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Volley: A2 Maschile, Quarti Play Off, Bergamo in Semifinale, due sfide a Gara 3

Volley: A2 Maschile, Quarti Play Off, Bergamo in Semifinale, due sfide a Gara 3
© Legavolley

Nelle tre partite di Gara 2 giocate stasera soltanto la formazione di Graziosi, vincendo sul campo di Brescia, stacca il pass per il turno successivo. Gioia Del Colle e Santa Croce portano Roma e Spoleto alla terza partita

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domenica 8 aprile 2018 20:23

ROMA- Tre le sfide di Gara 2 dei Quarti di Finale Play Off giocate questa sera. Soltanto la Caloni Bergamo, vincendo con tanta sofferenza al tie break sul campo della Centrale del Latte Mcdonald's Brescia, ha bissato il successo dell’andata ed ha staccato il pass per la Semifinale dove raggiunge l’Emma Villas Siena qualificatasi nell’anticipo di ieri.

Vanno a Gara 3 il confronto fra Gioiella Micromilik Gioia del Colle e Ceramica Scarabeo Gcf Roma, con i pugliesi che, davanti al pubblico amico si impongono in rimonta, e quello fra Monini Spoleto e Kemas Lamipel Santa Croce, con gli uomini di Totire che riscattano la sconfitta interna maturata in Gara 1, espungando il Don Guerrino Rota guadagnandosi la bella fra le mura di casa.

Gara 3, decisiva e senza appello, si giocherà mercoledì 11 aprile.

LE TRE SFIDE-

CENTRALE DEL LATTE MCDONALD'S BRESCIA - CALONI AGNELLI BERGAMO-

Non perfetta, ma dalla tempra d’acciaio. La Caloni Agnelli porta a termine la rimonta più importante della stagione e si rivela ancora corsara in quel di Brescia. Perché la banda Graziosi indossa l’abito del cecchino e al tie-break non sbaglia: il biglietto per la semifinale è in cassaforte. Esattamente come lo scorso anno. Sacrosante, a riguardo, le parole del coach al termine del super derby: « Obiettivo raggiunto. Ora ci divertiamo ».
Il servizio, determinante in gara 1, spara a salve alla partenza dai blocchi come testimoniano i 7 errori (contro 1). Il risultato è che l’approccio già efficace di Brescia ne guadagna in termini d’aggressività i padroni di casa conducono costantemente le danze. Nulla a che vedere con la compagine quasi amorfa di mercoledì e infatti Bergamo, pur superiore a muro (5-1) riesce soltanto ad impattare (a 12, a 16 e a 19 anche complice il 33% in attacco). Bellei timbra l’ennesimo break, stavolta decisivo, in un parziale chiuso da una parallela out di Hoogendoorn. La Caloni Agnelli però rientra sul taraflex più sciolta e più decisa con Cargioli che prima firma a muro il primo allungo (1-4) e al servizio il secondo (3-7). Il + 7 (8-15) è opera di un doppio Dolfo (miglior realizzatore con 7 punti, 70%), che rimette pressoché definitivamente le cose a posto in casa rossoblù. Soprattutto perché, in fulminea successione, Hoogendoorn capitalizza un bel recupero di Innocenti e Pierotti aumenta i giri in battuta. Un tesoretto provvidenziale che consente di resistere anche alla lieve flessione che sopraggiunge in dirittura d’arrivo tanto da costringere Graziosi a chiamare un doppio time out ravvicinato. Sale l’attacco (59%), all’alba del terzo parziale riecco l’incisività dai nove metri con gli ace di Pierotti e di Hoogendoorn (8-5) anche se l’Atlantide non si fa impressionare, piazza un malefico 7-1 e passa 12-9. Pierotti mette la freccia con l’ace del 14-15 anche se due stampate consecutive su Dolfo e un ace di Codarin capovolgono 18-15. L’Olimpia aggancia a 22 prima che una battuta di Cisolla venga sciaguratamente lasciata scorrere e si trasforma nell’ace del + 2 che viene mantenuto da Bellei che manda 2-1 i suoi. Nel momento di maggiore difficoltà ci pensa Hoogendoorn a tornare, con la battuta, sui livelli di quattro giorni fa con tre ace di fila (5-13). Cargioli che, alla stessa maniera, aveva griffato la prima spallata (4-9) mette le mani sul muro del 16-7 mentre il + 10 (8-18) arriva ancora dalla battuta, stavolta di Jovanovic. Come all’andata della regular season, dunque, la sfida del San Filippo si prolunga ad un tie-break d’importanza tuttavia neppure paragonabile a quello del novembre scorso. Ma oggi come ieri i bergamaschi si appellano al loro enorme carattere. Prerogativa che consente di tenere la mente fredda ed il braccio caldo anche dopo aver sprecato un doppio vantaggio di 2 punti (7-9 Hoogendoorn) e poi di 3 (murone di Cargioli). Cisolla e compagni agganciano a 13 ed il rush è vietato ai deboli di cuore: Graziosi ferma il gioco, Dolfo porta il match point e Bellei mette fuori il pallone più dolce per Bergamo. Che ora attende la vincente di Santa Croce-Spoleto.

