"Sinner stava per finire in ospedale in Australia": Binaghi svela il retroscena su Jannik. E non solo...
All'alba del 2026, dopo un altro anno storico per il nostro tennis, Angelo Binaghi fa alcune precisazioni (e una rivelazione) relative a Jannik Sinner, gettando acqua sul fuoco di alcune polemiche esplose in passato. Il presidente della Fitp, in un'intervista al Corriere della Sera, torna sul no del nostro tennista più forte all'invito in Qurinale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "Il tennis è uno sport individuale frenetico che ti sbatte ogni settimana da una parte all’altra del mondo - spiega Binaghi - questo ti porta a fare rinunce, come le Olimpiadi o la Coppa Davis. Nessuno è perfetto, ma prima della rinuncia a Mattarella io ricordo Sinner che stava per finire in ospedale a Melbourne durante il match con Rune. Non c’è solo un riposo fisico, ma anche la necessità di distrarsi, di incontrare gli amici, di stare in famiglia. Ci vorrebbero 50 ore al giorno". Il presidente della Federtennis e Padel fa riferimento alla crisi fisica (con medical time-out) che Sinner ebbe tra il secondo e terzo del match vinto (6-3, 3-6, 6-3, 6-2) contro Rune agli Australian Open 2025.
Il caso Pietrangeli
Interrogato sul silenzio pubblico di Sinner al momento della morte di Nicola Pietrangeli, Binaghi risponde così: "Ma c’ero io, da Pietrangeli, a rappresentare il tennis italiano, e quindi anche Sinner, Berrettini e le generazioni che non hanno avuto il tempo per conoscere a fondo Nicola e coglierne appieno i valori". Poi svela la più grande emozione che gli ha dato il tennis, andando un po' indietro nel tempo, al 2010: "La Schiavone che vince il Roland Garros. Era impossibile che accadesse".