La Tinet stacca Pineto, Macerata espugna Ravenna

La Tinet stacca Pineto, Macerata espugna Ravenna

I friulani superano Aversa e si ripredono il primato solitario, brutto stop per i romagnoli. Catania spegne Siena al tie break, Brescia vince in rimonta a Fano, Sorrento batte ed inguaia Taratanto, Lagonegro corsara a Cantù
39 min

ROMA- La 2a giornata del girone di ritorno ha restituito alla Tinet Prata di Pordenone, vittoriosa in tre set sulla Virtus Aversa, il primato solitario in classifica. I friulani hanno infatti approfittato del punto lasciato per strada dalla ABBA Pineto contro l ‘Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro nell’anticipo di ieri.

Brutto stop per la Consar Ravenna che si arrende in casa alla Banca Macerata Fisiomed MC. Ad un punto dal terzo posto la Gruppo Consoli Sferc Brescia che vince in rimonta al quinto set sul campo dell’ Essence Hotels Fano. Continua a vincere la Rinascita Lagonegro corsara in casa di una sempre più sconsolata Campi Reali Cantù. Sofferto successo in cinque set per la Sviluppo Sud Catania contro l’ Emma Villas Codyeco Lupi Siena, due punti che sono ossigeno puro per la formazione siciliana. Notte fonda per la Prisma La Cascina Taranto sconfitta nettamente sul campo della Romeo Sorrento.

TUTTE LE SFIDE-

Campi Reali Cantù – Rinascita Lagonegro

La Rinascita Volley Lagonegro passa con autorità sul campo della Campi Reali Cantù, nella seconda giornata di ritorno della regular season di serie A2 Credem Banca: al PalaFrancescucci finisce 3-0 per la squadra di coach Waldo Kantor (18-25, 22-25, 22-25), al termine di una gara gestita con maturità e concretezza, quasi mai realmente in discussione.

Per la formazione lucana si tratta della seconda vittoria consecutiva in questo inizio girone di ritorno, nonché il secondo exploit esterno della stagione dopo quello a Porto Viro del 9 novembre scorso.

L’avvio di partita è a senso unico: nel primo set Lagonegro impone subito il proprio ritmo, scavando il solco grazie a un muro efficace e a un attacco continuo e incisivo. Cantagalli, Armenante e Raffaelli guidano l’offensiva biancorossa, mentre la fase break consente di prendere il largo e chiudere il parziale con ampio margine.

Più equilibrati, ma sempre sotto controllo, il secondo e il terzo set. Cantù prova a restare agganciata al match affidandosi soprattutto alle soluzioni offensive dell’opposto Penna, riuscendo a tenere botta fino ai punti centrali. Nei momenti decisivi, però, emerge la maggiore lucidità della Rinascita, capace di alzare il livello proprio quando conta: gestione attenta, meno errori e cinismo nei finali permettono a Lagonegro di chiudere entrambi i set sul 22-25, completando una vittoria netta e meritata.

Un successo che porta la Rinascita a quota 25 punti in classifica, consolidando ulteriormente il sesto posto e allungando a 14 il margine sulla zona retrocessione. Numeri che certificano il momento positivo della squadra e che rappresentano il miglior viatico possibile in vista dell’attesissimo Quarto di Finale di Coppa Italia, in programma mercoledì sul campo della Consar Ravenna.

Coach Zingoni risponde con l’ex Bonacchi in cabina di regia, Penna opposto, Meschiari e Tadic in banda, Candeli e Maletto al centro, Luca Butti a presidiare la seconda linea.

Lagonegro  parte con la diagonale Sperotto-Cantagalli, schiacciatori Raffaelli e Armenante, centrali Arasomwan e Tognoni, capitan Fortunato libero.

L’avvio di gara è tutto di marca Rinascita, che parte con grande aggressività e indirizza immediatamente il parziale: l’errore al servizio di Meschiari apre il set, poi il muro di Cantagalli su Tadic e l’attacco di pura astuzia dello stesso opposto valgono lo 0-3 che costringono mister Zingoni al primo time out già dopo pochi scambi.

La Rinascita continua a spingere: Raffaelli e Armenante trovano soluzioni efficaci in attacco (2-5), Arasomwan incide al centro (4-6), mentre il muro biancorosso fa la differenza sporcando le iniziative di Penna e Meschiari. Il break decisivo arriva a metà set, quando Lagonegro allunga fino al +4 (6-10) grazie a un ace di Arasomwan e a una fase break praticamente impeccabile.

Cantù prova a restare in scia affidandosi a Penna, ma la Rinascita non perde lucidità. Cantagalli fa sentire la sua voce anche a muro (8-12), Armenante è letale in contrattacco e il secondo time out lombardo arriva sull’11-16, con la sensazione di un set ormai saldamente nelle mani dei lucani.

Nel finale la squadra di Kantor accelera ulteriormente: i muri pesanti di Armenante (12-18), Raffaelli (14-22) e Tognoni (17-23), gli errori dei canturini e una gestione matura dei palloni chiave portano rapidamente la Rinascita sul 18-24. A chiudere il set è Cantagalli, che mette a terra il punto del definitivo 18-25, suggellando un parziale dominato dall’inizio alla fine.

