Pazzesco Darderi, non sapeva di aver annullato quattro match point a Zverev: "Ma veramente?"
Pazzesco Darderi, ancora non è riuscito a realizzare cosa ha fatto. Era talmente in trans agonistica che non si è reso conto di aver annullato quattro match point a Zverev prima di rifilargli un netto 6-0 nel terzo set. Luciano in conferenza stampa, quando glielo fanno notare, quasi non ci crede. "Veramente quattro? Pensavo uno o due, non li ho contati veramente. È stata una partita difficile perché nel primo set non mi sentivo tanto bene, mi girava la testa. Questa è la prima gara che faccio durante il giorno, quindi erano condizioni un po' diverse, faceva un po' di caldo. Le ultime due partite ho giocato la sera, quindi sono andato sempre a dormire a letto alle tre e alle quattro: questa volta è stato un po' diverso da quel punto di vista. Poi avevo tanta pressione addosso perché qui a Roma volevo dimostrare di potermela giocare e per fortuna sono riuscito a vincere, potevo anche perdere, comunque sto giocando molto bene, quindi questa è la cosa più importante, sono più fiero di me stesso, di aver continuato a lottare anche nel momento più difficile, quindi questa è la cosa che è più importante".
Darderi: "La mia partita più importante"
Prima vittoria contro un Top 10 e prima volta ai quarti in un Masters 1000, a Roma. Darderi non ha dubbi: "È la più importante. decisamente la più importante, la più bella e la più emozionante. Secondo me è cambiato tutto nel 5-4 del secondo set, sono contento perché mentalmente sono stato lì e sono riuscito a giocare il mio miglior tennis". Qual è stata la chiave tecnica? "Lottare su ogni palla. Ovviamente cercavo sempre di spingerlo sul dritto, comunque con un campo così lento era difficile tirarlo indietro. Ero molto teso, tremavo nei primi game, quindi uscire da queste situazioni non è facile, sentivo che la testa mi girava tanto in quei momenti. In quei momenti cerco di respirare di concentrarmi, ma oggi non era facile perché comunque in questa partita volevo dimostrare qualcosa".
Zverev e le condizioni del campo, Darderi risponde così
Zverev ha dato la colpa al campo, dicendo che è stato il peggiore in cui abbia mai giocato, e poi al vento. "Sì, non era facile con il vento, ma è un fattore che noi non possiamo controllare. Può condizionare entrambi, quindi non penso sia stato questo il problema. Il campo in certi momenti non era al 100%, c'è stato qualche rimbalzo non regolare per me e per lui sicuramente, ma non una cosa così grande".
