Caldo da record al Roland Garros, Ruud esasperato: "Mi sentivo uno zombie, avevo le vertigini"
Non accenna a perdere di intensità l'ondata di calore che ha avvolto Parigi, trasformando le partite del Roland Garros in vere e proprie sfide di resistenza per atleti e pubblico. Anche oggi le temperature sono rimaste al di sopra dei 30 gradi e Casper Ruud ha voluto testimoniare le condizioni estreme nelle quali si è trovato a giocare contro Safiullin.
"Mi sono stentito uno Zombie"
In conferenza stampa, il norvegese ha raccontato le proprie sensazioni nella fornace parigine: "Credo di aver avuto davvero un colpo di caldo. Ho avuto le vertigini e mi sono sentito uno zombie. Mi era accaduto solamente una volta a Washington qualche anno fa e in quella circostanza fui costretto ad abbandonare il match. Questa volta ero avanti per due a uno, quindi mi sono detto che dovevo abbassare la temperatura corporea, per fortuna ha funzionato".
Anche il pubblico in difficoltà
Non solo i giocatori in campo, anche il pubblico del Roland Garros ha sofferto oltremodo il caldo anomalo. Affollatissime le zone d'ombra offerte da alberi e tettoie, lunghissime le file per le doccette che emettono vapore acqueo allestite nel villaggio per concedere refrigerio agli spettatori.