Il secondo parziale si apre all’insegna dell’equilibrio, con le due squadre che si alternano nei cambi palla. Cantagalli firma il primo punto, ma Cantù replica immediatamente con un muro di Tadic sullo stesso opposto (2-1), trovando anche il primo mini-allungo sul 4-2 grazie all’ace di Penna.

La Rinascita resta sempre agganciata al set: Armenante (4-4) e Raffaelli (7-7) tengono alto il ritmo offensivo, Tognoni incide al centro e gli errori al servizio dei padroni di casa permettono a Lagonegro di tenere il passo (8-8). Due attacchi consecutivi di Raffaelli valgono il primo break (8-10), subito seguiti dal sigillo di Cantagalli e da un altro mani out di Raffaelli per il 9-12.

Il muro di Armenante su Penna (9-13) e l’attacco dello stesso schiacciatore scavano un solco importante (9-14), ma i padroni di casa non mollano e, sospinti da Penna, rientrano fino al 15-15 approfittando di un buon turno al servizio di Tadic. Coach Kantor decide così di fermare il gioco, per far riordinare le idee ai suoi.

Nel finale punto a punto emerge tutta la personalità della Rinascita: Raffaelli (16-18) e Cantagalli (17-19) trovano soluzioni pesanti in attacco, mentre il muro dei due alfieri (col supporto di Tognoni) su Tadic (18-21) rappresenta la fotografia del set. Nonostante qualche errore in battuta e in attacco, Lagonegro resta più precisa nei momenti chiave, allungando fino al 21-24 di Cantagalli.

Cantù prova l’ultimo assalto con Penna (22-24) e con il cambio in regia (Martinelli per Bonacchi), ma l’errore al servizio del neoentrato e giovanissimo Taiwo consegna il parziale alla Rinascita sul 22-25, confermando la maggiore incisività biancorossa nelle fasi decisive.

Il terzo parziale si apre con Cantù che prova ad alzare l’intensità e a rientrare in partita. Candeli firma il primo punto in contrattacco, Raffaelli e Cantagalli incidono subito a muro (1-2) e in attacco (2-3), mentre Tognoni si fa sentire da posto tre (3-4). L’equilibrio regna fino alle fasi centrali del set, con continui cambi di fronte e scambi prolungati che tengono il punteggio in bilico.

Cantù trova un piccolo break sull’11-9 sfruttando il primo tempo di Maletto e costringendo il tecnico biancorosso al primo time out del parziale. La Rinascita resta lucida: Cantagalli accorcia, in campo fa sentire la sua presenza anche il serbo Andonovic subentrato in questa fase ad Armenante (bello il pallonetto del 14-13), mentre Raffaelli firma il punto del 15-15 al termine di una grande azione difensiva che riporta il set in perfetta parità.

Da qui in avanti Lagonegro cambia marcia e dà il via allo sprint decisivo. Il muro di Cantagalli su Meschiari (17-18) e l’ace di Raffaelli valgono il primo vero allungo (18-21), spezzando l’equilibrio e costringendo Zingoni a richiamare i suoi in panchina. La Rinascita è cinica: Andonovic colpisce due volte consecutive in attacco (19-23), dando ulteriore peso al break, mentre la gestione dei palloni finali è impeccabile.

Nonostante un ultimo tentativo dei padroni di casa (muro di Candeli su Andonovic per il 22-24), Lagonegro mantiene il controllo e a chiudere i conti è il solito Cantagalli, che mette a terra il punto del definitivo 22-25.

A livello statistico, da segnalare le grandi prove di un Cantagalli sempre più leader del gruppo (71% in attacco, 23 punti e 3 muri) e Raffaelli (50% in fase offensiva, 13 punti con due muri), mentre il 58% in ricezione, i 10 muri punto e il 55% in attacco tracciano i confini di una prova di squadra davvero eccellente.

I protagonisti-

Alessio Zingoni (Allenatore Campi Reali Cantù)- « Non siamo riusciti a prendere il ritmo, ci siamo sgretolati al primo ‘bu’ che ci hanno fatto. Dopo una settimana di allenamenti in cui siamo andati benissimo, probabilmente abbiamo approcciato male la gara anche a livello mentale, anche se non è una cosa che mi piace portare in superficie, perché non è una cosa tecnica. Adesso è complicato, se non quasi impossibile. Ma noi dobbiamo concentrarci sul quasi, e non sull’impossibile, perché abbiamo fatto cose egregie durante questo campionato. Dobbiamo iniziare a raccogliere, perché se non raccogliamo mai non viene mai niente ».

Il tabellino-

CAMPI REALI CANTU' - Rinascita Lagonegro 0-3 (18-25, 22-25, 22-25) - Campi Reali Cantù: Meschiari 4, Maletto 7, Penna 17, Tadic 4, Candeli 8, Bonacchi 0, Bianchi (L), Butti (L), Pertoldi 0, Martinelli 0, Taiwo 0, Ivanov 2. N.E. Quagliozzi. All. Zingoni.

RINASCITA LAGONEGRO: Arasomwan 2, Sperotto 0, Raffaelli 14, Tognoni 6, Cantagalli 23, Armenante 8, De Angelis (L), Fortunato (L), Pegoraro 0, Andonovic 3, Mastracci 0. N.E. Esposito, Sanchi. All. Kantor.

ARBITRI: Venturi, Pernpruner.

Durata set: 26', 31', 32'; tot: 89'.

