Sinner e i dubbi su Montecarlo: si è iscritto al torneo, ma… tutti i nodi da sciogliere
Sinner giocherà il torneo di “casa”? Jannik, residente ormai da anni nel Principato di Monaco, è iscritto e dovrebbe disputare il primo 1000 su terra battuta della stagione, anche se le riserve non sono ancora state sciolte. Alcuni indizi fanno propendere per la cancellazione, altri per la partecipazione. Unico, nonostante le assenze, Montecarlo promette comunque spettacolo. Il Masters monegasco è un evento sui generis per tante ragioni e, come tale, è imperdibile per qualsiasi appassionato. Le cancellazioni di Djokovic, Fritz, Draper e Davidovich Fokina (indolori per i tennisti, poiché l’evento non è tra quelli obbligatori), sono probabilmente le prime di una serie di rinunce.
Sinner si o Sinner no
«Siamo in hotel tutto l’anno e poter stare a casa cambia le cose. Permette di staccare, di non pensare troppo al torneo». Jannik aveva parlato così di Montecarlo subito dopo il successo di Miami. Ma quali sarebbero i pro e i contro della partecipazione al 1000 monegasco? Da una parta la vicinanza fisica all’evento, come spiegato da Sinner; dall’altra la vicinanza temporale al Sunshine Double, molto faticoso, appena conquistato. C’è anche un aspetto che, al suo interno, porta con sé pregi e difetti: Montecarlo si gioca, al contrario di tutti gli altri 1000 su terra, in una sola settimana. Un torneo corto (pro) che però andando sino in fondo significa disputare 5 incontri in 6 giorni (contro). Uno sforza fisico potenzialmente notevole.
