Grottazzolina sbanca Siena e vola a +5

La squadra di Ortenzi sempre più in fuga, la Tinet cade a Ravenna e scivola indietro. Cuneo travolge a Reggio Emilia e sale al terzo posto. Prima vittoria per Ortona a Pineto. Brescia vince il derby con Cantù. Santa Croce va a vincere a Porto viro
Grottazzolina sbanca Siena e vola a +5© Legavolley
36 min

ROMA- Decimo turno giocato stasera che proietta la Yuasa Battery Grottazzolina sempre più sola al vertice della classifica. La capolista va a vincere da tre punti sul campo della Emma Villas Siena e dilata la forbice con la seconda, la Tinet Prata di Pordenone sconfitta al tie break in casa della Consar Ravenna. Si porta al terzo posto, al pari di Siena, la Puliservice Acqua S.Bernardo Cuneo che supera con sicurezza in tre set la Conad Reggio Emilia. La Consoli Sferc Brescia fa suo la sfida tutta lombarda contro la Pool Libertas Cantù Colpo di coda per la Kemas Lamipel Santa Croce sul campo della Delta Group Porto Viro. La Sieco Service Ortona festeggia il primo successo stagionale andando a vincere al tie break il derby sul campo della Abba Pineto.

TUTTE LE SFIDE-

CONSOLI SFERC BRESCIA – POOL LIBERTAS CANTU’-

La Consoli Sferc Brescia incassa due punti, frutto di una prova tenace, ma ancora discontinua: prende le distanze e poi dilapida vantaggi, faticando a tenere il piede sempre sull’acceleratore, anche per merito di un Pool Libertas Canù efficace a muro e su alcune rotazioni al servizio. I tucani soffrono in ricezione, ma lavorano meglio in attacco e riescono ad imporsi nel primo set, cedendo il secondo nonostante due bei recuperi e l’impressione di poterlo portare a casa. Il terzo sembra una sentenza, e invece Cantù, che è un osso duro, si prende il campo nel quarto, cavalcando il temporaneo calo dei biancazzurri. Nel tie – break torna la migliore Brescia, con l’ace di Candeli che svolta il match e concede la vittoria.

Brescia schiera Tiberti e Klapwijk, Abrahan e Cominetti a banda, Candeli e Erati al centro, con Franzoni libero.

Per gli ospiti guidati da Denora Caporusso ci sono in campo Pedron e Gamba, Ottaviani e Magliano in posto quattro, Aguenier e Monguzzi al centro, con Butti libero.

La Consoli non approfitta del primo +3, peccando in fase di ricostruzione, e Gamba non perdona (7 pari). Tiberti trova Candeli in primo tempo e poi attiva anche Abrahan, che strappa nuovamente con il block-out (12-8). Brescia soffre in ricezione il turno di Ottaviani, ma Erati stoppa Aguenier e Abrahan pesca l’ace del 17-13. Candeli, cinico, intercetta il pallone vagante che dà l’abbrivio ai tucani, spietati a muro per due volte. L’errore finale di Gamba sancisce il 25-20.

Indecisione in ricezione e ai tucani tocca infilare un break di 4-0 per ricucire. Cantù è fallosa in attacco e Brescia ne approfitta per spingere con un Abrahan sempre più estroso (8-4). Il monster block di Erati sulla pipe canturina non basta a demoralizzare gli ospiti, che ripartono dall’opposto. La Consoli dilapida nuovamente il suo vantaggio, con Ottaviani che impatta a 10. Magliano è protagonista del sorpasso; Gamba dalla linea di fondo pressa Abrahan (13-16), poi Klapwijk accorcia con un ace (15-16) e piazza il contro-sorpasso. Cantù è carica e tiene la testa avanti (20-22), Brescia fallisce il contrattacco che potrebbe tenerla a galla sul 21-23 e il Pool Libertas pareggia i conti (22-25).

Klapwijk parte con il braccio caldo, Franzoni aiuta in difesa e il servizio preciso e forte di casa permette ai tucani di andare 11-6 e poi di doppiare 20-10, con l’olandese trascinatore (9 punti e un ace), aiutato dai muri di Erati e dalle difese di Cominetti. Denora prova la carta Bakiri, ma quando il servizio di casa non perde intensità, per Cantù resta solo la via dei pallonetti e Brescia può chiudere agevolmente col primo tempo di Candeli (25-14).

0-4 e time out di Zambonardi per invertire subito la rotta: due attacchi out e Brescia deve rincorrere nuovamente. Abrahan cala, Klapwijk si carica la prima linea sulle spalle. Erati accorcia con un ace (7-9), ma il cambio-palla bresciano si inceppa e Cantù scava il solco (9-14). Il set diventa nervoso, Brescia arriva a meno tre e 14-17, poi due errori di casa compromettono il parziale e si va al tie-break (19-25).

La Consoli non trema e un paio di errori di Cantù pesano abbastanza da far girare le squadre sull’8-3. Candeli non sbaglia, insiste su Ottaviani e fa bene, perché il suo ace svolta la partita (9-3). Il Pool Libertas regala un punto prezioso (12-7) e piazza un ace, poi Zambonardi si gioca la carta Mijatovic e Ferri e il centrale tocca due muri preziosi, ma è di Klapwijk il monster block finale (15-10).