Tinet Prata di Pordenone – Virtus Aversa

Che serata al PalaPrata! L’impianto di Via Volta si conferma fortino inviolato (ottava vittoria su altrettante gare disputate e un solo set lasciato per strada) e la Tinet batte Aversa per 3-0 dopo una settimana tribolata, con Gamba out e Terpin febbricitante. Gli uomini di Di Pietro dimostrano grandissimo carattere annullando set point sia nel primo che nel terzo set e riconquistano la vetta in solitaria dopo la vittoria solo al tie break di Pineto contro Porto Viro. Gamba si è fermato in settimana per una noia fisica e quindi Di Pietro da spazio all’affidabile Umek. Marcin Ernastowicz parte bene. Primo break per i casertani grazie ad un Tiozzo ispiratissimo: 3-5. Umek mura Tallone e poi Alberini a tutto braccio in battuta: parità a quota 9. Errore in attacco di Motzo che decreta il primo vantaggio Tinet: 11-10. Si riporta avanti Aversa dopo scambi di grande intensità e un ace liftato di Tallone: 11-13. La Tinet rimane a ridosso dei campani fino ai punti caldi. Terpin nonostante la febbre è caldissimo e firma i punti 18 e 19, quelli del sorpasso gialloblù. Nuovo sorpasso aversano con Tiozzo, subito rintuzzato da Katalan: 22-22. Ernastowicz sbaglia il servizio  e Aversa vola a set point subito annullato dallo smerigliatore Terpin. Si va ai vantaggi. Errore di Tallone e la situazione si ribalta. Prata gioca bene a muro e difesa e costringe Tallone all’invasione del 28-26.
Si parte in perfetto equilibrio con un Terpin indiavolato, Benedicenti riceve perfetto e Alberini coinvolge Umek con una palla velocissima, quella del 4-3. Mani fuori d’autore di Ernastowicz: 5-3. Tiozzo pareggia subito. Si procede ad elastico. La partita si accende e ci sono provvedimenti disciplinari. Prata non si scompone e vola sul +3. Apertura spettacolare di Alberini per Umek: 19-15. Il triestino si esalta anche a muro: 21-15. Si diverte sugli spalti anche Marina Lubian, giocatrice dell’Imoco e della nazionale.  L’errore in contrattacco di Umek fa avvicinare pericolosamente Aversa: 22.19 e Di Pietro spende il time out. Ace di Tiozzo: 23-21. Il chioggiotto sbaglia la successiva. Di Pietro si gioca la carta Bruno in battuta e Aversa non concretizza il contrattacco, sbagliando con Motzo: 25-21 e 2-0 Prata.
Ernastowicz è il riferimento per i primi attacchi del terzo set e il polacco non ne sbaglia uno, ma Aversa ribatte colpo su colpo, portandosi anche in vantaggio. I campani fanno lo sforzo massimo e raggiungono il massimo vantaggio della gara: 10-15. Si rientra in campo con un bel muro di Ernastowicz su Motzo: 11-15. L’ottavo punto di Ernastowicz nel set porta Prata a -3: 17-20. Si rientra in campo sulle note della Marcia di Radetzky e la Tinet si esalta. Il colpo fuori sistema di Ernastowicz sorprende tutti e poi Katalan a muro sigilla la parità a quota 20. Un parziale di 5-0.  Aversa vola a set point con Tiozzo: 22-24. La Tinet recupera col muro. Quello di Terpin certifica il 24-24. Tiozzo spara fuori ed è match point per i Passerotti. La chiude Umek con un granitico muro su Tiozzo. MVP tra i tanti che lo meriterebbero un gigantesco Terpin, che fa anche un bellissimo gesto consegnando il premio ad Umek, bravo a farsi trovare pronto nel momento di necessità. Un segnale di grande coesione di un gruppo che già mercoledì sera, al PalaPrata alle 20.30 vorrà inseguire al meglio un altro traguardo, giocando contro la Romeo Sorrento i quarti di finale di Del Monte Coppa Italia, in gara secca.

Il tabellino-

TINET PRATA DI PORDENONE – VIRTUS AVERSA 3-0 (28-26, 25-21, 26-24) –

TINET PRATA DI PORDENONE: Alberini 1, Terpin 15, Scopelliti 6, Umek 7, Ernastowicz 18, Katalan 5, Aiello (L), Benedicenti (L), Bruno 0. N.E. Sist, Pillon, Meneghel, Gamba, Fusaro. All. Di Pietro.

VIRTUS AVERSA: Garnica 0, Tallone 14, Mattei 10, Motzo 8, Tiozzo 11, Volpato 7, Agouzoul (L), Vattovaz 0, Raffa (L), Guerrini 0, Mentasti 0. N.E. Minelli, Mazza, Iorio. All. Graziosi.

ARBITRI: Lentini, Nava.

Durata set: 33′, 30′, 31′; tot: 94′.

Consar Ravenna – Banca Macerata Fisiomed MC

Monologo squillante della Banca Macerata Fisiomed che conquista la seconda vittoria in trasferta del suo campionato in un campo molto difficile come quello della Consar Ravenna. La seconda giornata di ritorno della A2 Credem Banca finisce 0-3 (20-25, 26-28, 17-25) a seguito di una partita giocata dai biancoverdi in modo impeccabile dal primo all’ultimo punto.

