Cobolli e la battuta a Zverev: "Felice per te ma ti prego, la prossima volta..."
"Non è facile parlare in questo momento. Voglio iniziare da te". Sono state queste le prime parole pronunciate da Flavio Cobolli, che durante la cerimonia di premiazione si è rivolto innanzitutto al suo avversario: Alexander Zverev. "Se qualcuno mi avesse chiesto chi meritava di più questo titolo, avrei risposto te. È un onore per me aver condiviso questo campo. Sono davvero contento per te, ma allo stesso tempo un po' triste perché ho sentito di essere andato vicino alla vittoria". Non è poi mancata una battuta: "Ora che hai coronato il tuo sogno, lasciami vincere la prossima volta”. L'azzurro ha poi aggiunto: "Questa è stata la settimana più bella della mia vita. Per me il Roland-Garros rimarrà sempre lo Slam più bello: lo guardavo in tv sin da quando ero bambino". Cobolli ha quindi speso belle parole per Adriano Panatta, presente sullo Chatrier per premiare il vincitore.
Cobolli a Panatta: "Un onore aveti qui"
"È stato un privilegio e un grande onore avere te qui. Mi sono sentito un po' sotto pressione da questo lato del campo perché non è facile giocare davanti a te. Non ero ancora nato quando vincevi qui il titolo cinquant'anni fa, ma complimenti per la carriera che hai avuto" ha detto Flavio per omaggiare il connazionale, invitato dal torneo per celebrare il successo conquistato nel 1976. Infine, inevitabile un ringraziamento al proprio team: "Grazie al muro blu che avevo alle mie spalle e che mi ha sostenuto durante il match. Non riesco a girarmi verso di voi altrimenti mi commuovo. Voglio solo vedervi sorridere; è stato fantastico lavorare insieme ed è un privilegio avervi al mio fianco". Poi la chiosa finale: "Quando ho iniziato a giocare a tennis non mi sarei mai aspettato risultati del genere. Ora che sono qui, voglio fare qualcosa di speciale. Sono ancora giovane, perciò questo è solo l'inizio per me".