Rottura Sinner-Panichi, l'ex preparatore: "Di Jannik non posso parlare per il contratto. Ma lui..."
Era la fine di giugno, durante la preparazione verso Wimbledon, quando Jannik Sinner annunciò la separazione dal fisioterapista Ulises Badio e dal suo preparatore atletico Marco Panichi, con la collaborazione durata meno di un anno. Uno degli eventi più significativi del 2025 del tennista azzurro, con il divorzio che è ancora avvolto tra qualche dubbio su come sia andata la questione. A parlarne è stato proprio Panichi, in una lunga intervista a Repubblica.
Panichi su Sinner: "Non posso parlare, ma..."
"Una premessa importante: del mio rapporto con Jannik non posso parlare, per ragioni contrattuali". Subito così Marco Panichi, che svela il motivo del suo silenzio sulla questione. "Non posso parlare di Jannik ma una cosa credo di poterla dire: i tre mesi della sua squalifica sono stati uno dei momenti più belli della mia vita professionale. Abbiamo lavorato a fondo, sempre divertendoci e scambiando molte cose con grande rispetto. Lui e Alcaraz hanno una marcia in più, ma sono consapevoli che per restare davanti non si possono distrarre un solo giorno. Perché anche gli altri fanno passi avanti. Devi essere sempre al top: fisicamente e mentalmente. Non è semplice".
Panichi elogia Djokovic: "Disciplina e cura per i dettagli ossessive"
Panichi è stato anche al fianco di Novak Djokovic per 7 stagioni: "Novak sulla gestione delle emozioni è sempre stato avanti anni luce. Tra balletti e imitazioni, in molte occasioni dovevo fermarlo. Con lui è scattato un clic, siamo entrati in una connessione umana fortissima. Non ho mai conosciuto nessuno così curioso, avido di conoscere e restituire. La sua grandezza stava nel condividere: tu davi delle indicazioni e lui le metabolizzava col suo codice. Si cresceva entrambi. Aveva una disciplina e una cura per i dettagli ossessive. Ogni volta voleva provare qualcosa in più: ricordo certe serate, esausti però felici".