Prestazione maiuscola dei ragazzi di Coach Giannini che impongono da subito il loro livello di gioco al Pala De Andrè, annebbiando le certezze dei padroni di casa. Macerata fa meglio al servizio e a muro, legittimando una vittoria molto importante e che dà continuità alla classifica. Partita vera nei primi due set, col secondo in grado di mostrare tutto il carattere maceratese che permette alla squadra di rimontare un cospicuo vantaggio romagnolo. Il terzo parziale, invece, è un dominio ospite: la serie al servizio di Novello spacca set e partita. È lui il top scorer e MVP del match, 16 punti.


Sestetti annunciati alla vigilia con i padroni di casa della Consar Ravenna che scendono in campo con Russo-Dimitrov, Valchinov-Zlatanov, Canella-Bartolucci e Goi libero.

Risponde la Banca Macerata Fisiomed in tenuta biancoverde con il suo 6+2 base. Pedron in regia opposto a Novello, Zhelev-Karyagin in banda, Fall-Diaferia al centro, staffetta Gabbanelli-Dolcini in seconda linea.

Abbondantissimi applausi per lo scambio del 5-5 che vede capitan Fall chiudere a muro uno scambio infinito. Macerata prova a portarsi avanti con gli aces di Novello e Karyagin (10-12), ma la Consar rimane vicina anche grazie a qualche imprecisione biancoverde. Ravenna regala, ringraziano gli ospiti che si portano a +5 con la spallata di Novello in diagonale (12-17). Tanti punti per Macerata dal muro, è ancora Fall a intuire le intenzioni di Dimitrov (16-20). Ai biancoverdi basta amministrare, 0-1 con l’errore di Zlatanov (20-25).

Parte meglio Ravenna nel secondo periodo col maniout di Dimitrov che porta il parziale sul +3 (7-4 e 8-5). Funziona la fase muro difesa maceratese che obbliga i romagnoli a rischiare in attacco ben più del previsto: sbaglia Bartolucci, 11-9. Novello fallisce il colpo del -2 (17-13) in un tratto di pallavolo eccessivamente fallosa con Ravenna che mantiene comunque il suo vantaggio. Dal -5, Macerata rientra sempre grazie al muro del suo capitano (19-18) e supera con il colpo dal 4 di Karyagin (20-21). Doppio cambio maceratese (Becchio e Maccarone) per provare a vincerla con Fall e compagni aiutati anche da un video check millimetrico. Al quarto vantaggio, esultano i biancoverdi sempre con l’errore di Zlatanov (26-28).

Buon piglio degli ospiti anche in apertura del terzo parziale, capaci di sfruttare al meglio ogni imprecisione dei padroni di casa: il muro di Zhelev vale il 4-6. Perde il ritmo in attacco la Consar con coach Valentini che ruota i suoi effettivi: Novello non sembra impensierito e mura Valchinov per un importante 5–11. La gestione sicura del vantaggio non è un marchio di fabbrica biancoverde: Ravenna prova a rientrare con Zlatanov, ma prima Fall e poi Novello rimettono a posto le cose (9-16). Show dell’opposto al servizio con la Consar che aspetta solo il fischio finale: Zhelev chiude la partita con una diagonale corta magistrale (17-25).

Il tabellino-

CONSAR RAVENNA – BANCA MACERATA FISIOMED 0-3 (20-25, 26-28, 17-25)

CONSAR RAVENNA Dimitrov 13, Gottardo 1, Ciccolella, Canella 2, Bartolucci 6, Russo 2, Zlatanov 12, Bertoncello 1, Valchinov 6, Goi (L1), Asoli (L2). NE: Iurlaro, Gabellini. All: Valentini, Ass: Di Lascio.

BANCA MACERATA FISIOMED Novello 16, Pedron, Garello, Fall 11, Diaferia 2, Zhelev 12, Karyagin 12, Becchio, Maccarone, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Pesciaioli, Talevi. All: Giannini, Ass: Leoni.

Durata set: 26’, 39’, 24’ Tot: 89’ minuti.
MVP: Marco Novello (Banca Macerata Fisiomed)

Sviluppo Sud Catania – Emma Villas Codyeco Lupi Siena

La Sviluppo Sud Catania dopo un periodo difficile torna al successo battendo al tie break l’Emma Villas Codyeco Siena. Una vittoria arrivata al termine di una partita che i rossazzurri conducevano per 2-0, prima della rimonta dei toscani che ha portato il match al set decisivo. Per Catania, comunque, due punti importanti in classifica.

Il primo punto della gara è targato Luka Basic, mentre il primo allungo è rossazzurro proprio con Basic in battuta. 5 a 1 Catania e immediato time out di Siena che non cambia la musica: Arinze, infatti, mette a terra il sesto e il settimo punto per la Sviluppo Sud. E’ di Gitto il punto dell’8 a 1 e Petrella chiama un altro time out. Ma anche in questo caso non cambia il corso delle cose e Basic fa 9 a 1. Il decimo e l’undicesimo punto dei catanesi arrivano da errori gratuiti catanesi, poi Marshall chiude un muro micidiale e si arriva sul 12 a 1. A rompere l’incantesimo un errore in battuta di Basic. A questo punto Siena prova a destarsi, mentre Catania controlla l’ampio vantaggio acquisito. Primo challenge chiesto da Catania per un tocco di rete che, in realtà, non c’era. I toscani riprendo quota spinti da Luigi Randazzo e da un netto miglioramento in difesa. Ma la Sviluppo Sud ha ritrovato il Basic determinante in attacco. Si arriva ai punti decisivi con Catania in vantaggio 19 a 11 e Basic nuovamente in battuta. Si arriva ai set point: a chiudere sul 25 a 16 è, guarda caso, Luka Basic.