I PROTAGONISTI-

Nicola Candeli (Consoli Sferc Brescia)- « Cantù ci ha messo in difficoltà soprattutto a muro, toccando tanto e facendoci fare parecchia fatica. Sono contento della nostra reazione: avevamo bisogno di una vittoria in casa dopo il 3-0 di Pordenone. Abbiamo sciupato qualcosa di certo, ma anche per merito dell’avversario ».

Francesco Denora Caporusso (Allenatore Pool Libertas Cantù)- « Non so se questo è un punto guadagnato: guardando il campionato, dove quest’anno in trasferta tante squadre vincono, anche nostre dirette concorrenti, forse potevamo ambire a qualcosa di più. Purtroppo non riusciamo ad essere costanti nelle prestazioni, perché abbiamo fatto molto bene finché abbiamo attaccato in maniera importante; anche dove ci è mancato qualcosa in attacco siamo riusciti a sopperire con la nostra fase break. Ci è mancato un pizzico di continuità. Ora dobbiamo mettere subito la testa a domenica, tra due giorni: non c’è tempo di pensare a questa partita, dobbiamo andare in campo per vincere per la prima volta in casa ».

IL TABELLINO-

CONSOLI SFERC BRESCIA – POOL LIBERTAS CANTÙ 3-2 (25-20, 22-25, 25-14, 19-25, 15-10) CONSOLI SFERC BRESCIA: Tiberti 0, Cominetti 15, Candeli 8, Klapwijk 27, Gavilan 11, Erati 11, Braghini (L), Sarzi Sartori 0, Ferri 0, Malual 0, Franzoni (L), Mijatovic 0. N.E. Ghirardi. All. Zambonardi.

POOL LIBERTAS CANTÙ: Pedron 1, Ottaviani 20, Monguzzi 5, Gamba 30, Magliano 5, Aguenier 7, Merino (L), Butti (L), Picchio 0, Bakiri 5. N.E. Gianotti, Quagliozzi, Bacco, Rossi. All. Denora Caporusso.

ARBITRI: Clemente, Ciaccio.

Durata set: 26′, 30′, 21′, 29′, 17′; tot: 123′.

ABBA PINETO – SIECO SERVICE ORTONA-

Una vittoria storica per la Sieco Service Ortona che nel derby con l’Abba Pineto centra la prima significativa vittoria stagionale rilanciando le proprie ambizioni di classifica. Un successo, quello degli uomini di Lanci arrivato in rimonta, dopo cinque set di dura lotta. Decisivi Bertoli e Ferrato i quali, rispettivamente con 27 e 23 punti hanno trascinato la Sieco al successo. L’ABBA Pineto paga gli errori nelle fasi decisive dei set, troppo condizionati dai tentativi di rimonta che hanno caratterizzato la partita della formazione di casa. Terza sconfitta consecutiva per Pineto, seppure con un punto racimolato in classifica.

È un primo set infinito, emozionante. In sintesi: degno di un derby. Quasi 40′ di gioco e un punteggio elevatissimo (31-29). Lo sblocca Fr?c: l’opposto polacco sarà il miglior realizzatore dei biancoazzurri con sette punti (1-0). Ma, almeno all’inizio, è un fuoco di paglia: Ortona legge a più ripreso gli attacchi dell’ABBA e scappa via coi punti Bertoli – 10 con due muri – e di Ferrato (7). Il break stordisce Pineto, al time-out sotto 7-3 e ulteriormente in svantaggio sul 9-3. Ma è nel suo momento di maggiore difficoltà, che la squadra di coach Tomasello rialza la testa. Dentro Basso, fuori Jeroncic tra i centrali. Di Silvestre scuote i suoi (9-4). La rimonta è lunga, ma l’ABBA sa attendere. Primo muro pinetese con Nikacevic per il 12-9 che completa un break di 3-0. Saranno due i muri del croato sui quattro punti complessivi del suo set. Pineto va al cambio-palla sul 16-13. Il turno di Paolo Di Silvestre al servizio è estremamente prolifico: ne nasce un altro parziale favorevole (3-0) e utile a pareggiare i conti (16-16). L’ABBA c’è e ha saputo annullare uno svantaggio di sei punti. Inizia un altro set. Ortona prova di nuovo a scappare via col turno in battuta di Bertoli: break di 4-0 e vantaggio sul 22-19. Pineto trema, ma risale ancora dagli inferi. Il punto del pari spetta a Basso (23-23). Time-out Ortona. Ma il tunnel non è finito. Si va ai vantaggi: Pineto gira l’inerzia in proprio favore col muro di Nikacevic (28-27), poi tribola ancora, ma fa festa ancora col primo tempo del centrale balcanico (30-29) e col 31-29 decisivo per irregolarità ravvisata dagli arbitri su Bertoli.

