Wimbledon, Mouratoglou non ha dubbi su Sinner: "Jannik favorito, quello che è successo a Parigi..."
LONDRA (INGHILTERRA) - Cresce l'attesa per il torneo di Wimbledon, al via sui campi in erba dell'All England Tennis Club dal prossimo 29 giugno. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di tennis e gli addetti ai lavori: chi sarà il campione 2026? Domanda ricorrente e pronostici che, a poco di più di dieci giorni dal via, si moltiplicano con il passare delle ore. Chi ha provato a dare una risposta esaustiva in merito è Patrick Mouratoglou: sul proprio account Instagram il coach francese ha infatti pubblicato un video nel quale indica i tre giocatori che, secondo il suo punto di vista, si daranno battaglia per conquistare il terzo Slam stagionale.
Mouratoglou non ha dubbi: "Sinner favorito a Wimbledon, sa gestire la pressione. Parigi non influirà"
"Con il forfait di Alcaraz, Jannik è il grande favorito per Wimbledon", sottolinea il francese che poi aggiunge: "Penso che il livello a cui sta giocando in questo momento sia nettamente superiore a quello degli altri. Tuttavia, non credo che quanto accaduto al Roland Garros (il crollo fisico accusato nel match del secondo turno con Cerundolo, ndr) influenzerà le prestazioni o la fiducia di Jannik Sinner". Poi gli elogi al numero uno al mondo: "Guardate ciò che ha realizzato da gennaio: è impressionante il numero di partite consecutive che ha vinto nei Masters 1000. Per questo sarà il grande favorito. Essere il campione in carica comporta sempre una pressione aggiuntiva, ma penso che Jannik sia ormai abituato a gestire questo tipo di pressione. È il grande favorito e credo che sia il giocatore meglio posizionato per conquistare il titolo".
"Non solo Sinner: attenzione anche a Djokovic e Zverev"
Sono due però, secondo l'analisi di Mouratoglou, i giocatori che potrebbero impedire a Jannik di conquistare uno storico back-to-back in terra d'Albione: "Negli ultimi dieci anni Djokovic non ha perso a Wimbledon contro nessun altro giocatore che non fosse Alcaraz o Sinner, fatta eccezione per il 2017, quando però si ritirò durante il match. È incredibile, no? Novak - prosegue il francese - ha un piccolo vantaggio supplementare: l'erba è probabilmente la sua superficie migliore. Si giocano meno scambi lunghi rispetto alla terra battuta e ci sono più occasioni per chiudere il punto rapidamente".
Attenzione anche a Zverev: "Direi che anche Sascha ha ora un piccolo vantaggio in più, visto che ha vinto il Roland Garros", conclude Mouratoglou.