Il volley laziale dice No alla Violenza sulle donne

Il 25, 26 e 27 novembre simbolicamente tutti i giocatori e agli addetti ai lavori scenderanno in campo mostrando il colore rosso
Il volley laziale dice No alla Violenza sulle donne
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TagsFipav LazioBurlandi

ROMA-Una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale (dati Istat). Sono 6 milioni e 788 mila in tutta Italia: umiliate, maltrattate, picchiate, stuprate o uccise. Il Comitato Regionale FIPAV Lazio non smetterà di alzare la voce contro ogni forma di prevaricazione e anche nel 2022, dando seguito a un’iniziativa avviata nel 2017 e ripetuta ogni anno, aderirà alla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999, la cui celebrazione è resa oggi ancor più necessaria alla luce delle tante azioni di protesta in tutto il mondo, a partire dall’Iran, volte a salvaguardare i diritti delle donne e a condannare i soprusi. 

Per esprimere un messaggio corale – che parta dalle società e coinvolga ciascun atleta, uomo e donna, passando per tecnici, dirigenti, arbitri e pubblico – il CR Lazio chiede a tutti i giocatori e agli addetti ai lavori di scendere in campo venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 novembre mostrando il colore rosso, assunto come motivo della campagna. Fazzoletti, bandane, striscioni, fermacapelli, omaggi floreali, braccialetti: dando libero sfogo alla fantasia e alla creatività, possiamo comunicare – anche visivamente – un messaggio di civiltà, per porre fine a questa piaga sociale. Prima di ogni incontro, durante il momento dei saluti, gli arbitri estrarranno il cartellino rosso contro la violenza. Il Comitato invita inoltre le società a pubblicare foto e video taggando i canali della FIPAV Lazio e utilizzando l’hashtag #NOallaViolenzasulleDonne, così da poter alimentare il circuito virtuoso della non violenza tramite i social network. Per fermare maltrattamenti, abusi e soprusi servono sempre più azioni concrete, ma appare necessaria anche un’importante e costante azione comunicativa volta alla sensibilizzazione di giovani e adulti.

I dati nazionali, purtroppo, continuano a essere allarmanti: 4 milioni e 353 mila donne hanno subìto violenza fisica, 4 milioni e 520 mila violenza sessuale, 652 mila sono state stuprate e, dal 2012 a oggi, 1167 donne sono state assassinate. Negli ultimi due anni si è registrata un'impennata, a ogni latitudine, dei casi di violenza. Secondo il rapporto dell'associazione D.i.Re (Donne in rete contro la violenza) nel 2021 i centri antiviolenza italiani hanno accolto complessivamente 20.711 donne, di cui 14.565 “nuove”. “Le restrizioni derivanti dalla diffusione del Covid-19 hanno continuato a influire sul fenomeno della violenza maschile sulle donne e sul lavoro dei centri antiviolenza”, si legge nel report.  Ad affiancare la FIPAV Lazio in questo progetto c’è Todis, una delle principali insegne italiane operanti nella grande distribuzione di prossimità che, fin dalla sua nascita, lavora fianco a fianco di imprenditori e clienti per creare un ambiente “family friendly” nei suoi oltre  280 punti vendita distribuiti nel Centro Sud Italia. Uniti dagli stessi valori, e dall’idea che una società sportiva è come una famiglia nella quale il rispetto e l’amore caratterizzano la quotidianità, FIPAV Lazio e Todis uniranno le proprie forze.

 « Siamo orgogliosi di sostenere FIPAV Lazio in questa iniziativa così importante  – ha dichiarato Sara Pifferi, direttore Marketing Todis – Tutelare il ruolo delle donne fa da sempre parte del nostro modo di fare impresa perché crediamo fermamente che fare crescere questa cultura della valorizzazione della donna possa essere utile a contrastare anche fenomeni di violenza ».

« Abbiamo riscontrato da subito la grande sensibilità di Todis nell’accompagnarci in questo progetto che coinvolgerà tutti i tesserati del Lazio – le parole di Andrea Burlandi, presidente della FIPAV Lazio – Insieme vogliamo rinsaldare quel senso di comunità che ogni forma di violenza tende a disgregare. È doveroso per noi, che facciamo parte della grande famiglia della pallavolo, dire un fermo e convinto “no” alla violenza sulle donne. La pallavolo è infatti lo sport più amato e praticato dalle ragazze in Italia ».


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