Berrettini: "Mi sento meglio, sono pronto per la Coppa Davis". Sugli allenamenti con Sinner...

A poche dall'esordio all'Atp 500 di Vienna con Popyrin, Matteo vuole lasciarsi alle spalle un'annata complicata: "Ora voglio spingermi oltre i miei limiti"

VIENNA (AUSTRIA) - È un Matteo Berrettini carico quello che si prepara all'esordio all'Atp 500 di Vienna. Il tennista azzurro, n.59 del mondo, è atteso dalla sfida del primo turno dell'Open austriaco con l'australiano Alexei Popyrin (qui i dettagli). Un appuntamento importante che precede la fase finale di Coppa Davis (in programma a Bologna dal 18 al 23 novembre), torneo che Berrettini disputerà da protagonista con l'Italia di capitan Volandri: "Come sempre, è una grandissima emozione, un grandissimo onore rappresentare tutti gli italiani, tutti i ragazzi del tennis", sottolinea il tennista romano ai microfoni di Sky Sport. "È ovvio - prosegue Berrettini che ci siano ancora dei tornei da giocare, sono pre-convocazioni ma il fatto che il mio nome sia lì e che mi renda tra i candidati a indossare la maglia azzurra, mi fa sempre molto, molto felice".


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Berrettini

Berrettini: "Voglio spingermi oltre i miei limiti"

"Come sto? Molto meglio: è uno dei motivi per cui sono andato in Asia e ora sono qui a Vienna", spiega Matteo. "Lo stop è stato importante per tanti motivi, ma mi ha fatto ancora una volta ricentrare e ribilanciare. Mi ha permesso di riflettere, arrivare a capire che quello che voglio fare è giocare, divertirmi, spingermi oltre i miei limiti". L'azzurro è infatti reduce da un 2025 molto complicato sia a livello fisico che psicologico. Per ritrovare lo smalto dei tempi migliori serve però tempo e Berrettini ne è consapevole: "Non ho mai nascosto che ci siano stati momenti difficili da gestire - ammette Matteo - ma la cosa più importante è ritrovare la serenità per fare quello che sto facendo. So bene che il tennis sia uno sport che ha bisogno di tempo e di ritmo, ma le sensazioni che ho in campo sono buone. Forse non ancora per una partita intera, ma per un set e mezzo sì. Ho tanta fiducia nel lavoro che sto facendo".

Berrettini: "Gli allenamenti con Sinner? Ho notato una cosa..."

"Il tennis - spiega ancora Matteo - ha bisogno di tante cose per essere giocato a questo livello. Si comincia dalla parte fisica, mentale, dalla cura verso i colpi, l’attenzione, l’attivazione che serve per arrivare a uno stato di forma importante. Gli allenamenti a Montecarlo con Sinner? Ho notato subito una cosa: non giocavo da tanto tempo, ma il livello è rimasto bene o male lo stesso", racconta l'azzurro. "Mi sono sentito a mio agio, nonostante fossero passate settimane dall’ultima volta in cui avevo impugnato una racchetta. È una cosa che resta, quella. Quell’entusiasmo resta sempre. E poi ci sono degli automatismi: riconoscere certe situazioni che solo chi fa sport a questo livello può capire. Per fortuna non sono andati via e dimostrano che non ci metta molto a tornare a un livello abbastanza buono".


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VIENNA (AUSTRIA) - È un Matteo Berrettini carico quello che si prepara all'esordio all'Atp 500 di Vienna. Il tennista azzurro, n.59 del mondo, è atteso dalla sfida del primo turno dell'Open austriaco con l'australiano Alexei Popyrin (qui i dettagli). Un appuntamento importante che precede la fase finale di Coppa Davis (in programma a Bologna dal 18 al 23 novembre), torneo che Berrettini disputerà da protagonista con l'Italia di capitan Volandri: "Come sempre, è una grandissima emozione, un grandissimo onore rappresentare tutti gli italiani, tutti i ragazzi del tennis", sottolinea il tennista romano ai microfoni di Sky Sport. "È ovvio - prosegue Berrettini che ci siano ancora dei tornei da giocare, sono pre-convocazioni ma il fatto che il mio nome sia lì e che mi renda tra i candidati a indossare la maglia azzurra, mi fa sempre molto, molto felice".


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