L'italia batte l'Ucraina: così gli azzurri di De Giorgi hanno scacciato le paura© EPA

L'italia batte l'Ucraina: così gli azzurri di De Giorgi hanno scacciato le paura

Nel Mondiale delle grandi cadute, gli azzurri di Fefé De Giorgi avanzano e si giocheranno il futuro iridato negli ottavi contro l’Argentina
Pasquale Di Santillo
4 min

Nel Mondiale delle grandi cadute, come quella di Francia, Brasile e Giappone, eliminate dalle migliori 16 del Mondo, l’Italia travolge l’Ucraina, si mette alle spalle la grande paura vissuta dopo la brutta sconfitta con il Belgio e domenica si giocherà il suo futuro iridato negli ottavi contro l’Argentina.

Diciamolo, non è stata una partita bellissima, quella vinta senza troppi patemi contro l’Ucraina. Qualche incertezza all’inizio dei primi due set, poi tutto in scioltezza. Ma è chiaro che il rivale non era proprio in grado di mettere più di tanto in difficoltà gli azzurri di De Giorgi dopo la rinuncia annunciata da tempo di Plotnitskyi, l’opposto di Perugia.

La tensione, le paure palesate col Belgio non sono del tutto svanite e bisognerà rimetterle alla prova proprio dagli ottavi. Ma di segnali positivi se ne sono visti tanti. Russo sembra in ripresa, Giannelli anche, con Bottolo e Michieletto apparsi in crescita come Romanò, mentre è Gargiulo la vera sorpresa del Mondiale che non a caso ha firmato il punto decisivo della partita.

Insomma, segnali importanti, segnali di vita. In un Mondiale che senza non avere padroni, Polonia a parte, forse. Staremo a vedere.

Italia-Ucraina 3-0, la cronaca

De Giorgi in avvio di partita dà fiducia a Simone Giannelli in palleggio e torna anche titolare Romanò nella sua diagonale con Russo al centro, mentre Gargiulo viene preferito ad Anzani. Per il resto Michieletto e Bottolo schiacciatori e Balaso libero. Le scorie della partita persa con il Belgio sono evidenti e difficili da smaltire, Anche perché l’Ucraina dà molto fastidio con il suo gioco veloce al centro, agevolato da un servizio azzurro non proprio incisivo. Gli azzurri si guadagnano un minimo vantaggio sul 6-4, ma vengono recuperati e superati sul 7-8. E qualche brivido comincia a scorrere sulle canotte tricolori. Il gioco non fluisce ancora come dovrebbe e l’Ucraina resta davanti fino al 13-14 poi qualche errore di troppo dei nostri rivali e un Romanò che inizia a macinare punti con continuità lancia sul 18-14. È il break che serviva per respirare e recuperare tranquillità. E con quel vantaggio infatti chiudiamo il set 25-21, con gli ucraini che comunque ci agevolano sbagliando qualche battuta di troppo, mentre iniziano a salire anche Bottolo e i centrali Gargiulo e Russo.

Nel secondo set, l’andamento è molto simile, solo che a un livello appena più alto. La continuità non è la migliore delle virtù dell’Italia di De Giorgi in questa fase e l’Ucraina resta davanti fino al 19-20. Poi finalmente sale in cattedra Alessandro Michieletto coadiuvato da Romanò, Bottolo e Gargiulo e in fase cambio palle riusciamo a ridare ritmo e appunto la continuità che mancava al gioco dell’Italia, compreso il muro che dal 20-20 diventa decisivo con tre punti che scavano il solco fino al 25-22.

Il terzo parziale è una passeggiata sin dall’inizio, perché l’Ucraina inizia a mollare mentre l’Italia si tiene su un rendimento medio accettabile che non consente mai ai rivali di rientrare: dal 6-2 al 16-10 c’è solo tanto azzurro, dove si distingue un po’ tutto il sestetto di De Giorgi. Sì, la grande aura è passato. Ci rivediamo domenica contro l’Argentina in un ottavo da finale tutto da giocare.


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