Incredibile voce dalla Spagna: Alcaraz potrebbe tornare a lavorare con Ferrero!
«La valutazione complessiva di inizio stagione è positiva. Avremmo firmato senza esitazione per questi risultati». Parola di Samuel Lopez, diventato pochi mesi fa il nuovo coach di Carlos Alcaraz dopo la separazione con Juan Carlos Ferrero. In un’intervista a Eurosport Spagna, ha fatto un bilancio dei risultati del murciano: «Carlos ha avuto un ottimo avvio di 2026 e ha giocato al meglio delle sue possibilità. In ogni torneo ha l’obbligo di vincere, ma sappiamo che è impossibile. Bisogna accettare il fatto che si può perdere, anche se non c’è nessun numero 1 al mondo a cui piaccia».
Alcaraz, parla il nuovo coach Lopez
L’ultima sconfitta è arrivata a Miami contro Sebastian Korda ed è stata caratterizzata da uno sfogo di Alcaraz, il quale aveva detto di “voler andare a casa”. «Questo atteggiamento non è sorprendente, ma lui deve cercare di controllare quegli impulsi. Non può mostrare certe debolezze» ha spiegato Lopez. Per poi fare il punto sulla programmazione: «Se Miami fosse andata meglio, probabilmente avremmo saltato Montecarlo. Ora invece servirà come rodaggio. La nostra mentalità è quella di giocare tutti i tornei sulla terra rossa, ma cercando di gestirli al meglio. L’obiettivo è quello di arrivare al Roland Garros nelle migliori condizioni di forma possibili».
Il possibile ritorno di Ferrero nel clan di Carlos
Lopez, che per anni è stato il braccio destro di Juan Carlos Ferrero, ha inoltre lasciato aperta la porta a un possibile ritorno dell’ex coach nel clan Alcaraz: «Il rapporto è buono. Lui e Carlos hanno lavorato insieme per più di 7 anni e il loro legame durerà per sempre. Non sarebbe così improbabile che ritorni. Poi non so cosa potrà succedere in futuro, ma è un’opzione». Infine, quando gli è stato chiesto un parere sull’aspetto del gioco su cui Alcaraz può ancora lavorare, non ha avuto dubbi e ha indicato il servizio: «Carlos ha già migliorato questo colpo ma deve continuare a farlo, soprattutto per quanto riguarda la precisione e le percentuali. Non serve avere il servizio di Isner, ma bisogna salire nelle statistiche».
