Pellegrino scherza: "Cosa mi infastidisce di Sinner? Tutto..."

Il tennista italiano, sconfitto agli ottavi nel derby con Jannik, esce a testa alta: "Lui è una roba fuori dal normale"
Valerio Minutiello
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Andrea Pellegrino non ha rimpianti. Nel secondo set se l'è giocata con Sinner e sicuramente finora a Roma è stato quello che lo ha fatto soffrire di più. Il Centrale si è goduto un bel derby azzurro, e spesso lo ha incitato. Alla fine erano tutti in piedi anche per lui, che ha lasciato il campo a testa non alta, altissima. Anche Sinner lo ha omaggiato scrivendo sulla telecamera Grande Andrea. Battere questo Sinner oggi è impossibile per tutti, ma resta il fatto che lui ha fatto un grande torneo. "All'inizio è stato un po' difficile - dice in conferenza stampa - perché sono entrato in campo abbastanza teso. Era una situazione nuova per me: giocare un quarto turno qui a Roma, sul Centrale pieno, contro il giocatore più forte al mondo. Però dopo un po' sono riuscito a sciogliermi e a godermi la partita. Ovviamente contro Jannik sai che è veramente dura, perché ti toglie il fiato su tutti i punti; è un martello, sta lì e non ti regala niente. Io ho cercato di fare il massimo e penso di aver giocato comunque una buona partita".

Pellegrino: "Cosa mi dà fastidio di Sinner? Tutto"

"Se c'è una cosa che mi dà più fastidio di Sinner? Tutto - dice Pellegrino con un sorriso - Non c'è una singola cosa che mi abbia dato fastidio, nel senso che è talmente completo sotto tutti i punti di vista che non puoi indicare un solo elemento. Serve in maniera incredibile, soprattutto nei momenti importanti, e ha una percentuale di prime palle impressionante rispetto a tutti gli altri giocatori con cui ho giocato. Secondo me questo fa la differenza. Al di là del tennis, io penso sia la sua mentalità la cosa che fa la differenza rispetto a tutti gli altri. Parliamo di un ragazzo di 24 anni che ha vinto cinque Masters 1000 di fila e non perde una partita o un set da tre mesi. È una roba fuori dal normale. Forse la gente da fuori non si rende conto di quanto sia difficile competere ogni giorno a questo livello. Ci sono tante variabili nel tennis: un giorno puoi essere stanco, un altro avere un dolore. Lui, anche in quei momenti, riesce comunque a tirar fuori il meglio di se stesso e a portare a casa le partite. Penso che questo sia un talento che ha solo lui al mondo".

Pellegrino: "Con Sinner le partite sono molto fisiche"

Andrea ce l'ha messa tutta, e nel secondo set ha tratti se l'è giocata con Sinner: "C'è stato un momento nel primo set in cui facevo veramente fatica, perché, come ho detto, con lui non c'è un lato del campo in cui vedi di potergli fare male. Tra dritto, rovescio, servizio e risposta è impressionante. Ho cercato di alzare un po' il livello di rischio e in alcuni momenti ha pagato. Nel secondo set ho avuto anche una piccola chance sul 2-1, 15-30, con un dritto più o meno facile che mi è uscito di poco. Però sì, con lui le partite sono molto fisiche perché non ti regala nulla, è forte da tutti i lati e l'unico modo che hai per provare a dargli fastidio è tenere la sua stessa intensità".


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