Nel secondo set si capisce subito che sia una faccenda lunga, lo si capisce da ogni singolo scambio. Nessuna delle due squadre molla un centimetro. Prima parte avanti punto a punto: 3-3, poi Ortona avanti 7-5 e ancora 8-6 e 9-7. Pineto risponde con un break (3-0) che le vale il vantaggio sul 10-9. L’ABBA rincorre, seppure di misura, fino al 19-19. Poi, un tocco a muro di Bertoli su Fr?c, consegna ai biancoazzurri il vantaggio (20-19). Nelle fila di Pineto solita partita no-limits di Paolo Di Silvestre, con tre punti e onnipresente nella fase difensiva. Benissimo anche Loglisci: cinque punti per lo schiacciatore dell’ABBA. Ma è un derby e anche Ortona non vuole cedere. Ancora vantaggi: Paris prima si rifugia su Fr?c per annullare il set point ortonese (24-24), poi regala una magia sul secondo tocco, beffando la difesa avversaria per il 26-25. Ma l’ABBA sciupa il suo set point costruito co Di Silvestre (27-26) e deve incassare il ritorno della Sieco Service. Decide un muro di Bertoli, in un set in cui Ortona chiuderà con ben nove muri-punto (29-27).

Nel terzo set l’ABBA Pineto gioca in maniera più incisiva. Set – e match – di prim’ordine di Paolo Di Silvestre, con sette punti (un ace) e una prestazione monstre. Paris e compagni provano a scappare via sul 4-1. Ortona torna coi punti di Ferrato (6) e pareggia i conti sull’11-11. Si procede per mini-break: 2-0 pinetese sul fallo di Marshall (15-13), 0-2 ortonese per il 15-15. Time-out ABBA sulla parità. Poi la svolta del set. Fr?c spedisce Ortona al time-out sul 17-15. Alla ripresa mani out Di Silvestre per il 18-15, seguito dall’ace firmato Nikacevic per il 19-15. Tomasello alterna il giovane Mignano al capitano Paris. Pineto accelera, difende il vantaggio ancora con Di Silvestre, bravo a concretizzare una grande difesa in copertura di Loglisci (21-17). Abile un attimo dopo Fr?c a battezzare l’angolo scoperto della difesa della Sieco Service per il 22-17. All’ABBA non resta che tenere invariata l’intensità. Detto, fatto. Nikacevic spalanca le porte della vittoria col suo solito primo tempo (24-18), Ortona finisce out sull’attacco seguente. ABBA vincente (25-18) e avanti.

Partita infinita. Nel quarto set la Sieco Service torna, riuscendo questa volta a difendere per tutto il parziale il vantaggio, seppure minimo, accumulato nella fase iniziale. Decide un attacco out di Fr?c per il 25-22, dopo che l’ABBA aveva accarezzato la rimonta sul 22-21. Ortona brava a rimanere sempre in partita coi punti di Ferrato (7) e di Tognoni (5). Time-out pinetese sul doppio svantaggio (9-7). La Pineto in campo è soprattutto Di Silvestre: lo schiacciatore pescarese segna altri sette punti, difende a tutto campo, trascina i compagni. Dentro Chavers: un punto per lo statunitense. Non riesce a sbloccarsi invece Panciocco, inserito tra le rotazioni biancoazzurre nella parte finale del set. Ortona tocca il massimo vantaggio sul 20-16. Pineto ha la forza per rientrare in gara con uno squillo a muro di Jeroncic (22-20). Ortona sbaglia l’attacco successivo e rimette l’ABBA in corsa (22-21). Ancora -1 sul muro targato Di Silvestre (23-22). Ma sull’ultimo chilometro la Sieco Service ha uno sprint più efficace. Finisce 25-22.

Non basta una grande prestazione di Corey Chavers per rimettere in carreggiata l’ABBA dopo la sconfitta nel quarto set. Al tie-break l’americano chiude con cinque punti ed è protagonista nel tentativo di rimonta dei biancoazzurri. Pineto finisce sotto 6-2, ha la forza di riagguantare il match tornando sotto 10-8 e poi impattando sul 10-10. Il break di 4-0 infiamma il Pala Santa Maria, ma non basta. L’errore al servizio di Jeroncic spiana la strada all’Ortona (14-11). Niente da fare nel finale, nonostante il tentativo di rimonta. Finisce 15-13. Ortona conquista due punti e derby d’Abruzzo.

 IL TABELLINO-

ABBA PINETO – SIECO SERVICE ORTONA 2-3 (31-29, 27-29, 25-18, 22-25, 13-15)

ABBA PINETO: Paris 4, Di Silvestre 22, Jeroncic 3, Frac 25, Loglisci 10, Nikacevic 13, Mignano 0, Pesare (L), Sorgente (L), Chavers 6, Basso 4, Panciocco 0. N.E. Msatfi, Marolla. All. Tomasello.

SIECO SERVICE ORTONA: Ferrato 23, Bertoli 27, Fabi 7, Marshall 16, Di Giulio 0, Tognoni 9, Broccatelli (L), Benedicenti (L), Patriarca 0, Falcone 0, Dimitrov 3. N.E. Del Vecchio, Donatelli, Lanci. All. Lanci.

ARBITRI: Turtù, Selmi.

Durata set: 37′, 34′, 25′, 31′, 19′; tot: 146′.

PULISERVICE ACQUA S.BERNARDO CUNEO – CONAD REGGIO EMILIA-

Capitan Botto e compagni si aggiudicano lo scontro diretto con Reggio Emilia, a una sola lunghezza in classifica. Vittoria a punteggio pieno in una battaglia non scontata e i biancoblù salgono a quota tre vittorie consecutive. Un importante risultato in vista dei prossimi impegni, che vedranno i cuneesi tra tre giorni a Ortona per l’11^ giornata di andata. Mvp di serata lo schiacciatore greco Charalampos Andreopoulos, premiato da Cetilar sponsor match day di serata. Il prossimo appuntamento con la Puliservice Acqua S.Bernardo Cuneo in casa sarà domenica 17 dicembre alle ore 18.00 contro Prata di Pordenone.

