Nadal, dichiarazioni d'amore: "Roma è speciale, come Ancelotti"

Lo spagnolo atteso protagonista agli Internazionali d'Italia: "Felice di essere al Foro Italico e della stagione del Real Madrid". Poi su Wimbledon: "Ingiusto escludere russi e bielorussi"
Nadal, dichiarazioni d'amore: "Roma è speciale, come Ancelotti"© LaPresse
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ROMA - Innamorato di Roma. A confessarlo è Rafa Nadal, icona del tennis che sarà tra i protagonisti dei prossimi Internazionali d'Italia sulla terra rossa della Capitale: "Sono contento di essere al Foro Italico - ha detto lo spagnolo, ospite di Fabio Fazio a 'Che tempo che fa', in onda su Rai Tre -. A Roma ho anche chiesto a mia moglie di sposarmi dopo 14 anni di fidanzamento: per me è un posto speciale"

Ancelotti e il 'suo' Real

Quando gli viene chiesto quale sia il suo obiettivo, Rafa risponde "la felicità: quando gioco a tennis e non ho infortuni, sono felice, ma la vita è molte altre cose oltre al tennis. La cosa più importante per me dopo 20 anni nel tour è vivere esperienze diverse, migliorare come persona". Il discorso si sposta poi sul calcio, la grande passione di Nadal: "Sono molto contento del Real Madrid e di Ancelotti, mi piace - dice lo spagnolo -. Ho avuto modo di conoscerlo prima della partita col City al Bernabeu, lui è riuscito a mantenere un grande spirito di squadra durante tutta la stagione. Per il Real Madrid è stato un anno inatteso. Sono comunque un grande appassionato di sport in generale"

Le scaramanzie e Federer

Sullo zio Toni, Rafa aggiunge: "È stata la persona più determinante per la mia vita sportiva. Sono riuscito grazie la sua educazione a mantenere concentrazione e intensità negli allenamenti. È sempre stato esigente e a volte duro con me, ma ho capito che l'ha fatto per il mio bene". Una battuta anche sui tanti gesti scaramantici ("un lavoro difficilissimo", ride) e poi si parla di Federer: "La finale di Wimbledon 2008 è stata indimenticabile, una delle partite più importanti della mia carriera, nonché un momento decisivo. Con Roger penso che abbiamo vissuto tanti momenti di rivalità ma anche fatto cose buone per le nostre Fondazioni. La nostra è una rivalità sana e abbiamo un rapporto molto positivo".

La guerra in Ucraina e il 'caso' Djokovic

Sull'esclusione dei tennisti russi e bielorussi da Wimbledon legata alla guerra: "Ci troviamo in una situazione complicata a livello mondiale - dice Nadal -, tanti bambini e tanti civili stanno morendo in Ucraina. Quello che conta è prendere atto di questo, il resto, come Wimbledon, non ha importanza. La decisione presa da Wimbledon posso capirla e rispettarla, ma i miei compagni di sport li comprendo e penso che questo sia ingiusto per loro". Rafa commenta infine il caso-Djokovic della mancata ammissione del campione serbo agli Australian Open perché non vaccinato contro il Covid: "Abbiamo vissuto e sofferto un periodo particolare, quello che è successo in Australia non è andato bene, né per Novak né per il paese, ma in momenti così difficili penso che la cosa migliore sia attenersi alle regole. Lasciamo questo episodio alle spalle - conclude Nadal - e speriamo che non si ripeta".

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