Incredibile voce dalla Spagna: Alcaraz potrebbe tornare a lavorare con Ferrero!

Mentre il numero uno del mondo si prepara per il Masters 1000 di Montecarlo, si fa largo la possibilità di un ritorno nello staff del suo storico coach: i dettagli
Antonio Sepe
3 min

«La valutazione complessiva di inizio stagione è positiva. Avremmo firmato senza esitazione per questi risultati». Parola di Samuel Lopez, diventato pochi mesi fa il nuovo coach di Carlos Alcaraz dopo la separazione con Juan Carlos Ferrero.  In un’intervista a Eurosport Spagna, ha fatto un bilancio dei risultati del murciano: «Carlos ha avuto un ottimo avvio di 2026 e ha giocato al meglio delle sue possibilità. In ogni torneo ha l’obbligo di vincere, ma sappiamo che è impossibile. Bisogna accettare il fatto che si può perdere, anche se non c’è nessun numero 1 al mondo a cui piaccia».

Alcaraz, parla il nuovo coach Lopez

L’ultima sconfitta è arrivata a Miami contro Sebastian Korda ed è stata caratterizzata da uno sfogo di Alcaraz, il quale aveva detto di “voler andare a casa”. «Questo atteggiamento non è sorprendente, ma lui deve cercare di controllare quegli impulsi. Non può mostrare certe debolezze» ha spiegato Lopez. Per poi fare il punto sulla programmazione: «Se Miami fosse andata meglio, probabilmente avremmo saltato Montecarlo. Ora invece servirà come rodaggio. La nostra mentalità è quella di giocare tutti i tornei sulla terra rossa, ma cercando di gestirli al meglio. L’obiettivo è quello di arrivare al Roland Garros nelle migliori condizioni di forma possibili».

 

 

Il possibile ritorno di Ferrero nel clan di Carlos

Lopez, che per anni è stato il braccio destro di Juan Carlos Ferrero, ha inoltre lasciato aperta la porta a un possibile ritorno dell’ex coach nel clan Alcaraz: «Il rapporto è buono. Lui e Carlos hanno lavorato insieme per più di 7 anni e il loro legame durerà per sempre. Non sarebbe così improbabile che ritorni. Poi non so cosa potrà succedere in futuro, ma è un’opzione». Infine, quando gli è stato chiesto un parere sull’aspetto del gioco su cui Alcaraz può ancora lavorare, non ha avuto dubbi e ha indicato il servizio: «Carlos ha già migliorato questo colpo ma deve continuare a farlo, soprattutto per quanto riguarda la precisione e le percentuali. Non serve avere il servizio di Isner, ma bisogna salire nelle statistiche».

 

 

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Alcaraz