Lo starting six di Cuneo: Sottile palleggio, Jensen opposto, Codarin e Volpato centro, Botto e Andreopoulos schiacciatori; Staforini (L).
Coach Fanuli schiera: Sperotto palleggio, Marks opposto, Bonola e Volpe al centro, Suraci e Mariano schiacciatori; Pochini (L).

Parte bene Cuneo con un mini break, che mantiene fino a metà set. Tuttavia i reggiani non demordono e un punto alla volta recuperano e si procede punto a punto nel finale. Chiude sul 25-23 Andreopoulos con un mani out.

Ancora avanti Cuneo con un gap di +3. Il primo ace di serata è firmato Iacopo Botto e vale il 12-9. Come nel set precedente Reggio Emilia arriva a -1 e sul 18-17 coach Battocchio chiama il time out. I reggiani pareggiano al 19°. Sul 22-20 entra Colangelo al servizio per Codarin. Anche nel secondo set è lo schiacciatore greco a chiudere con un mani out sul parziale 25-22.

Inizio più combattuto nel terzo set, dove i ragazzi di coach Fanuli si portano a +2 (5-7), ma Cuneo pareggia il 7° punto. L’ace di Andreopoulos vale il 9-7 e anche il time out per Reggio Emilia. I reggiani tornano sotto e con il doppio ace di Suraci trovano parità e sorpasso (10-11). Sottile trova diverse conclusioni con tocchi di seconda in un combattimento punto a punto. Il turno al servizio di Sottile mette in difficoltà i reggiani, che commettono diversi errori e Botto trova il match ball sul 24-18, ed è lo stesso capitano biancoblù a chiudere la gara con un muro su Marks (25-18).

MVP di serata lo schiacciatore greco Charalampos Andreopoulos, per tutti “Babis”, omaggiato con un kit di prodotti Cetilar da Andrea Tomarchio ed Enrico Ferraro. Consegnato all’ex di giornata, Paolo Bonola, il premio Fair Play by Santero 958.

I PROTAGONISTI-

Matteo Battocchio (Allenatore Puliservice Acqua S.Bernardo Cuneo)-   « Sapevamo che oggi sarebbe stata durissima, non ci aspettavamo un 3-0, ma lunga, magari sui cinque set. Loro sono una squadra che non molla mai, come nel secondo set, trovano sempre un modo di tornare sotto, perché giocano e difendono molto bene. I ragazzi sono stati molto bravi, abbiamo messo in campo una prestazione molto importante».

Fabio Fanuli (Allenatore Conad Reggio Emilia)- « Quello di oggi era un campo molto difficile, loro sono una squadra molto attrezzata, che ha talento, tecnica ed esperienza e noi questo lo sapevamo. Onore a Cuneo che ha vinto, a mio avviso meritatamente, c’è un po’ di rammarico per il terzo set in cui siamo andati in difficoltà con una rotazione, ma portiamo a casa quello che c’è di buono, ovvero una squadra che, come ha sempre fatto vedere fino ad adesso, è sempre attaccata al punto e al match. Non resta che resettare e prepararsi al meglio per domenica per la trasferta a Ravenna ».

IL TABELLINO-

PULISERVICE ACQUA S.BERNARDO CUNEO – CONAD REGGIO EMILIA 3-0 (25-23, 25-22, 25-18)

PULISERVICE ACQUA S.BERNARDO CUNEO: Sottile 6, Botto 8, Codarin 7, Jensen 15, Andreopoulos 12, Volpato 3, Giordano (L), Colangelo 0, Giacomini 0, Staforini (L), Cioffi 0. N.E. Gottardo, Bristot, Coppa. All. Battocchio.

CONAD REGGIO EMILIA: Sperotto 0, Suraci 14, Bonola 3, Marks 14, Mariano 7, Volpe 3, Caciagli 0, Gasparini 0, Torchia (L), Pochini (L). N.E. Sesto, Catellani, Maiocchi, Guerrini. All. Fanuli.

ARBITRI: Sessolo, Marigliano.

Durata set: 30′, 33′, 23′; tot: 86′.

CONSAR RAVENNA – TINET PRATA DI PORDENONE-

La Tinet Prata deve inchinarsi ad un’ ottima Consar Ravenna e vede allontanarsi, ora lontana di cinque punti, la vetta della classifica. E’ stata una vera e propria maratona quella di questa sera, un match dai due volti, ricco di agonismo e che è cambiato alla fine del secondo set . Poi Prata ha reagito di rabbia, ma la vittoria è andata ai padroni di casa. E dire che la Tinet ha iniziato con il piglio della grande squadra. Scopelliti si fa sentire e marca 3 punti sui primi otto dei suoi: muro sul temibile Mengozzi e due ace corti sugli schiacciatori ravennati: 3-8. I gialloblù sono tutti coinvolti dal direttore d’orchestra Alberini e Prata si invola 5-13 con Terpin e Petras bravi a lavorare in attacco sul muro della Consar. Entra l’argentino Benavidez, appena arrivato da Pineto. Alberini lo battezza subito con un ace. Lucconi risulta essere una spina nel fianco per il muro giallorosso e Prata mantiene la decina di punti di vantaggio quando ci si avvicina alla zona decisiva del parziale. Petras mura Bovolenta, reduce da un’estate con la nazionale campione del mondo di Fefè De Giorgi. Ammutolito il pubblico del Pala De Andrè che ammira una Tinet in grandissimo spolvero. La “2” di Scopelliti (6 punti per lui nel parziale) porta i suoi a set point: 9-24. Bovolenta manda la battuta fuori e il parziale si chiude 10-25.

