Djokovic e il whatsapp inviato a Alcaraz: "Ho visto il suo servizio e...". Ecco cosa c'era scritto nel messaggio 

Il serbo parla in conferenza stampa e sembra carico per gli Australian Open. E poi il retroscena…
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Esordio senza sbavature per Novak Djokovic agli Australian Open, primo appuntamento stagionale del Grande Slam. Il veterano serbo, numero 4 del mondo, ha superato agevolmente al primo turno lo spagnolo Pedro Martinez, numero 71 del ranking ATP, imponendosi con il punteggio di 6-3, 6-2, 6-2. Una prestazione solida e autoritaria per Djokovic, che ha mostrato fin da subito ottime sensazioni fisiche e mentali. Al prossimo turno affronterà l’azzurro Maestrelli, con l’obiettivo di proseguire il suo cammino a Melbourne. Al termine del match, il 38enne serbo ha espresso grande soddisfazione in conferenza stampa: "Mi sono sentito bene questa sera. Vedremo come mi sentirò tra qualche giorno. La prestazione è stata grandiosa, così come le sensazioni che ho provato. Non avrei potuto chiedere di meglio. Sono contento del livello espresso al servizio. In generale, mi sono sentito bene in campo".

La battuta su Alcaraz e il “copyright” del servizio

Djokovic non ha rinunciato a una nota di ironia parlando del nuovo movimento al servizio di Carlos Alcaraz, recentemente paragonato al suo. "Quando ho visto il video, gli ho inviato un messaggio. Gli ho detto che dobbiamo parlare del copyright (ride, ndr). Ci siamo incontrati qui in Australia e gli ho detto che dobbiamo discutere della percentuale sulle sue vittorie. Mi aspetto un tributo per ogni ace. Vediamo se rispetterà l’accordo", ha scherzato il campione serbo.

Record, storia e motivazioni

Nel corso dell’intervista in campo, Djokovic ha poi riflettuto sui traguardi raggiunti in carriera e su quelli che potrebbe ancora centrare. A Melbourne ha già toccato quota 100 vittorie, avvicinandosi al record di Roger Federer. "Non mi permetto di dedicare troppo tempo a questi pensieri. Finché giocherò a questi livelli, non avrò tempo per pensarci. La vita di un tennista è un viaggio continuo: ogni settimana porta nuove sfide. Anche se non gioco più come una volta, il cuore batte forte. Spero che quando metterò da parte la racchetta, riuscirò a riflettere su tutto quello che ho realizzato. Fare la storia è una grande motivazione".


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