IL TABELLINO-

CENTRALE DEL LATTE MCDONALD'S BRESCIA - CALONI AGNELLI BERGAMO 2-3 (25-22, 20-25, 25-23, 12-25, 13-15)

CENTRALE DEL LATTE MCDONALD'S BRESCIA: Tiberti 3, Mazzon 2, Esposito 4, Bellei 23, Cisolla 13, Codarin 13, Sommavilla (L), Fusco (L), Tasholli 2, Statuto 0, Margutti 6. N.E. Riccardi, Bergoli, Sorlini. All. Zambonardi.

CALONI AGNELLI BERGAMO: Jovanovic 2, Pierotti 18, Cargioli 15, Hoogendoorn 20, Dolfo 20, Valsecchi 12, Franzoni (L), Longo 0, Albergati 0, Innocenti (L). N.E. Cioffi, Carminati, Maffeis. All. Graziosi.

ARBITRI: Rolla, Santoro.

NOTE - durata set: 26', 29', 27', 21', 19'; tot: 122'.

MONINI SPOLETO - KEMAS LAMIPEL SANTA CROCE-

Una gara 2 di quarti di finale così l’avevamo vista poche volte. Monini Spoleto e Kames Lamipel Santa Croce hanno dato vita ad una vera e propria battaglia sportiva senza esclusione di colpi, fatta di difese al limite delle possibilità umane, attacchi, muri, sorpassi e controsorpassi. Alla fine l’hanno spuntata gli uomini di Totire che hanno approcciato in modo decisamente migliore degli avversari il tie break. Spoleto si rammarica per non aver sfruttato il match point e, soprattutto, per l’episodio accaduto nella fase finale del secondo set in cui un cambio tra Cubito e Corvetta ha esaurito i sei a disposizione di Monti e impedito di far tornare in campo il regista marchigiano fino alla fine del parziale, con conseguente rimonta e vittoria degli ospiti. Ora la serie torna in Toscana dove Corvetta e compagni sono chiamati a ripetere l’impresa di Gara 1.

I sestetti sono quelli di Gara 1, ma il Palarota non è mai stato così caldo in questa stagione. Corvetta cerca spesso Bertoli in avvio, da posto due il pallone del 3 pari mentre dalla sua mattonella arriva l’8-6 che induce Totire a chiamare time out. Massimo vantaggio a più 5 grazie a due grandi giocate di Zamagni, prima a muro poi in attacco, quando Bertoli stoppa a muro il pallonetto di Wagner per il 13-7 Totire ferma ancora il gioco. Bertoli si esalta anche dai 9 metri (16-10), ma non è da meno il suo collega di reparto Mariano che si esibisce in una serie di colpi piazzati mandando in delirio i tifosi. Il “maestro” si guadagna ben 10 set point, al secondo tentativo chiude il primo attacco del match di Van Berkel.

Incredibile il primo punto del secondo set. Un’azione lunghissima dove succede di tutto, Van Berkel difende due palloni incredibili e Zamagni stampa il muro che fa saltare in piedi tutto il palazzo. Lo stesso Zamagni gioca un’azione perfetta con Corvetta che vale il break point, 5-2 sull’invasione a rete di Benaglia che spinge Totire a chiamare time out. Stavolta i suoi reagiscono e sorpassano 6-7 con un muro su Mariano. Le squadre se le danno di santa ragione, sportivamente parlando, ne esce una partita molto dispendiosa dal punto di vista delle energie. Monti chiama time out sul 12-14, in campo c’è Segoni per Raic che non appare al top della forma ma c’è una Monini più viva che mai che lotta con un cuore grande così. Il turno al servizio di Van Berkel scava un break di 3 punti (22-19), ma la Monini ha esaurito i cambi e non può far rientrare Corvetta che era uscito per Cubito. Al palleggio si alternano i centrali e Bari, con palla scontata i Lupi chiudono tutti i varchi a muro e impattano 23-25.

Con l’inerzia dalla loro parte i Lupi “azzannano” il terzo parziale, 5-7 col muro di Wagner su Mariano. Spoleto rimane mentalmente in partita e col muro di Zamagni impatta a quota 12, time out Totire. Il Palarota torna rovente sulla pipe di Bertoli che segna il 15-14, poi Raic per il più 2. Adesso però il muro dei Lupi funziona bene, soprattutto grazie ad Elia, mentre Wagner mette palla a terra con precisione e continuità (18-20). Arriva il muro di Zonca su Raic che scrive il 19-23, poi il servizio potentissimo dello stesso Zonca su cui la ricezione non tiene ed Hage deve solo appoggiare le manone: 19-25 e vantaggio per i Lupi.