Ravenna cerca di ripartire, ma i suoi giovani attaccanti sono un po’ sbaglioni in attacco e la Tinet ringrazia e ne approfitta: 4-5. A riportare avanti i suoi ci pensa il regista Mancini che indovina un eccellente turno di servizio. La Tinet gioca con pazienza e ritorna in parità. La Tinet torna avanti sulla bella serie di battute di Terpin. Si viaggia ad elastico con le squadre che si scambiano dispiaceri e Mancini che innesca con regolarità i centrali. In particolare Mengozzi fa valere la sua esperienza, quella che gli ha fatto mettere in bacheca lo scorso anno la Coppa Italia, la Supercoppa Italiana e il Mondiale per Club con la maglia di Perugia. Ma la Tinet dimostra tutta la sua forza, mantenendo un vantaggio di 2-3 punti con estrema serenità e lucidità. Almeno fino al 20-22. Poi Ravenna la ribalta con due grandi turni di servizio prima con Bovolenta e poi con quello incredibile di Benavidez  che mette il doppio ace consecutivo del 23-22. Lucconi spara fuori e Ravenna va a set point. Petras annulla il primo con un colpo astuto in attacco, ma poi il muro Tinet non riesce a contenere il primo tempo di Mengozzi e Ravenna chiude: 25-23.

Riparte Ravenna sulle ali di Bovolenta e spingendo tantissimo in battuta: 4-1. Si riporta sotto Prata, con buone giocate centrali di Scopelliti. Boninfante chiama tempo sull’8-4. Nonostante i tentativi difensivi la Tinet fatica in cambio palla, anche perché i padroni di casa martellano dai 9 metri. Entra l’ex di turno Truocchio per Petras. I gialloblù reagiscono e dimezzano lo svantaggio:11-7. Gli scambi sono lunghi ma è Ravenna a conquistarli. Boninfante prova il doppio cambio per recuperare. Dentro Bellanova in regia e Baldazzi come opposto. L’inerzia pare completamente ribaltata rispetto al primo parziale e Bovolenta continua a martellare al servizio: 18-11. La Tinet non riesce più a recuperare e il set finisce 25-14.

Nel quarto set rientra la formazione tipo, ma Dante Boninfante ribalta la rotazione, cercando diversi accoppiamenti a muro e difesa. Prata parte 2-4 e Bonitta, coach campione del mondo nel 2002 entra in mezzo al campo per protestare. L’atmosfera si scalda. Una pipe al fulmicotone di Terpin e una battuta punto di Petras danno il primo vantaggio a Prata: 8-9. C’è un’azione contestata per un tocco a muro e ad Alberini viene comminato un cartellino rosso. Dalla bolgia esce la reazione di Prata che bombarda con Terpin e Lucconi: 12-15. Il set è spettacolare. La Tinet spinge con l’ace di Truocchio 16-20. Ravenna si rifa sotto 21-23 dopo una grandissima azione con difese e coperture da entrambi i team. La Tinet stringe i denti e Lucconi porta i gialloblù a set point: 21-24. Chiude il set Truocchio e si va al quinto set: 21-25.

Il quinto set vede un videocheck lunghissimo per valutare un eventuale tocco di Bovolenta a muro. Succede di tutto. Errori, polemiche ed un infortunio per lo sfortunato Mengozzi, autore di una grande prova. Si gira 8-5 dopo una diagonale di Bovolenta. Boninfante inserisce in battuta i bombardieri Petras e Baldazzi ela Tinet si porta a -2: 11-9.  Non riesce più a recuperarla la Tinet. Arasomwan porta i suoi a match point e la chiude Bovolenta 15-11. Per Prata l’immediata possibilità di riscatto è già sabato quando alle 20.30 al PalaCrisafulli si ritornerà in campo contro la BCC Tecbus Castellana Grotte.

IL TABELLINO-

CONSAR RAVENNA – TINET PRATA DI PORDENONE 3-2 (10-25, 25-23, 25-14, 22-25, 15-11)

CONSAR RAVENNA: Mancini 2, Orioli 15, Arasomwan 12, Bovolenta 23, Falardeau 0, Mengozzi 14, Chiella (L), Goi (L), Russo 0, Feri 0, Grottoli 1, Benavidez 7. N.E. Bartolucci, Menichini. All. Bonitta.

TINET PRATA DI PORDENONE: Alberini 1, Terpin 9, Katalan 6, Lucconi 19, Petras 9, Scopelliti 11, Aiello (L), Baldazzi 0, De Angelis (L), Truocchio 5. N.E. Pegoraro, Bellanova, Iannaccone. All. Boninfante.

ARBITRI: Jacobacci, Bassan.

Durata set: 19′, 32′, 23′, 37′, 23′; tot: 134′.

