto basta. Lei era in tribuna a Bologna ad assistere al trionfo in Coppa Davis e oggi, quando Matteo ha pubblicato un post con le foto più belle del trionfo, ha scritto un dolce messaggio: "Sei incredibile", accompagnato da un cuore bianco. Tutto molto semplice e discreto, come discreti sono loro: non negano la relazione, ogni tanto condividono qualcosa sui social, ma per il resto ognuno fa il proprio percorso. Lei balla ("Amici" e, tra le altre cose, l'ultimo video di Tiziano Ferro), lui gioca a tennis. Già, croce e delizia della sua vita.

Berrettini e la doppia Coppa Davis: così Matteo è rinato

C'è tanto di suo in questo trionfo azzurro. E questo tanto viene da lontano. Tre anni fa tifava per Sinner e compagni e forse solo lui sa cosa provava davvero in quei momenti. La gioia per i compagni, la frustrazione di stare fuori. Jannik gli aveva promesso che l'avrebbero rivinta insieme e allora un anno fa, quando tutti gli consigliavano di riposare, a Malaga c'è andato perché le promesse si mantengono. Quelle fatte agli amici sono sacre. Berrettini era ancora in ripresa, giocò, esultò e si tatuò la coppa per rendere davvero indelebile quel momento. Ma c'erano Sinner e Musetti e la luce della ribalta se la presero loro, come è giusto che fosse. Quest'anno, pur non essendo il più alto come ranking tra i presenti (Cobolli numero 22 Atp, Sonego 39, Matteo 56), è stato un leader assoluto. Ha sempre rotto il ghiaccio, non ha praticamente mai sofferto, ha sostenuto Cobolli in campo e in ritiro, davanti alle telecamere è stato serio (ma mai serioso), brillante, sicuro di sé. E la conferenza show fatta insieme a Cobolli e gli altri azzurri, diciamo allegri, è stata solo la ciliegina sulla torta.

Berrettini e le parole dopo la Coppa Davis

Adesso lo aspettano riposo e una nuova stagione, oltre che un compleanno importante, quello dei 30 anni che compirà ad aprile. "Voglio ringraziare questi ragazzi. Non è stato un periodo facile, avevo bisogno di ritrovare fiducia. La vita non può essere fatta solo di vittorie, lo so. Ma sapevo che la Davis avrebbe potuto restituirmi la felicità. È successo", ha ammesso a Bologna. "Noi eroi? Gli eroi sono altri. Però stiamo portando amore e passione intorno al tennis: i bambini mettono il cappellino come faccio io, oppure imitano Jannik, Lorenzo, gli altri giocatori ancora. E non c’è niente di più bello che poter ispirare un bambino, farlo sognare". Lui bambino non lo è più da tempo, ma di sogni ne ha ancora parecchi. Se gli infortuni lo lasceranno in pace potrà realizzarne altri. Con Vanessa accanto. O da solo, poco importa. Il merito sarà solo suo.


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