La previsione a sorpresa di Flavia Pennetta: "Sinner o Alcaraz? Devono stare attenti a..."

A distanza di dieci anni, l'ex tennista azzurra ha ripercorso il trionfo allo US Open: ma ha parlato anche di Jannik e Carlos, con una chiosa finale sul serbo
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Il 2025 è un anno speciale per Flavia Pennetta poiché ricorre il decennale del suo storico trionfo allo US Open, in finale su Roberta Vinci. L'ex tennista azzurra lo ha celebrato con un docufilm Sky Sport e ha poi ripercorso quella splendida cavalcata a New York in un'intervista al Corriere della Sera: "Neanche a scriverlo sarebbe venuto un film così bello: Roberta che elimina Serena Williams e io che la batto, tra un caffé insieme prima della finale e l'abbraccio a rete. In quella data ogni anno ci vediamo oppure, se non si riesce, ci sentiamo. Lei mi punzecchia dicendomi che ho vinto il titolo grazie a lei. È un aggancio di anime che ci legherà per sempre. Abbiamo vissuto momenti non solo di sport, ma di storia italiana".

Pennetta parla di Sinner e Alcaraz, ma anche di Djokovic

Flavia Pennetta che è stata la prima azzurra di sempre a entrare in top 10 e ricorda questo traguardo con grande orgoglio: "Ho rotto un muro per tutte le italiane. Non a caso da lì in poi abbiamo aperto un ciclo. Il messaggio fu che se ce l'avevo fatta io potevano farcela anche le altre. Un po' come l'effetto Sinner attualmente. Anche se quello stesso muro, tra gli uomini, non l'ha rotto Jannik bensì mio marito Fabio". A proposito di Fognini, Pennetta ha fatto un'ulteriore precisazione: "Così come lui ha attraversato un'epoca di giocatrici incredibili, dovendo scontrarsi con Federer, Nadal e Djokovic, anch'io ho affrontato le migliori. Ci ho messo il mio tempo per raggiungere la convinzione di essere all’altezza della loro generazione". Infine, una chiosa su Novak Djokovic in ottica ritiro: "Credo che Nole sia ancora convinto di poter battere Sinner e Alcaraz e, quindi, di poter vincere lo Slam numero 25. Sarebbe record assoluto".


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