DELTA GROUP PORTO VIRO – KEMAS LAMIPEL SANTA CROCE-

La miglior Kemas Lamipel Santa Croce della stagione espugna Porto Viro, quarta in classifica prima del match, e si regala una serata magica. Gara preparata benissimo dallo staff tecnico e subito interpretata con il giusto atteggiamento da una squadra ben orchestrata da Coscione e trascinata a suon di punti da un Lawrence immarcabile e soprattutto molto continuo. 20 i punti realizzati in tre set. Benissimo la ricezione, con Loreti che se la gioca da veterano, tanti applausi per i due centrali, Cargioli e Mati, e per due schiacciatori di equilibrio come Allik e Colli, pochi fronzoli e tantissima concretezza in ogni fondamentale e nei momenti giusti. Un successo meritato contro una buonissima squadra e su un campo da sempre ostico. I 6 punti in quattro giorni riaccendono un entusiasmo sopito, smorzano le critiche e rendono estremamente interessante la partita in programma questa domenica, 10 dicembre, al Pala Parenti. A scendere in campo contro i Lupi sarà la Consoli Sferc Brescia, formazione di esperienza e qualità. Fischio d’inizio ore 18.00 e subito adrenalina a mille.

Tornando alla vittoria di Porto Viro, la quarta stagionale, conferma dei previsti “starting six” per entrambe le formazioni. Kemas Lamipel con Coscione e Lawrence sulla diagonale principale, Allik e Colli in banda, Cargioli e Mati centrali, Loreti libero. Delta Group con Garnica e Barotto in diagonale, Zamagni e Sperandio Centrali, Tiozzo e Sette in posto 4, Morgese libero.

La partita inizia sotto i migliori auspici per la Kemas Lamipel, con un “monster block” di Pardo Mati. La Delta Group difende un break di vantaggio guadagnato con l’ace di Barotto, l’aggancio è opera di Allik, 7-7. Lo stesso schiacciatore estone trova un punto diretto dalla battuta, biancorossi avanti 8-9. Il controsorpasso locale porta la firma di Sette, che chiude uno scambio lunghissimo. Il 12-12 lo segna Lawrence tirando fortissimo la battuta spin e le due squadre proseguono in equilibrio, la gara è piacevole e combattuta. Grandissimo attacco di Lawrence che esalta una difesa a terra di Colli, 18-18. Lo stesso capitano dei Lupi ferma Barotto, poi ancora Lawrence da posto 2 e sul doppio vantaggio Kemas Lamipel, 18-20, coach Morato opta per il time-out. L’opposto di S. Croce è incontenibile e Coscione lo serve con regolarità. Lo “stop” di Cargioli su Zamagni, uno contro uno, porta al + 3 ospite e al secondo “tempo” di Morato. Dentro Brucini per Coscione ad alzare il muro ma a tirare giù la saracinesca è ancora un Cargioli imperioso. Set-point. L’errore di Sette al servizio chiude il parziale. 0-1.

Nel secondo set è subito vantaggio per la Kemas Lamipel, 2-5, con ace millimetrico di Coscione e una bomba di Lawrence che prende in testa Sperandio. La squadra di Bulleri gioca a pieno ritmo: Colli inventa un ace di gran classe, Barotto spara fuori e i Lupi mordono sul + 4, 7-11. Time-out per coach Morato, che pochi scambi dopo sostituisce Tiozzo con Pedro: il brasiliano si presenta subito con ricezione e attacco giù, 9-12. Lawrence è indemoniato e continua a martellare a tutto campo, 10-15. Altro cambio nella Delta Group: Barone per Sperandio. Porto Viro non riesce a trovare il ritmo giusto, soprattutto al servizio, dove fioccano gli errori. Prima Barotto, poi Sette, 14-18. La ricezione biancorossa, invece, è puntuale: Allik per Coscione che innesca Cargioli: 15-19. Pedro, però, ferma per la prima volta Lawrence e con i locali a -2 coach Bulleri chiama il primo time-out della gara. Al rientro lo stesso opposto prende l’ascensore e ottiene il side-out, ma un ace dello stesso Pedro tiene la squadra di casa lì, a un’incollatura. Sul 20-22 dentro Giannini per il servizio ma Barotto vanifica la mossa della panchina biancorossa. Lo stesso opposto di Porto Viro ottiene il pareggio, 22-22. L’arrivo è al fotofinish. Sette ottiene il 23-23 ma sbaglia il servizio, un errore sanguinoso perché sulla palla successiva Colli tira forte dai 9 metri, palla scontata in 4 e Coscione prende un muro punto che definire pesante è un eufemismo: 23-25, 0-2.

Terzo set. Delta Group illude i propri tifosi scattando dal via con un minimo vantaggio ma la Kemas Lamipel non si lascia sorprendere, recuperando e portandosi sul 3-6. Morato chiama immediatamente time-out ma l’inerzia del parziale è ancora biancorossa: ace di Coscione, Colli prende un gran muro sul 4-9, poi Porto Viro scivola nel nervosismo (palla contestata sul 4-10) e un cartellino giallo per Garnica segna la fine anticipata delle ostilità. I ragazzi di Bulleri giocano in scioltezza, i padroni di casa sbagliano tantissimo e allora Morato inizia una girandola di cambi nel tentativo di far ripartire l’entusiasmo. I Lupi, però, hanno la preda tra le fauci e non cedono un centimetro, murando a ripetizione. Mati mette le mani per il 9-18 e poi tira giù il side-out del 10-19. Lawrence chiude l’ennesimo attacco della sua incredibile serata e porta la Kemas Lamipel a quota 22. Loreti riceve l’ennesima “perfetta” e Coscione offre una chicca ad Allik: 14-23, poi subito match-point ospite per un errore diretto di Bellei. Un’invasione rimanda la festa, poi Sette tenta il tutto per tutto dai 9 metri. Guadagna un “ace” e un altro punto, poi spara fuori. La festa della squadra di Bulleri può avere inizio.

