Sinner e l'esaltante ipotesi dopo Miami: di nuovo numero uno già a Montecarlo? Ecco lo scenario che fa tremare Alcaraz
Uno vince, convince ed esalta il pubblico italiano. L’altro dà segnali di umanità dopo mesi vissuti a ET. Sinner contro Alcaraz, ovvero la sfida che da due anni incendia il ranking ATP. Ci sono loro due che collezionano trofei, agli altri (almeno per il momento) restano le briciole. Eppure qualcosa sembra accadere nel mondo del tennis. Il duopolio è ancora saldo ma qualche crepa comincia ad emergere. Piccola ancora, per carità. Ma là dietro le giovani leve affamate reclamano il trono, magari non subito ma nemmeno in un futuro così lontano. Intanto però la (rin)corsa di Jannik Sinner a quella corona che aveva indossato per 65 settimane consecutive è cominciata perché l’attuale numero uno, Re Carlos, sembra un po’ in affanno. Le sconfitte nel tour americano prima a Indian Wells (per mano di Medvedev) e poi a Miami (Korda a sorpresa) sono segnali inequivocabili: Alcaraz non sembra più imbattibile. Sinner (che aveva cominciato anche lui la stagione con le sconfitte agli Australian Open e a Doha) ora sembra più affidabile e carico. Con un vantaggio ulteriore da non sottovalutare: la squalifica della scorsa stagione che, almeno fino a Roma, gli permetterà di ottenere tanti, tantissimi (potenziali) punti.
