Pagina 2 | L'ex psicologa di Alcaraz rivela: "Ha subito un trauma psicologico ed è crollato, ecco come può reagire"
La pressione che logora Alcaraz e la differenza con Sinner
Spesso si è detto che una grande differenza tra Alcaraz e Sinner è proprio la freddezza e la capacità di autocontrollo di Jannik rispetto a Carlos. “Lui è trasparente e, secondo me, questo lo rende un grande tennista. Attraverso di lui, possiamo vedere quanto sia difficile essere una stella del tennis. I campioni prima tendevano a nascondere queste situazioni, ma sono sicura che le abbiano vissute comunque”. Le fughe a Ibiza con gli amici, o a casa con la famiglia, sono ormai famose. Alcaraz ogni tanto ha bisogno di isolarsi da tutto per scaricare la troppa pressione che subisce, ma che nello stesso tempo lo nutre. Quando Sinner è stato fermo per il caso Clostebol, ad esempio, non ha brillato perché non c’era il rivale che lo stimolava.
"Alcaraz si esalta sotto la massima pressione, poi però..."
"Fin da piccolo, la sua forza motrice è sempre stata la sfida, e in quell'ambiente prospera. Si esalta sotto la massima pressione. Ma questo non significa che non la percepisca. In seguito, quando la pressione si allenta, sorgono i problemi. Ad esempio, non so fino a che punto abbia gestito le emozioni della vittoria in Australia". Dopo la sconfitta a Miami, Alcaraz è tornato a El Palmar, per passare un po’ di tempo a casa sua. Ora riprenderà gli allenamenti al Real Club de Campo di Murcia, nella tranquillità dell’ambiente familiare. Il prossimo appuntamento in programma è il Masters 1000 di Montecarlo, dove dovrà difendersi dall’assalto al numero uno di Sinner.