IL TABELLINO-

DELTA GROUP PORTO VIRO – KEMAS LAMIPEL SANTA CROCE 0-3 (21-25, 23-25, 17-25)

DELTA GROUP PORTO VIRO: Garnica 1, Tiozzo 6, Sperandio 1, Barotto 8, Sette 11, Zamagni 5, Lamprecht (L), Zorzi 0, Pedro Henrique 3, Barone 2, Bellei 1, Charalampidis 0, Morgese (L), Eccher 2. N.E. All. Morato.

KEMAS LAMIPEL SANTA CROCE: Coscione 4, Allik 6, Mati 8, Lawrence 19, Colli 5, Cargioli 6, Gabbriellini (L), Brucini 0, Giannini 0, Loreti (L). N.E. Parodi, Matteini, Petratti, Gatto. All. Bulleri.

ARBITRI: Scotti, Marconi.

Durata set: 26′, 29′, 26′; tot: 81

EMMA VILLAS SIENA – YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA-

Più si sale di quota e più fa freddo, è risaputo. Eppure questa Yuasa Battery paura non ne ha, né tantomeno ha intenzione di smettere di scaldare i cuori. Nella trasferta infrasettimanale in terra toscana, priva di Marchiani ed al cospetto della forte Emma Villas, fresca (in tutti i sensi) di rientro in un gelido PalaEstra, Grottazzolina si fa sopravanzare dai locali al canapo, ma dopo un giro di “riscaldamento” si porta avanti con autorità e alla curva San Martino si prende tutti gli applausi del caso, inanellando il decimo capolavoro consecutivo.

Coach Graziosi schiera Nevot al palleggio in diagonale col brasiliano Krauchuk, Pierotti e Tallone ad agire da posto quattro, Copelli e Trillini centrali con Bonami libero; Grottazzolina risponde con Lusetti in cabina di regia opposto a Breuning Nielsen, Fedrizzi e Cattaneo in banda, Canella al centro con Mattei e Marchisio libero.

Il primo punto del match è di marca grottese che mura Krauchuk, ma con un controbreak immediato Siena trova il 4-2. Il gap tra le due formazioni si mantiene invariato per lunghi tratti, con i palleggiatori che sfruttano parecchio il gioco dal centro quando possono; il +3 di Siena è propiziato da una grande attenzione a muro, con Pierotti che chiude una rigiocata per il 9-6. Allunga ulteriormente la formazione locale con Krauchuk, per il 12-8 che costringe Ortenzi al time out. Breuning accorcia spingendo dai nove metri e dalla seconda linea, Pierotti si carica però la squadra sulle spalle e murando proprio il danese porta la Emma Villas sul 18-13; Grottazzolina non molla e con Fedrizzi si riavvicina fino al -2. Nevot mantiene viva una palla ostica destinata all’altro campo e Trillini castiga in primo tempo per il 20-17, ma è Tallone il protagonista nel frangente con due attacchi da circoletto rosso che avvicinano la sua squadra al traguardo. Sul turno in battuta di Nielsen la Yuasa Battery impatta con Mattei a muro a quota 22, Mitkov sbaglia però un “rigore” clamoroso rimandando sopra i toscani; Nevot restituisce il regalo facendosi scivolare la palla tra le mani e portando il set ai vantaggi, dove è però il muro di Siena a fare la differenza, per il 27-25 che fa sorridere Bonami e soci.

Equilibrio totale in avvio di secondo set, con il primo break che arriva sul 3-5 Yuasa con Mattei a fermare Krauchuk, per poi ripetersi su Milan che nel frattempo ha rilevato proprio il brasiliano. Il sorpasso senese è tutto a firma di Trillini, ma Fedrizzi in pipe riporta Grottazzolina sul 10-9; doppia difesa di Lusetti che propizia il lob di Breuning per il 12-9, time out per Graziosi sul 14-10. Siena accorcia subito di due, ma quando Bonami regala una free ball a Mattei la Yuasa torna ad allungare fino al 13-19; il turno al servizio di Cattaneo è velenosissimo e manda letteralmente in tilt la ricezione locale. Milan prova a calarsi al meglio nel ruolo di opposto, ma il divario rimane ampio (16-22); Coser e Copelli non si intendono in difesa ed è match point grottese, che chiude subito sul 19-25 con Breuning, forse il più abituato alle temperature nordiche dell’impianto senese.