Nel secondo parziale parte meglio Siena che trova due punti consecutivi, fino a che Marshall non decide che era il caso di finire. Siena chiama check per un servizio di Randazzo che, effettivamente, era finito fuori dal campo. Si procede punto a punto con grande equilibrio. Non scappa nessuno in modo importante, anche se Siena riesce a prendere un piccolo vantaggio. Distanza recuperata dagli etnei grazie ad un errore toscano, ma subito riacquisita dall’Emma Villas. Un nuovo vantaggio che dura poco, perché Catania oggi ha un piglio diverso e ritorna avanti tanto che Petrella è costretto a chiamare time out, il primo del set. Rossazzurri che mantengono 2 lunghezze di vantaggio quando si arriva ai punti decisivi. Altro time out chiesto da Siena sul 21 a 18 per Catania. Sull 22 a 20 è Montagnani a chiamare time out per scongiurare qualsiasi possibilità di rimonta dei toscani. Luka Basic con un colpo felpato mette il punto 23, poi Arinze chiude il ventiquattresimo punto che vale 4 set point. Il primo è annullato da Siena, il secondo è regalato da Catania, il terzo lo spreca Arinze. Sul 24 a 23 e con un set point a disposizione Catania chiama nuovamente time out. Operazione riuscita perché Marshall chiude il set sul 25 a 23 per i rossazzurri.

E’ ancora Luka Basic ad aprire il terzo set, ma Catania allunga con un muro vincente di Leo Marshall. Un piccolo vantaggio che i rossazzurri mantengono. Primo time out chiamato da Siena sull’8 a 5 per i padroni di casa. Un ace di Nicolò Volpe aumenta il vantaggio rossazzurro. C’è un ace anche per Siena che accorcia le distanze, ma un servizio di Jan Feri mette in difficoltà Siena e permette a Marshall di chiudere un altro punto. Siena chiama time out sul 14 a 10 per Catania che sembra, anche in questo set, aver messo la marcia vincente. Contributo determinante anche dai ragazzi che entrano dalla panchina, come Gasperini che si fa sempre trovare pronto. Con il capitano Gitto in battuta i rossazzurri aumentano il vantaggio, ma poi incappano in un piccolo momento no. Montagnani chiama time out sul 17 a 15, ma Siena trova il pari. Gasparini, con un tocco del muro, fa muovere il tabellone catanese. Si arriva in parità ai punti decisivi, ma Porro, a muro, regala il vantaggio agli ospiti. Montagnani chiama i suoi sul 20 a 18 per Siena che, al rientro, sbaglia il servizio. Servizio vincente, invece, per Volpe: nuova parità. Il finale è un gioco di nervi: Siena va avanti di 2 con Randazzo e arriva ai set point. Un muro vincente chiude il set in favore di Siena per 25 a 22.

Luigi Randazzo chiude il primo punto del quarto parziale per Siena, ma un suo errore regala un primo vantaggio agli etnei. Anche in questo set, almeno in avvio, si procede punto a punto. La stanchezza comincia a farsi sentire da una parte e dall’altra. Un errore di Arinze porta avanti Siena, ma Luka Basic rimette le cose in chiaro. Equilibrio, colpo su colpo, schiacciata contro schiacciata. La partita è intensa: Catania tenta di scappare, Siena la riprende. Primo time out chiesto da Catania sul 18 a 17 per gli ospiti. I toscani però vanno avanti e acquisiscono un buon vantaggio. Arinzie a muro prova a dare un impulso alla sua gara e quella dei suoi: altro time out, questa volta chiesto da Siena sul 21 a 19. Randazzo sbaglia un servizio e tiene in vita gli etnei, poi il monster block di Jan Feri porta a meno 1 Catania. Ma Siena non ha intenzione di mollare e conquista 2 set point: basta il primo per portare la partita al tie break. Il set finisce 25 a 22 per Siena.

Si arriva al tie break con Catania capace di farsi rimontare due set dai toscani che, in avvio di gara, sembravano fuori gioco. L’ultimo capitolo comincia con un ace di Jan Feri, che però poi sbaglia il successivo. Prosegue la guerra di nervi anche nel set decisivo: Randazzo è croce e delizia di Siena. Sono gli errori, dovuti anche alla stanchezza, a farla da padrone da una parte e dall’altra. Servono i colpi di Arinze e arrivano, anche se al servizio il nigeriano è ancora troppo impreciso. Si cambia campo sull’8 a 7 per Siena. Un monster block di Volpe rimette tutto in parità, poi Catania chiede un challenge per un presunto tocco a muro sulla schiacciata di Arinze, ma il tocco non c’è. Sbaglia anche Basic e Siena va avanti: 10 a 8 e time out chiamato da Montagnani. Al rientro il muro vincente è di Siena, ma Catania non molla. Sul 10 a 11 con i rossazzurri in rimonta il time out lo chiama Petrella. Catania pareggia con un monster block di Basic e poi va avanti ancora con un muro vincente. Time out ancora per Siena con i rossazzurri sopra. Arinze mette il tredicesimo punto, ma Randazzo con un ace rimette tutto in parità, ancora una volta. Altro time out sul 13 pari. Può succedere di tutto: match point Catania con Basic in battuta, ma Siena lo annulla. Catania chiama un challenge che potrebbe cambiare tutto e decidere il match: ma non c’è nulla. Si va ai vantaggi: Balestra regala un altro match point ai suoi. Altro challenge per decidere del pareggio di Siena o della vittoria di Catania. Vince Catania 16 a 14, 3 a 2 nel complessivo del match.

