Alcaraz e il numero uno: "Vale tanto perché c'è Sinner, ma se ci penso..."

Il campione spagnolo ha ammesso che il fatto di essere così vicino al traguardo rischia di giocargli un brutto scherzo, come è successo nel primo set con Fritz. Tutti i dettagli
Valerio Minutiello
2 min

Inviato a Torino - A Carlos Alcaraz manca una sola partita per essere incoronato numero uno nel 2025: l'ultimo ostacolo è rappresentato da Musetti, nell'ultima sfida del girone. Se dovesse perdere il discorso resterebbe ancora aperto: "È un obiettivo chiaro che tengo dall’inizio dell’anno - dice Carlos - ma cerco di non pensarci adesso, perché può darmi una pressione extra e può essere negativo. Per me però ha molto valore, competere con Sinner, che è sempre costante e ha sempre un livello molto alto. Perciò se alla fine lo ottengo è qualcosa di molto importante per me, ma adesso è più importante questo torneo". 

 

 

Il pensiero del numero uno ha rischiato di tradirlo...

In effetti lo spagnolo ha confessato che il pensiero poteva giocargli un brutto scherzo anche con Fritz, soprattutto nel primo set: "Beh, all'inizio ho cercato di non pensarci, a dire il vero. Ma è davvero difficile non pensare al primo posto. All'inizio della partita devo ammettere che ci ho pensato un po'. Durante la partita poi c'erano molte cose a cui pensare e il pensiero del numero uno è andato via dalla mia mente. Pensavo a come poter ribaltare la situazione, perché ho avuto momenti davvero difficili. Non stavo giocando bene, credo. Non mi sentivo bene come nella partita contro De Minaur. Ho pensato di trovare un modo per provare a recuperare o a vincere la partita, e per fortuna ce l'ho fatta".

 


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