Fonseca sfida Sinner nel segno di Kuerten: il Brasile riscopre il grande tennis
Brasile terra di sci e racchette, chi l'avrebbe mai detto. Usciti dal Carnevale sambando sulla neve grazie alla grande impresa di Lucas Pinheiro Braathen, storico oro nello slalom gigante a Milano Cortina, nella lunga attesa che accompagna la Seleçao di Ancelotti verso i Mondiali di giugno i brasiliani riscoprono ora l'emozione del grande tennis. Nel mito di Guga Kuerten, che 23 anni fa sul cemento di Indian Wells giocò la sua ultima grande partita perdendo la finale contro Lleyton Hewitt, João Fonseca sfiderà domani Sinner negli ottavi del torneo statunitense.
Fonseca avvisa Sinner: "Cercherò di impressionarlo"
"Non serve ricordare che Jannick è un giocatore enorme - ha dichiarato il brasiliano - ma cercherò di impressionarlo. Sarà un onore giocare contro uno dei migliori del mondo, proverò di vincere". Sfrontato, consapevole del suo talento e con tanta voglia di dimostrarlo. Per la prima volta qualificato alla seconda settimana di un Master 1000 grazie ad una prestazione perfetta contro Tommy Paul (numero 24 del mondo), per il diciannovenne sarà la partita più importante del suo inizio di carriera. "Non mi piace né mi dispiace avere grandi aspettative. La gente dice che posso essere un grande tennista e competere con Alcaraz e Sinner. Lo vedo come un privilegio, non come una pressione", le sue parole in conferenza stampa.
La potenza dei colpi e il tifo della torcida brasiliana
Classe pura e sorriso contagioso, attualmente numero 35 della classifica Atp, dopo la delusione nel torneo di casa a Rio de Janeiro (sconfitto agli ottavi contro Buse) Fonseca a Indian Wells ha superato già tre turni, battendo Collignon al debutto, Khachanov e infine Paul. Ora c'è Sinner, che João ammira e sogna un giorno di sfidare alla pari. Per adesso proverà a stupirlo con i suoi colpi potenti da fondo campo, la velocità di movimento e la spinta sempre presente della torcida. Nel segno di Guga.