I protagonisti-

Paolo Montagnani (Allenatore Sviluppo Sud Catania)- «Partiamo dal lato positivo. La vittoria. Arrivava dopo due sconfitte consecutive pesanti ed era fondamentale. È vero, si poteva chiudere prima. Sicuramente. Ma è altrettanto vero che, per come si era messa la partita a un certo punto, si poteva anche perdere. Abbiamo avuto un crollo drastico in attacco. E lo sappiamo bene: è l’attacco che decide le partite. Siena è stata molto brava a rientrare, soprattutto con i due attaccanti di palla alta che hanno fatto davvero la differenza. Vorrei però chiarire una cosa. Il nostro logo, “Sviluppo Sud”, non è uno slogan. È un grafico. Come le tacche del segnale del telefonino, che vanno da piccole a grandi. Chi pensava che noi fossimo già alla tacca massima ha sbagliato di grosso. Noi siamo ancora a quella piccola. Si chiama sviluppo perché si parte da lì e poi, con il tempo, si cresce. Non dobbiamo mai dimenticarlo. Ci chiamiamo sviluppo perché dobbiamo svilupparci. In tutti i settori. Anche in campo. Presto e bene farebbe felici tutti, ma è difficile. Serve tanta pazienza. Molta. Oggi intanto ci prendiamo una bella vittoria e due punti in classifica. E anche un primo set di altissimo livello. Nel primo parziale Siena era un po’ frastornata, anche per l’assenza dell’opposto titolare. Noi siamo stati molto bravi, soprattutto in attacco. Credo che Peppino Carboni abbia disputato una delle sue migliori partite stagionali. Ha dato qualità. Ha ricevuto battute difficili. Ha garantito continuità in ricezione e di questo siamo davvero contenti. Poi siamo calati in attacco. Qualcosa ha funzionato meglio in posto quattro, mentre abbiamo fatto più fatica con l’opposto. Ora bisogna mettere insieme tutti i pezzi. Ma senza mai dimenticare da dove partiamo. E perché questa squadra si chiama Sviluppo Sud».

Il tabellino-

SVILUPPO SUD CATANIA - EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA 3-2 (25-16, 25-23, 22-25, 22-25, 16-14) –

SVILUPPO SUD CATANIA: Cottarelli 3, Basic 23, Gitto 1, Nwachukwu 16, Marshall 18, Volpe 5, Caletti (L), Balestra 2, Gasparini 2, Parolari 0, Feri 2, Carbone (L). N.E. Pinelli, Torosantucci. All. Montagnani.

EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA: Hoff 2, Randazzo 27, Compagnoni 8, Rocca 11, Benavidez 21, Bragatto 0, Bini (L), Piccinelli (L), Mastrangelo 0, Porro 3, Matteini 1. N.E. Maletaj, Ceban, Baldini. All. Petrella.

ARBITRI: Cecconato, Jacobacci.

Durata set: 26', 30', 30', 28', 23'; tot: 137'.

Essence Hotels Fano – Gruppo Consoli Sferc Brescia

Una partita a due facce, con una Consoli Sferc che subisce la migliore qualità del servizio e del muro-difesa di casa, perde incisività in attacco e non trova contromisure per arginare la prima linea marchigiana, dirompente per due set. Fano macina gioco, mentre i tucani scivolano in una spirale dalla quale provano a uscire prima con la grande prestazione di Lucconi e recuperando al fotofinish il terzo parziale grazie alla battuta del capitano, poi mettendo in campo carattere e pazienza. Brescia si rianima, aggiusta la ricezione e riemergono le sue individualità: Mancini può mettere in gioco anche i centrali, Cavuto e Cominetti migliorano il servizio e la reazione innesca il circolo virtuoso che porta al tie-break, vinto in volata da una Consoli ritrovata.

Brescia parte con Mancini in diagonale con Lucconi, Cavuto e Cominetti in posto quattro, Tondo e Berger al centro con Rossini libero.

Fano scende in campo con Coscione e Tonkonoh, i centrali sono Mengozzi e Ricci, mentre a banda ci sono Fornal e Merlo; il libero è Iannelli.

Mancini subito efficace a muro su Merlo; Lucconi, sostenuto dai concittadini fanesi, trascina 2-6. Il muro-difesa di casa fa miracoli e Fano ricuce, aiutata dal servizio di Coscione che facilita il break di 6 punti a 0 con cui la Essence sorpassa 13-10. La ricezione di Brescia non è precisa e l’attacco ne risente. Tonkonoh vola 18-13, Cominetti accorcia, poi Merlo piazza l’ace letale (22-17). Fornal col mani-out guadagna il set ball e Lucconi manda in rete (25-21).

