Alcaraz si arrende: “Col vento di solito gioco bene ma Sinner…”. La spiegazione in conferenza stampa dice tutto 

Amici e rivali: uno batte l’altro e viceversa. Le parole sono sempre ispirate dal rispetto dell’avversario
Lorenzo Ercoli
4 min

«Solo un uomo nell’Era Open aveva vinto Indian Wells, Miami e Montecarlo nella stessa stagione. Tu sei il secondo a riuscirci: è qualcosa di incredibile, difficilissimo da realizzare». Carlos Alcaraz si toglie il cappello e rende omaggio a Jannik Sinner. Una rivalità accesa in campo ma pacata nel fair play che la accompagna, forse anche perché soltanto loro due possono davvero capirsi a vicenda. E con buona pace di chi vorrebbe scintille più taglienti, alla McEnroe-Connors per intenderci, bisogna accettare quello che abbiamo. Che, fortunatamente, in termini tennistici è moltissimo. 

Alcaraz tra alti e bassi 

Se in tante occasioni – basti pensare ai match point annullati di US Open 2022 e Roland Garros 2025 - era stato lo spagnolo a risorgere dalle ceneri, questa volta è lui a lasciare il campo con qualche rimpianto. Un sentimento al quale però non si aggrappa, nel giorno che celebra il lavoro e la forza di Sinner.

«Non sono affatto sorpreso. Abbiamo già visto al Roland Garros il livello che Jannik ha raggiunto sulla terra rossa. Ha il livello per vincere ogni torneo che gioca su questa superficie - sottolinea Carlos, che certo non resterà a guardare in vista del prossimo Roland Garros -. Le condizioni erano davvero difficili: di solito con il vento gioco bene, ma oggi girava in ogni direzione e rendeva tutto più complicato. Considerando questo, abbiamo giocato una grande partita. Il vento ha dato fastidio anche a lui, come a me, ma Sinner è riuscito a gestirlo molto meglio».

Ora testa a Barcellona  

Il tempo per rimuginare per sua fortuna è poco. Già oggi alle 16.30 parlerà in conferenza stampa a Barcellona e, un’ora più tardi, insieme con Lorenzo Musetti, prenderà parte a un evento alla Fundació Joan Miró. In più l’ATP 500 catalano, dove lo scorso anno si arrese in finale a Rune, non sarà una semplice tappa di passaggio. Nel valzer della classifica, infatti, già con un eventuale titolo in casa potrebbe riprendersi la prima posizione. Intanto, esattamente come Sinner - che ha confermato si prenderà qualche giorno prima di confermare la presenza a Madrid -, anche l’iberico darà priorità alla propria condizione per capire se affrontare il tris di tornei prima di Parigi: «L’obiettivo è giocarli tutti, come lo era nel 2025 prima dell’infortunio. Toccando ferro, ci proverò quest’anno. Se il mio corpo dovesse farmi capire che non è il caso, ne salterò uno. La priorità è sempre stare bene».  La caccia al titolo casalingo partirà domani, con l’esordio contro il qualificato finlandese Otto Virtanen.  


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