Berrettini e la commovente lettera d'amore al tennis
Nella giornata di lunedì Matteo Berrettini è stato annunciato come nuovo ambasciatore del PIF (Public Investment Fund), il fondo sovrano saudita che nel marzo del 2024 ha acquistato anche l'Atp Tour. Nel suo nuovo ruolo, il tennista romano dovrà concentrarsi sulla crescita dei giovani talenti e sulla collaborazione con i giocatori emergenti per plasmare il futuro del tennis. Anche con questo obiettivo, sui social ufficiali dell'Atp, Berrettini ha pubblicato una toccante lettera d'amore al tennis, nella quale ha spiegato i suoi difficili inizi e le tante volte in cui questo sport è riuscito a metterlo alla prova.
Berrettini al tennis: "Amore della mia vita"
"Sentivo come se fossi l'amore della mia vita. Mi hai messo alla prova e continui a farlo e forse è per questo, probabilmente, che mi piaci così tanto". Inizia così la toccante lettera a cuore aperto di Berrettini al tennis. "Caro tennis, ti ho conosciuto grazie alla mia famiglia - continua -. Era qualcosa che correva nel nostro sangue. La prima cosa che i miei genitori hanno fatto è stata darmi una racchetta quando avevo tre anni e ricordo che all'inizio non mi piacevi, quindi avevo smesso di giocare. Sono tornato in campo solamente ad otto anni quando il mio fratello minore (Jacopo, anche lui professionista, ndr) mi convinse a giocare di nuovo perché sarebbe stato divertente. Mio fratello sceglieva sempre Djokovic ed io Federer. Giocavamo in casa per ore con i palloncini, con racchette di ogni tipo, solamente per divertirci. Non abbiamo iniziato nel migliore dei modi ma fortunatamente abbiamo avuto modo di rifarci e ora mi piaci del tutto, da quando sei parte della mia vita". Sui suoi inizi nel tour, Matteo ricorda: "2017, Roma. Nel torneo di casa mia ho giocato contro Fabio Fognini e mi ha distrutto. Mi hai fatto male in quell'occasione, ma allo stesso tempo mi hai fatto sentire emozioni così forti da volerle provare ancora, per potermi sentire ancora meglio. Il resto è storia". Inevitabile anche un passaggio sugli infortuni: "Mi hai insegnato le cose in modo duro, a volte, ma è per questo che sono qui. Penso che tutte le cose brutte che mi sono successe siano state importanti, perché mi hanno portato ad amarti appieno. Ho vinto qualche titolo, raggiunto una finale Slam, giocato le Atp Finals a Londra e Torino. Mi hai insegnato ad essere resiliente, a continuare a lottare, a fidarmi delle persone con cui lavoro. Per me non sei solo sport, ma la possibilità di incontrare persone, di farmi nuovi amici, quasi come parenti. Ho avuto la fortuna di incontrare persone che hanno cambiato la mia vita dentro e fuori dal campo. Penso di averti imparato a conoscere in tutti questi anni e quindi sarà bello vedere cosa ci aspetta in futuro. Con amore, Matteo".