Cavuto è marcato stretto da Tonkonoh e non trova varchi, Fano è in controllo già dalla battuta che mette in croce la ricezione lombarda (9-5). Brescia è in balia degli avversari: va sotto 11-6 e 15-9, con Fornal e Mengozzi immarcabili per il block dei tucani. Ace di Merlo, poi il muro di Coscione su Cominetti spegne la luce anche sul secondo set. Il turno dell’ucraino al servizio fa danni e il parziale è pesante (25-15).

Tonkonoh si prende la scena a muro ed è infermabile in attacco (8-9). Brescia ci prova, ma è distante dai suoi standard: Mancini si appoggia tanto a Lucconi e arrivano due errori che valgono il sorpasso (10-9). Berger trova un muro, però gli errori al servizio vanificano ogni sforzo. Doppio ace di Merlo e Fano strappa (14-11). La Consoli risale migliorando il lavoro in copertura, poi il block su Lucconi segna il 22-19 e le speranze sono al lumicino. Invece capitan Cavuto infila una gran serie in battuta e riporta sopra i suoi (22-23), riaccendendo il finale. Lucconi sigilla il set con il decimo punto personale (24-26).

Cominetti trova al servizio quel che non gli è concesso in prima linea (4-6); i tucani costruiscono un piccolo break puntando tutto sull’opposto (11-15), poi Coscione insidia con la sua battuta e annulla il vantaggio, grazie ad un paio di regali dei lombardi. Fornal stoppa Lucconi (17-16) e si va punto a punto: Cominetti non trema e tira a tutto braccio a banda e da fondocampo, pescando l’ace del 20-23. Mancini porta la contesa al quinto di prepotenza (20-25).

Ace del regista biancoblù, Lucconi passa 0-3, ma Tonkonoh è sempre pericoloso (3-4).  Tondo riappare per murare Mengozzi (5-7), Brescia spreca un paio di occasioni in contrattacco e non riesce a staccare i marchigiani, poi Cavuto trova una difesa che consente a Lucconi di mettere a terra il 9-12 e decide che è anche tempo per un ace. Berger stampa Merlo e il match va alla Consoli, assieme a due punti importanti e ad un’affermazione di gran carattere (10-15).

I protagonisti-

Jan Fornal (Essence Hotels Fano)- « Bella partita, punto conquistato molto importante. Brescia è uscita fuori con i loro grandi giocatori dimostrando tutto il proprio valore. Fano deve continuare cosi, lavorando tutti i giorni e crescendo come gruppo. Ci toglieremo delle belle soddisfazioni. Manteniamo buoni punti in classifica in vista dei play off ».

Roberto Zambonardi (Allenatore Gruppo Consoli Sferc Brescia)- « Abbiamo incontrato una formazione fisicamente molto forte che ci ha messo in grande difficoltà. Ne siamo usciti con la pazienza e tanto spirito di squadra: tatticamente abbiamo cambiato alcune rotazioni per agevolare il nostro attacco, spuntato dal muro di Fano, ma soprattutto i ragazzi si sono messi più a disposizione del gruppo, provando tutti insieme a sopperire all’aggressività degli avversari, ad essere più positivi e propositivi, assistendo meglio i compagni anche nelle avversità. Al di là delle individualità, tutti hanno contribuito alla vittoria impegnandosi a fare al meglio quel che sanno fare per bilanciare quello che stasera non andava, con sacrificio e calma ».

Il tabellino-

ESSENCE HOTELS FANO - GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA 2-3 (25-21, 25-15, 24-26, 20-25, 10-15) –

ESSENCE HOTELS FANO: Coscione 2, Merlo 10, Ricci 6, Tonkonoh 28, Fornal 13, Mengozzi 9, Paganucci (L), Bisotto 0, Iannelli (L), Roberti 0, Rizzi 1. N.E. Falcioni, Sorcinelli, Galdenzi. All. Moretti.

GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA : Mancini 7, Cavuto 8, Berger 10, Lucconi 33, Cominetti 16, Tondo 6, Franzoni (L), Rossini (L), Cech 0, Solazzi 1, Cargioli 0. N.E. Bettinzoli, Ghirardi. All. Zambonardi.

ARBITRI: Vecchione, Angelucci.

Durata set: 28', 25', 34', 31', 20'; tot: 138'.

Romeo Sorrento – Prisma La Cascina Taranto

Una pimpante Romeo Sorrento si prende i tre punti davanti al proprio pubblico contro un’opaca ed imballata Prisma La Cascina Taranto che proprio non riesce ad uscire dalle sabbie mobili di questa sciagurata stagione. I campani in vantaggio di due set subiscono la reazione d’orgoglio dei ragazzi di Lorizio  nel terzo ma poi, nel quarto, tornano padroni del match sfruttando anche i tanti errori decisivi in ricezione e in attacco dei tarantini. Una partita sofferta anche dalla diagonale ionica che vede costretto coach Lorizio alla sostituzione dell’opposto Hopt con Antonov (Gavenda ancora indisponibile) e alla soluzione con 3 schiacciatori che però non basta a sostenere i ritmi dei sorrentini che risultano più affamati e chiudono i giochi trascinati dallo schiacciatore Parraguirre e dall’opposto Baldi (20 punti). Un match che sembra rispecchiare l’andamento dell’ultima partita contro Fano, dove sempre nel primo parziale gli ionici conducevano per poi subire il gioco avversario, riaprivano, per poi soccombere al forte servizio casalingo. Ancora a bocca asciutta dunque di fronte a una classifica che resta invariata, in vista dei prossimi appuntamenti.

