Medvedev incorreggibile: fuori con una wild card al Roland Garros, si lamenta di tutto e la moglie lo rimprovera
A volte la realtà supera la fantasia, diventando fonte di ispirazione per chi sà coglierne le sfumature. E allora non sorprenderebbe se un genio della comicità come Carlo Verdone prendesse spunto da quanto accaduto in campo a Parigi, durante il Roland Garros, tra il suo improbabile amico Daniil Medvedev e sua moglie. Non Walton, l'australiano con wild card rivale di turno, ma Daria Medvedeva.
Medvedev parte per la tangente, la moglie lo rimette sul pezzo
Daniil Medvedev è così, prendere o lasciare. Umorale come un romanzo di Dostoevski, il russo incappa in una delle sue famose giornate, nelle quali si crogiola tra 'Delitto e castigo' ed è in grado di interpretare tutti i fratelli Karamazov. Così durante un match apparentemente semplice con l'australiano Walton, numero 97 del mondo, Daniil si ritrova in balia di quel carattere che ha affascinato l'attore e regista romano e che allo stesso tempo è ben noto alla donna che ha scelto di stargli accanto, 'finché morte non li separi'.
I segnali sono chiari per chi lo conosce, è uno di quei giorni in cui cerca scuse e si lamenta di tutto. Un vezzo che più di una volta lo ha precipitato in un loop negativo, costandogli parecchi match. A Parigi sono giorni di temperature anomale e scendere in campo a cavallo dell'ora di pranzo non è il massimo per nessuno, ma se Medvedev si mette in testa che fa caldo perché qualcuno congiura contro di lui, c'è poco da fare. A meno che non sia presente una persona che lo richiami bruscamente alla realtà. Come nel caso di Daria Medvedeva, che intuita la piega presa dal marito, lo risveglia con un 'ceffone' metaforico: "Fa caldo per tutti. Anche gli altri stanno soffrendo, bisogna comportarsi bene".
Daria non basta, Daniil eliminato
Non c'è il lieto fine a questa ennesima follia di Medvedev, che nonostante la ciambella di salvataggio lanciatagli dalla moglie, preferisce sprofondare come l'ultimo degli eroi romantici, uscendo subito di scena dal torneo parigino. D'altro canto a parlare è il punteggio, un'oscillazione freudiana: 2-6, 6-1, 1-6, 6-1 prima del 4-6 finale.