Cobolli riparte con nuove certezze e un chiaro obiettivo: “Sarà difficile avvicinare Sinner e Musetti, però…”

Comincerà da Perth, in United Cup, il 2026 del tennista romano, che mette nel mirino Jannik e Lorenzo ma rimane con i piedi per terra
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Da una competizione a squadre a un'altra. Flavio Cobolli ha chiuso il suo magico 2025 trascinando l'Italia alla vittoria della Coppa Davis a Bologna e proverà a fare lo stesso in Australia con la United Cup. Questa volta al suo fianco non ci sarà Matteo Berrettini bensì Jasmine Paolini, tuttavia il clima che si respira è molto simile. Lo ha raccontato proprio il tennista romano in occasione del media day a Perth: "C'è un ottimo rapporto tra di noi. Siamo arrivati in Australia presto proprio per trascorrere del tempo insieme e coinvolgere tutti. Insieme ci divertiamo, come si è visto ieri al mare, e siamo pronti per iniziare il 2026 da squadra. Siamo entusiasi di cominciare il torneo e di disputare il nostro primo incontro". Inserita nel Gruppo C, l'Italia esordirà contro la Svizzera di Wawrinka e Bencic domenica 4 gennaio.

Flavio, nel mirino Sinner e Musetti

L'obiettivo è partire bene e cercare di regalare un trofeo all'Italia, tuttavia Cobolli si è anche soffermato sui suoi obiettivi personali. Non ha nascosto, ad esempio, il desiderio di regalarsi l'ingresso in top 10 per la prima volta: "Questa è la mia sfida nonché il mio obiettivo". Attualmente numero 3 d'Italia alle spalle di Sinner e Musetti, ha poi ammesso: "Sono consapevole che non sarà facile, ma proverò a fare del mio meglio per avvicinare il più possibile Lorenzo e Jannik". Prezioso in tal senso il recente trionfo in Coppa Davis a Bologna: "La pressione era tanta, ma è stato un sogno. Non ci sono dubbi sul fatto che adesso io sia più sicuro del mio tennis. Dopo che nel 2025 non ero riuscito a iniziare bene l'anno, spero di farcela questa volta".


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