Spoleto si presenta nel quarto set con Galliani e Di Renzo al posto di Bertoli e Bari, acciaccato. Di Mariano il primo break point con un pallonetto morbidissimo (5-3), l’8-5 che induce Totire al time out è frutto di un fallo di quarto tocco fischiato agli ospiti. Tensione alle stelle in campo e Palarota di nuovo in piedi quando Zamagni capitalizza un incredibile difesa di Di Renzo fissando il 13-10, dall’altra parte Wagner trasforma in oro tutto quello che tocca ma il suo unico errore in questo set manda a più 4 Spoleto (17-13) e per Totire è tempo di time out. Lo imita quasi subito Monti perché i Lupi piazzano un break di 3-0, ma il cuore di questa squadra non ha confini: difesa impossibile di Di Renzo, montster block di Zamagni e 22-18. L’ace di Galliani vale 5 palle set, l’errore di Miscione manda la gara al tie break.

Wagner trova il primo break point (2-4), poi Hage mura Zamagni e il time out per Monti è inevitabile. Si cambia campo sul 3-8, la Monini inizia a giocate con l’ace di Costanzi e il muro di Mariano su Wagner (6-10), poi trova un bel break quando però è troppo tardi. Santa Croce chiude con l’attacco di Wagner e riapre la serie.

IL TABELLINO-

MONINI SPOLETO - KEMAS LAMIPEL SANTA CROCE 2-3 (25-15, 23-25, 21-25, 25-20, 12-15)

MONINI SPOLETO: Corvetta 2, Bertoli 14, Zamagni 11, Raic 9, Mariano 18, Van Berkel 9, Di Renzo (L), Bari (L), Costanzi 1, Segoni 1, Galliani 5, Cubito 0. N.E. Agostini, Katalan. All. Monti.

KEMAS LAMIPEL SANTA CROCE: Acquarone 2, Colli 1, Benaglia 2, Pereira Da Silva 28, Magnani Hage 16, Elia 4, Taliani (L), Zonca 8, Andreini (L), Miscione 8, Tamburo 0, Ciulli 0. N.E. Polidori. All. Totire.

ARBITRI: Moratti, Di Blasi Giuseppe Maria.

NOTE - durata set: 25', 31', 32', 32', 20'; tot: 140'.

GIOIELLA MICROMILK GIOIA DEL COLLE - CERAMICA SCARABEO GCF ROMA-

Al termine di una palpitante battaglia sportiva conclusasi al tie-break, La Gioiella Micromilk G.d.C. supera l’ostacolo Ceramica Scarabeo GCF Roma e porta la serie a gara 3.
La carica del PalaCapurso, la prestazione da applausi di capitan Grassano (Mvp del match con 19 sigilli) e l’incredibile determinazione del collettivo biancorosso hanno fatto la differenza. Roma ha dovuto arrendersi al tie break e rimandare tutto alla sfida di mercoledì che si consumer nel Palazzetto romano.

La formazione di Spinelli continua dunque a stupire, dopo aver vinto la Pool B, superato nel preliminare Grottazzolina, non vuole mollare neanche al cospetto della formazione che ha vinto la Regular Season.

Mister Spinelli manda in campo Marchiani in cabina di regia, Cetrullo in zona 2, Joventino e Grassano di banda, Scopelliti ed Erati al centro e Casulli a difesa del pacchetto arretrato.

