Alcaraz sorprende tutti, la frase dopo essere stato incoronato numero uno: "Non mi sento il migliore al mondo..."
Le ATP Finals non sono ancora terminate ma per Carlos Alcaraz sono già state un successo. Grazie alle tre vittorie nella fase a gironi a Torino, il tennista spagnolo ha infatti centrato uno dei suoi obiettivi: chiudere il 2025 da numero uno al mondo. Premiato con il trofeo da Andrea Gaudenzi alla vigilia della semifinale, Alcaraz è stato applaudio dal pubblico dell'Inalpi Arena e ha espresso tutta la sua felicità per un traguardo simile. Tuttavia ha ribadito di voler rimanere con i piedi per terra. Lo ha fatto in una lunga intervista a El Paìs, ammettendo: "Non sento di essere il migliore al mondo. Ovviamente il ranking è quello è non mente, ma la realtà è diversa. Puoi sempre perdere contro chiunque e già nei primi turni. Sento di dover migliorare sotto molti aspetti".
Alcaraz: "Il duro lavoro conta più del talento"
"Vedermi in vetta è fantastico, una bellissima sensazione - ha proseguito Alcaraz, per poi parlare del talento e di come non basti per affermarsi - Sono molti di più i giocatori capaci di arrivare in alto grazie al duro lavoro rispetto a quelli talentuosi che però non lavoravano abbastanza. Nel mio caso sicuramente c'è dal talento, ma la cosa più importante è stata lavorare duro ogni giorno". Mantenere la disciplina non è però sempre facile, specialmente perché la routine del tennista comporta anche delle difficoltà: "La parte più impegnativa e viaggiare in continuazione, fare e disfare la valigia. Non è facile stare lontano dalla famiglia e dagli amici, inoltre la monotonia partita-allenamento alla lunga può stancare". Alcaraz ha infine concluso con un auspicio per il futuro: "Tra cinque anni spero di avere questa stessa voglia e motivazione quando vado ai tornei. A livello di risultati, invece, l'obiettivo è mantenere la costanza avuta quest'anno".