Alcaraz, l'ex tennista rivela tutto: ecco chi sarà il suo prossimo allenatore dopo l'addio a Ferrero

Steve Johnson dice la sua sul progetto a medio termine di Carlos che, intanto, si appresta ad affrontare gli Australian Open con Samuel Lopez: cosa sta succedendo

MADRID (SPAGNA) Carlos Alcaraz parteciperà agli Australian Open 2026 con una importante novità in panchina: Samuel Lopez. La separazione con Juan Carlos Ferrero - il suo allenatore e mentore fin dall'adolescenza - apre diversi scenari per il futuro di Carlitos: chi prenderà il suo posto? Chi ha provato a sbilanciarsi è stato l'ex tennista Steve Johnson. L'americano, ai microfoni di Eurosport, è convinto che il numero uno al mondo "ingaggerà qualcuno" molto presto per guidarlo in un progetto a medio termine. "Sono convinto, cento per cento, che Alcaraz annuncerà qualcuno a breve", insiste Johnson, convinto che Samuel Lopez sia una soluzione temporanea.

Johnson rivela tutto: "Ecco chi sarà il nuovo allenatore di Alcaraz"

Johnson non si concentra sulla tecnica - "a questo punto non c'è molto da cambiare" - ma sulla gestione di Alcaraz. Per un numero uno al mondo, "la stagione è infatti una giostra di aspettative: ogni torneo è un esame, ogni sconfitta viene amplificata e i rumori esterni si insinuano nella routine. La grande sfida è organizzare la quotidianità, lo stile di vita e la pressione che accompagna il leader della classifica", spiega Johnson che poi si sbilancia sul nuovo allenatore di Alcaraz: "Il mio istinto mi dice che sarà uno come Carlos Moyá o David Ferrer, credo che sarà un altro spagnolo". Secondo Johnson, Ferrer è un profilo di "totale affidabilità": "Non ha mai vinto un Grande Slam né è stato numero uno, ma sa cosa significa essere nella top 10 per più di un decennio," sottolinea l'ex tennista americano. Una sfumatura non da poco: Ferrer, oggi capitano della Spagna in Coppa Davis, rappresenta per Johnson la "cultura del lavoro e della continuità". Sull'opzione Moya invece, Johnson si esprime così: "Si tratta di un allenatore con esperienza nell'élite e abituato a vivere sotto i riflettori mediatici che circondano i migliori". Comunque, in entrambi i casi, Johnson dà un chiaro suggerimento ad Alcaraz. Un suggerimento che fa rima con continuità: allenatori spagnoli, profonda conoscenza del circuito e una lingua comune che, nei momenti di tensione e difficoltà, può rivelarsi decisiva.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Alcaraz

Johnson: "Alcaraz? Non escludo una terza clamorosa ipotesi"

Intanto il numero uno al mondo prepara un 2026 ricco di impegni con Samuel Lopez. Ma, a sorpresa, Steve Johnson mette sul tavolo anche una terza ipotesi per il futuro allenatore dello spagnolo: un clamoroso ritorno di Ferrero se l'asso spagnolo non dovesse ottenere risultati soddisfacenti. "Juan Carlos tornerà a Madrid se Carlos non vince Australia, Indian Wells o Miami?", afferma ancora Johnson. C'è anche un altro dettaglio da non trascurare: Ferrero non ha mai chiuso la porta al ritorno. Per questo motivo, più come una rottura, il cambiamento può anche essere letto e interpretato come una separazione momentanea. Ai posteri l'ardua sentenza.

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MADRID (SPAGNA) Carlos Alcaraz parteciperà agli Australian Open 2026 con una importante novità in panchina: Samuel Lopez. La separazione con Juan Carlos Ferrero - il suo allenatore e mentore fin dall'adolescenza - apre diversi scenari per il futuro di Carlitos: chi prenderà il suo posto? Chi ha provato a sbilanciarsi è stato l'ex tennista Steve Johnson. L'americano, ai microfoni di Eurosport, è convinto che il numero uno al mondo "ingaggerà qualcuno" molto presto per guidarlo in un progetto a medio termine. "Sono convinto, cento per cento, che Alcaraz annuncerà qualcuno a breve", insiste Johnson, convinto che Samuel Lopez sia una soluzione temporanea.

Johnson rivela tutto: "Ecco chi sarà il nuovo allenatore di Alcaraz"

Johnson non si concentra sulla tecnica - "a questo punto non c'è molto da cambiare" - ma sulla gestione di Alcaraz. Per un numero uno al mondo, "la stagione è infatti una giostra di aspettative: ogni torneo è un esame, ogni sconfitta viene amplificata e i rumori esterni si insinuano nella routine. La grande sfida è organizzare la quotidianità, lo stile di vita e la pressione che accompagna il leader della classifica", spiega Johnson che poi si sbilancia sul nuovo allenatore di Alcaraz: "Il mio istinto mi dice che sarà uno come Carlos Moyá o David Ferrer, credo che sarà un altro spagnolo". Secondo Johnson, Ferrer è un profilo di "totale affidabilità": "Non ha mai vinto un Grande Slam né è stato numero uno, ma sa cosa significa essere nella top 10 per più di un decennio," sottolinea l'ex tennista americano. Una sfumatura non da poco: Ferrer, oggi capitano della Spagna in Coppa Davis, rappresenta per Johnson la "cultura del lavoro e della continuità". Sull'opzione Moya invece, Johnson si esprime così: "Si tratta di un allenatore con esperienza nell'élite e abituato a vivere sotto i riflettori mediatici che circondano i migliori". Comunque, in entrambi i casi, Johnson dà un chiaro suggerimento ad Alcaraz. Un suggerimento che fa rima con continuità: allenatori spagnoli, profonda conoscenza del circuito e una lingua comune che, nei momenti di tensione e difficoltà, può rivelarsi decisiva.


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