Coach Spanakis si affida alla diagonale palleggiatore-opposto targata Zoppellari-Padura Diaz, agli schiacciatori di posto 4 Snippe e Tiozzo, ai centrali Franceschini e Pollock e, infine, al libero Romiti.
Inizio scoppiettante del match. Al primo break biancorosso confezionato da Erati e Joventino (5-3) fa seguito quello capitolino siglato da Snippe al servizio (6-8). A seguire, l’ennesimo block out di Padura Diaz incrementa il gap di vantaggio ospite (9-12) e costringe il coach Spinelli al suo primo time out. La strigliata in panchina non porta i frutti sperati, Gioia non decolla in attacco mentre Roma vola sul 12-20, trascinata dal suo capitano. Un primo set da dimenticare si chiude con l’errore in battuta di Link (14-25). Avanti Roma al PalaCapurso (0-1).
Al ritorno in campo, la reazione gioiese è di quelle importanti. Cetrullo sale in cattedra al servizio, Marchiani vince due contrasti a rete, Grassano ed Erati completano l’opera, calando la saracinesca, per ben tre volte, sui colpi di Padura Diaz. È subito11-5 per la Gioiella Micromilk. Si viaggia a ritmi altissimi, l’asse Marchiani-Cetrullo funziona alla perfezione (16-10) ed è assoluta protagonista nella parte centrale del game (20-13, muro di Scopelliti su Snippe e pallonetto di Grassano). Nonostante il cambio in regia, la truppa del coach Spanakis non riesce a bloccare l’avanzata dell’armata Real, che ristabilisce la parità dopo l’exploit di capitan Grassano (24-19) e il mani out di Joventino su Pollock (25-20).
Grandissimo equilibrio nel terzo parziale (7-7). La pipe di Snippe ed il muro di Padura Diaz su Joventino mandano in onda il primo strappo laziale (8-10) ma il Real è sempre lì, grazie ad uno scatenato Grassano (12-13). Dopo un duello punto a punto (15-16), il numero 11 olandese tenta la sterzata decisiva e, con un bolide da posto 4, porta i suoi sul 15-18. Zoppellari e soci amministrano il vantaggio acquisito sino alla fine (20-24) e si riportano al timone dell’incontro (20-25, errore al servizio di Erati).
Fuochi d’artificio anche nel quarto atto della sfida (8-7, 8-9, 10-9, 11-12). Il muro di Snippe su Cetrullo lancia la fuga giallorossa (12-16) ma il cuore Real batte forte e non molla mai. Nel momento di difficoltà, capitan Grassano piazza un ace incredibile su Tiozzo, Joventino sbarra il passaggio a Padura Diaz e Cetrullo non perdona da zona 2. Esplode il PalaCapurso, è di nuovo parità (16-16). Le emozioni non finiscono qui. La Ceramica Scarabeo torna a macinare punti con il suo capitano e, sfruttando il servizio di Padura Diaz, piazza un break impressionante (17-21). Dall’altra parte della rete, con un lavoro encomiabile a muro e le staffilate al servizio di Cetrullo, la Gioiella Micromilk riapre incredibilmente i giochi (20-21) ed agguanta la parità grazie ad un imperioso Scopelliti (22-22, muro su Tiozzo). Ci pensano Marchiani e capitan Grassano a sancire la fine del set (25-23), esplode il PalaCapurso, Gioia sogna gara 3.
La contesa riprende con due grandi muri di Pollock (1-4) che gelano il PalaCapurso. L’invasione di Marchiani porta tutti al giro di campo, Roma è avanti +4 (4-8). Il Real, però, non molla la presa neanche questa volta e si rifà sotto in maniera insidiosa (8-10, pipe out di Snippe). Nel momento clou, Padura Diaz torna a far male a muro (8-12) ma trova ancora l’opposizione di un mostruoso Real, che prima trova la parità (13-13) e poi porta il parziale ai vantaggi (14-14, primo tempo di Erati). A far calare il sipario su una partita dalle mille emozioni è Scopelliti, gigantesco a muro su Padura Diaz (19-17). Parte la festa biancorossa, Gioia stacca il pass per gara 3 e si regala una notte da sogno all’ombra del castello federiciano!

IL TABELLINO-

GIOIELLA MICROMILK GIOIA DEL COLLE - CERAMICA SCARABEO GCF ROMA 3-2 (14-25, 25-20, 20-25, 25-23, 19-17)

GIOIELLA MICROMILK GIOIA DEL COLLE: Marchiani 6, Grassano 19, Erati 12, Cetrullo 20, Joventino Venceslau 16, Scopelliti 7, De Santis (L), Link 0, Casulli (L), Bernardi 0. N.E. Anselmo, Luppi. All. Spinelli.

CERAMICA SCARABEO GCF ROMA: Zoppellari 2, Tiozzo 6, Pollock 10, Padura Diaz 18, Snippe 14, Franceschini 10, Saturnino (L), Romiti (L), Rau 0, Valenti 1, Fantini 0, Sacripanti 0. N.E. Losco. All. Spanakis.

ARBITRI: Feriozzi, Turtu'.

NOTE - durata set: 19', 24', 25', 33', 23'; tot: 124'.

I RISULTATI-

Gioiella Micromilk Gioia del Colle-Ceramica Scarabeo GCF Roma 3-2 (14-25, 25-20, 20-25, 25-23, 19-17)

Monini Spoleto-Kemas Lamipel Santa Croce 2-3 (25-15, 23-25, 21-25, 25-20, 12-15)

Centrale del Latte McDonald's Brescia-Caloni Agnelli Bergamo 2-3 (25-22, 20-25, 25-23, 12-25, 13-15)

Emma Villas Siena - Maury's Italiana Assicurazioni Tuscania 3-0 (25-20, 25-20, 25-18) Giocata ieri

 

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