I premi del Roland Garros agitano i tennisti. Sabalenka: "Boicottiamo lo Slam", Swiatek replica così

L'aumento del montepremi del Major parigino non ha soddisfatto i giocatori, che chiedono una distribuzione più equa dei ricavi: il pensiero di Aryna e Iga
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Il Roland Garros ha recentemente annunciato un aumento del 9,5% del montepremi complessivo rispetto all'ultima edizione - portandolo a 61,7 milioni di euro -, tuttavia gran parte dei migliori giocatori sono ancora scontenti. Da tempo, portano infatti avanti una battaglia affinché la redistribuzione degli introiti sia più equa e soprattutto che gli Slam diano ai tennisti una percentuale dei ricavi più consona. Intervenuta in conferenza stampa agli Internazionali d'Italia, Aryna Sabalenka ha affrontato il tema, lasciando aperta ogni porta, persino quella del boicottaggio: "Siamo noi tennisti che garantiamo lo spettacolo, quindi sono convinta che meritiamo una percentuale di guadagno maggiore. Mi auguro vivamente che le trattative attualmente in corso portino prima o poi a una conclusione che soddisfi tutti. Altrimenti, se dovesse essere l'unico modo per lottare per i nostri diritti, a un certo punto potremmo boicottare il torneo".

Swiatek: "Boicottare? Non so, mi sembra..."

Ha scelto, di contro, la via della diplomazia Iga Swiatek, anche lei incalzata in merito al Foro Italico: "L'aumento del montepremi non è stato esattamente quello desiderato nonostante la nostra proposta mi sembrasse piuttosto ragionevole. Ma la cosa più importante è avere una comunicazione e un dialogo costruttivi con gli organi di governo, così da poter parlare e magari negoziare". Quando le è stato chiesto invece della possibilità di boicottare i tornei, è apparsa tutt'altro che coinvinta: "Non saprei, mi sembra una scelta un po' estrema. In fin dei conti noi giocatori siamo qui per gareggiare individualmente e competere uno contro l'altro. Tuttavia penso che la comunicazione tra di noi sia piuttosto buona: nel gruppo dei primi 20 ci sono già state diverse discussioni in passato, non sempre legate ai premi in denaro ma anche alla guerra in Ucraina oppure alle classifiche dopo il Covid. Quando c'è un argomento importante siamo disposti a parlarne insieme".


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