Wimbledon, è allarme caldo: interrotte le partite di qualificazioni
A pochi giorni dall'inizio del torneo di Wimbledon, l'unica certezza è che fa davvero caldo. Esattamente come accaduto al Roland Garros, anche il terzo Slam della stagione si appresta a essere caratterizzato da temperature particolarmente elevate. Lo stanno già sperimentando sulla propria pelle i giocatori presenti a Londra per prepararsi in vista del prestigioso appuntamento sull'erba, ma anche quelli impegnati nel tabellone di qualificazione. Proprio i match del tabellone cadetto sono stati direttamente condizionati dal caldo estremo nella giornata di mercoledì 24 giugno. Basti pensare che nel corso della mattinata il gioco è stato interrotto per un motivo decisamente insolito in quello che a lungo è stato considerato lo Slam più piovoso e dal meteo più imprevedibile.
Qualificazioni sospese per il caldo
I match validi per il secondo turno delle qualificazioni di Wimbledon, di scena presso Roehampton, sono stati temporaneamente interrotti a causa di un malfunzionamento al sistema elettronico per le chiamate automatiche. A causarlo è stato proprio il caldo estremo: la temperatura si aggirava sui 33 gradi, tuttavia i gradi percepiti erano almeno 36. Inoltre, sempre per via del grando caldo, è già stata attivata la heat policy, protocollo volto a proteggere la salute dei tennisti. Fortunatamente dopo un paio d'ore il problema è stato risolto e i giocatori sono tornati in campo.