Medvedev svela altri dettagli sulla fuga da Dubai: "Se non fosse stato per il tennis..."
Dalla fuga da Dubai alla vittoria all'esordio ad Indian Wells, dove ha battuto Alejandro Tabilo in due set col punteggio di 6-4, 6-2. Sono stati dei giorni particolari per Daniil Medvedev, che in alcune interviste aveva già parlato del suo viaggio per fuggire dalla guerra e arrivare in tempo al primo Masters 1000 della stagione in California. Ora, dopo aver vinto al debutto, è tornato a parlare di quei drammatici momenti, svelando ulteriori dettagli.
Medvedev: "Viaggio difficile ma mi sento benissimo"
"Di solito hai quattro o cinque giorni per prepararti ad un match qui - le prime parole del tennista russo in conferenza stampa -. Io ho avuto solo tre giorni, che non è male ma è un po' al limite. C'è una differenza di fuso orario di 12 ore con Dubai e il nostro viaggio è stato più difficile di un semplice volo diretto da Dubai a Los Angeles. Ma onestamente oggi mi sentivo benissimo, quindi significa che il jet lag è passato. Indian Wells è un posto strano per me: i primi due o tre giorni penso che non ho alcuna possibilità di vincere il primo turno, ma quest'anno è stato un po' diverso. Gli ultimi tre anni qui sono stati incredibili, con ottimi risultati. Mi piace tornare qui. Adoro il posto in sé, senza parlare di tennis. Non vedo l'ora di vedere cosa succederà quest'anno”.
Medvedev rivela: "Se non fosse stato per il tennis..."
Poi torna su quanto accaduto nei giorni a Dubai, tra la fuga dalla guerra, il viaggio prima in Oman e i diversi scali per arrivare finalmente negli USA: "La parte più difficile è stata organizzare tutto. Ci siamo scambiati molti messaggi con Andrey e Karen. Non è stato facile, tutti cercavano di partire e non c'erano molti posti disponibili o aerei in partenza. Ma siamo riusciti a trovare un aereo. Karen si è unito a noi e il giorno dopo siamo riusciti a volare a Istanbul, e poi da Istanbul a Los Angeles. È stato solo più lungo e un po' più stressante del solito in termini di logistica. Io ho soggiornato in uno degli hotel vicino a dove è successo qualcosa, quindi abbiamo dovuto evacuare di notte con mia moglie. Penso che dipenda dal tipo di persona che sei e dalla situazione in cui ti trovi: se fossi stato con i miei figli probabilmente sarei stato più stressato dalla situazione. Ma i bambini erano a casa a Monaco. Sarò sincero, se non fosse per il tennis, probabilmente sarei rimasto a Dubai. Lì mi sentivo abbastanza al sicuro. Ma per me era importante capire come arrivare a Indian Wells e come riportare mia moglie dai bambini a Monaco. Domenica, ad esempio, eravamo al centro commerciale e ci stavamo divertendo a Dubai”.