Il terzo parziale vede la Yuasa Battery trovare subito il break sul 1-3, ma Siena impatta a quota quattro con Fedrizzi che non trova campo in pipe; i palleggiatori si appoggiano molto al centro quando la ricezione funziona, equilibrio totale tra le due formazioni fino al nuovo break Yuasa con il muro di Fedrizzi e Canella per il 9-11. Ottimo l’ingresso di Acuti al centro per Siena, ace di Fedrizzi per il +3 ospite; Pierotti è generosissimo in difesa ma schiantandosi sui rotor led si procura una ferita profonda che lo mette ko (auguri di pronta guarigione). Una diagonale coi giri contati di Cattaneo porta la Yuasa Battery sul 10-15, Fedrizzi continua a martellare dai nove metri ed è +7; Siena appare scioccata dall’infortunio del proprio compagno, e paga un riassetto difficile da trovare in ricezione. Grottazzolina vola sul 13-23 con due muri consecutivi di Mattei e Fedrizzi, la Emma Villas regala qualcosina anche in servizio e dopo aver annullato due set point cede sul 16-25.

Il quarto set si apre con la Emma Villas che mette in campo una formazione “inedita”, con Trillini e Copelli che si ritrovano entrambi in prima linea lasciando perplesso il pubblico presente. Siena si adatta comunque bene alla situazione, portandosi in vantaggio sul 6-5 con un ace di Tallone; Grottazzolina però sorpassa ed allunga con Cattaneo e sul 6-9 Graziosi prova a parlare ai suoi ragazzi. Si fa fatica a contenere Fedrizzi, mentre Siena inizia a trovare difficoltà nel gestire l’errore di formazione; la Yuasa Battery protesta per un fallo di posizione sul campo toscano, Trillini si erge protagonista ed accorcia sul 12-14. Riallunga Grottazzolina che si porta sul +5 per un fallo di posizione dei locali, splendida la parallela di Breuning per il 13-19; Tallone prova a tenere in vita i suoi, l’errore al servizio di Milan regala però alla Yuasa il 18-23 che fa scendere il gelo in un PalaEstra già polare di suo. A chiudere il match, giustamente, è Fedrizzi, che servito da un ottimo Lusetti (altra prestazione notevole del palleggiatore classe 2002) mette il sigillo ad un match giocato veramente ai livelli che si confanno al suo nome.

Dopo una partenza rallentata dalla difficoltà di scaldare il motore, dunque, Grottazzolina carica in pullman tre punti dal peso specifico davvero elevato che la consolidano al primo posto in classifica, con dieci vittorie in altrettanti incontri sin qui disputati, la seconda a -5 e addirittura la terza a -10. Brividi.

IL TABELLINO-

EMMA VILLAS SIENA – YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA 1-3 (27-25, 19-25, 16-25, 18-25)

EMMA VILLAS SIENA: Nevot 0, Tallone 9, Copelli 11, Krauchuk Esquivel 5, Pierotti 10, Trillini 14, Bonami (L), Coser (L), Milan 5, Gonzi 0, Acuti 2. N.E. Pellegrini, Ivanov, Picuno. All. Graziosi.

YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA: Lusetti 0, Fedrizzi 21, Canella 10, Nielsen 17, Cattaneo 7, Mattei 9, Vecchi 0, Mitkov 0, Marchisio (L). N.E. Ferraguti, Cubito, Romiti, Marchiani. All. Ortenzi.

ARBITRI: Salvati, Toni.

Durata set: 35′, 26′, 26′, 28′; tot: 115′.

I RISULTATI-

Emma Villas Siena-Yuasa Battery Grottazzolina 1-3 (27-25, 19-25, 16-25, 18-25);

Delta Group Porto Viro-Kemas Lamipel Santa Croce 0-3 (21-25, 23-25, 17-25);

BCC Tecbus Castellana Grotte-WOW Green House Aversa 3-2 (32-30, 31-33, 20-25, 25-19, 15-12) Giocata ieri;

Consar Ravenna-Tinet Prata di Pordenone 3-2 (10-25, 25-23, 25-14, 22-25, 15-11);

Puliservice Acqua S.Bernardo Cuneo-Conad Reggio Emilia 3-0 (25-23, 25-22, 25-18);

Consoli Sferc Brescia-Pool Libertas Cantù 3-2 (25-20, 22-25, 25-14, 19-25, 15-10);

Abba Pineto-Sieco Service Ortona 2-3 (31-29, 27-29, 25-18, 22-25, 13-15)

LA CLASSIFICA-

Yuasa Battery Grottazzolina 28, Tinet Prata di Pordenone 23, Puliservice Acqua S.Bernardo Cuneo 18, Emma Villas Siena 18, Consoli Sferc Brescia 17, Consar Ravenna 17, Delta Group Porto Viro 16, Conad Reggio Emilia 16, WOW Green House Aversa 12, Abba Pineto 11, Kemas Lamipel Santa Croce 11, Pool Libertas Cantù 11, BCC Tecbus Castellana Grotte 7, Sieco Service Ortona 5.

PROSSIMO TURNO10/12/2023 Ore: 18.00-

Pool Libertas Cantù-Delta Group Porto Viro;

Kemas Lamipel Santa Croce-Consoli Sferc Brescia;

Tinet Prata di Pordenone-BCC Tecbus Castellana Grotte Si gioca il 09/12/2023 ore 20:30;

Consar Ravenna-Conad Reggio Emilia;

Yuasa Battery Grottazzolina-Abba Pineto;

Sieco Service Ortona-Puliservice Acqua S.Bernardo Cuneo;

WOW Green House Aversa-Emma Villas Siena Ore 19:00 


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