Medvedev e il terribile racconto della fuga dalla guerra: "Sembrava un film, e invece..."

Il tennista russo spiega cosa è successo nel viaggio da Dubai ad Indian Wells: "Alcuni sono stati più fortunati, mentre noi abbiamo avuto un problema"
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Il blocco a Dubai, un viaggio da film e finalmente l'arrivo in California per giocare ad Indian WellsDaniil Medvedev ha raccontato cosa ha passato negli ultimi giorni, la sua personale 'odissea' per lasciare gli Emirati Arabi Uniti e arrivare in tempo al primo Masters 1000 della stagione. "Sembra di essere in un film hollywoodiano", spiega il tennista russo che ha vissuro alcuni giorni carichi di ansia.

Medvedev, il trionfo a Dubai e la fuga dalla guerra

A Dubai Medvedev ha vinto l'Atp 500, centrando il suo 23° titolo in carriera. In quegli stessi giorni c'è stato l'attacco missilistico iraniano che ha lasciato la città in stato d'allerta, tra voli cancellati e paura per quanto stava accadendo. Visti gli impegni negli Stati Uniti, per disputare Indian Wells, l'unica soluzione è stata quella di raggiungere Oman in auto e poi volare da lì. Un'impresa tutt'altro che facile, come raccontato dal russo.

Medvedev: "Sembrava di essere in un film..."

Questo il racconto da film di Medvedev sui giorni passati prima di arrivare negli Stati Uniti: "Monitoravo costantemente i voli su 'Flight Radar'. Siamo arrivati in Oman in macchina. Alcuni sono stati fortunati e ci hanno messo 4 ore e 30 minuti, altri hanno guidato per nove ore. Noi ci abbiamo messo sette ore perché il nostro autista non riusciva a trovare il suo passaporto. Dopo aver attraversato il confine siamo dovuti rientrare negli Emirati Arabi Uniti. Ha ritrovato il passaporto nel parcheggio e siamo ripartiti verso l’Oman". Una volta passato il confine Medvedev ha incontrato Karen Khachanov e Andrey Rublev, colleghi e amici con cui ha concluso il viaggio: "Siamo arrivati lì separatamente con Karen e Andrey, abbiamo passato una notte in Oman e il giorno dopo siamo partiti insieme alla volta di Istanbul, dove abbiamo dormito in hotel prima di volare a Los Angeles. Se si racconta il viaggio nei minimi dettagli, certo, sembra qualcosa di insolito. Sembrava di essere in un film hollywoodiano, ma invece era tutto vero: attraversare il confine con altre persone, visitare l’Oman per la prima volta".


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