Sinner risponde a Federer: "I campi? Sono così da sempre..."

Il tennista azzurro risponde all'ex numero uno del mondo, sulll'omogeneità delle superfici dei campi
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Jannik Sinner risponde a Roger Federer. L'ex numero uno del mondo aveva criticato gli organizzatori dei principali tornei, affermando che "fanno tutto il possibile per cercare di agevolare la possibilità che Carlos Alcaraz e Jannik Sinner arrivino in finale, anche rendendo i campi più lenti, a prescindere dalla superficie". Secondo il 20 volte campione Slam  "I direttori dei tornei pensano: ‘Preferisco avere Sinner e Alcaraz in finale, sai?'. In un certo senso funziona per il tennis. Non abbiamo bisogno solo di campi veloci, ma quello che vorremmo vedere è Alcaraz o Sinner adattarsi a velocità incredibili, e poi giocare la stessa partita su un campo ultra-lento e vedere come va. Questo perché i direttori dei tornei hanno permesso velocità della palla e velocità del campo praticamente identiche ogni settimana".

Sinner, la risposta a Federer

Non si è fatta attendere la risposta di Jannik Sinner: "Viviamo già tre grandi transizioni: duro, terra battuta ed erba. E' sempre stato così. I campi in cemento sono spesso molto simili, altre volte presentano alcune modifiche", ha detto il tennista azzurro. "Ad esempio a Indian Wells la palla rimbalza di più, ma più o meno le condizioni sono simili su tutti i campi, è sempre stato così e non so si andrà verso un cambio o meno. Io sono solo un giocatore che cerca di adattarsi nel miglior modo possibile, e credo di star facendo un buon lavoro in questo senso"

 


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