Pagina 2 | Sinner e i dubbi su Montecarlo: si è iscritto al torneo, ma… tutti i nodi da sciogliere
I soliti ritiri
Novak Djokovic, che non vince a Montecarlo dal 2015, seleziona ormai i tornei in maniera scientifica, per una programmazione ridotta all’osso a causa dell’età e delle motivazioni. Più sorprendente il forfait di Jack Draper. Il britannico, dopo una lunga assenza dai campi e il rientro sul cemento a inizio stagione, vorrà presumibilmente prepararsi al meglio, senza rischi, per la stagione sulla terra battuta. Taylor Fritz, dal canto suo, convive da tempo con una seria infiammazione al ginocchio e in questi giorni sta pensando solamente a recuperare. Montecarlo, essendo l’unico Masters 1000 non mandatory (non partecipare non comporta uno “0” in classifica come accadrebbe a Roma o Madrid), da sempre convive con una pioggia di ritiri. Nonostante ciò, il torneo mantiene il fascino e il prestigio di un tempo. Il livello, Alcaraz in primis, è garantito.
Gli italiani
Nel Principato di Monaco andrà in scena il ritorno in campo di Lorenzo Musetti, che lo scorso anno riuscì a raggiungere una fantastica finale. A stopparlo fu Carlos Alcaraz, nonostante un grande primo set vinto dall’azzurro. L’Italia potrà contare anche su Flavio Cobolli, Luciano Darderi (impegnato questa settimana a Marrakech) e Matteo Berrettini, che ha usufruito di una wild card dall’organizzazione. Nelle qualificazioni potrebbe esserci il rientro di Lorenzo Sonego, fermo ormai da settimane a causa di un problema al polso, mentre è sicura la partecipazione di Matteo Arnaldi. Francesco Maestrelli, attualmente fuori di poche posizioni, entrerebbe nel tabellone cadetto qualora dovesse esserci qualche altra rinuncia.