Sorrento comincia con la diagonale Tulone- Baldi, in 4 Pol- Parraguirre, al centro  Patriarca – Petkov, libero Russo

Taranto schiera la diagonale Lusetti-Hopt, al centro Bossi-Sanfilippo, in 4 Cianciotta-Antonov, libero Gollini

Primi punti in favore dei rossoblù, trascinati da Antonov, 7-8.  Poi però viene murato da Baldi e Sorrento si riporta sopra. Con una buona serie al servizio di Lusetti, Taranto si riporta sopra grazie anche ai buon muri di Bossi e Hopt. Un po’ di errori da entrambe le parti, Sorrento ne approfitta e si porta sul 20-18. Antonov viene murato 22-18. Poi firma un bel lungolinea 22-20. Sorrento si porta 24-22, poi Cianciotta firma il 24-23. Baldi chiude il set 25-23.

E’ancora Sorrento che si porta avanti nel secondo set, 14-12 con ancora troppi errori da parte degli ionici soprattutto in difesa e contrattacco. Sorrento con Parraguirre trascina, con un turno in battuta incisivo di Baldi e Bossi viene murato da Petkov per il 25-18.

Nel terzo parziale parte Pierotti su Antonov e Zanotti su Bossi, i rossoblù si portano avanti 5-9. Zanotti firma l’8-12. Zanotti mura Parraguirre 13-16, poi Lusetti fa ace 13-18. Patriarca mette a terra il 15-19, Zanotti ancora a segno 15-20. Sanfilippo mette a terra il 18-23. Chiude Cianciotta 19-25.

Nel quarto set gli ionici soffrono la battuta di Parraguirre e Sorrento si porta 11-8. Parraguirre sbaglia attacco gli ionici accorciano 14-. Sorrento conduce 17-14, Antonov viene inserito al posto di Hopt che è stato murato più volte. Anche Cianciotta servito spesso viene murato, Sorrento si porta 21-16. Il set si chiude inesorabilmente 25-19.

Il tabellino-

ROMEO SORRENTO – PRISMA LA CASCINA TARANTO 3-1 (25-23, 25-18, 19-25, 25-19) –

ROMEO SORRENTO: Tulone 1, Parraguirre 15, Patriarca 12, Baldi 20, Pol 12, Petkov 11, Farcasiu (L), Russo (L), Iurisci 0, Malavasi 0, Ferrato 2. N.E. Gragnaniello, Gargiulo, Brignach. All. Esposito.

PRISMA LA CASCINA TARANTO: Lusetti 2, Antonov 9, Bossi 6, Hopt 14, Cianciotta 15, Sanfilippo 6, Luzzi (L), Gollini (L), Pierotti 5, Zanotti 7. N.E. Maiorano, Galiano, Lorusso, Gavenda. All. Lorizio.

ARBITRI: Pazzaglini, Merli.

Durata set: 30′, 29′, 28′, 34′; tot: 121′.

I RISULTATI-

Romeo Sorrento-Prisma La Cascina Taranto 3-1 (25-23, 25-18, 19-25, 25-19);

Essence Hotels Fano-Gruppo Consoli Sferc Brescia 2-3 (25-21, 25-15, 24-26, 20-25, 10-15);

Tinet Prata di Pordenone-Virtus Aversa 3-0 (28-26, 25-21, 26-24;

Sviluppo Sud Catania-Emma Villas Codyeco Lupi Siena 3-2 (25-16, 25-23, 22-25, 22-25, 16-14);

Abba Pineto-Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro 3-2 (20-25, 17-25, 25-23, 25-22, 15-12) Giocata ieri;

Consar Ravenna-Banca Macerata Fisiomed MC 0-3 (20-25, 26-28, 17-25);

Campi Reali Cantù-Rinascita Lagonegro 0-3 (18-25, 22-25, 22-25)

LA CLASSIFICA-

Tinet Prata di Pordenone 35, Abba Pineto 34, Consar Ravenna 31, Gruppo Consoli Sferc Brescia 30, Virtus Aversa 29, Rinascita Lagonegro 25, Banca Macerata Fisiomed MC 21, Romeo Sorrento 20, Essence Hotels Fano 19, Emma Villas Codyeco Lupi Siena 19, Sviluppo Sud Catania 18, Prisma La Cascina Taranto 15, Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro 11, Campi Reali Cantù 8.

IL PROSSIMO TURNO-25/01/2026 Ore: 18.00-

Emma Villas Codyeco Lupi Siena-Tinet Prata di Pordenone Ore 17.00;

Prisma La Cascina Taranto-Consar Ravenna;

Banca Macerata Fisiomed MC-Abba Pineto Ore 16.00;

Virtus Aversa-Essence Hotels Ore 16.00;

Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro-Campi Reali Cantù;

Sviluppo Sud Catania-Romeo Sorrento;

Gruppo Consoli Sferc Brescia-Rinascita Lagonegro Ore 17.00

 


Acquista ora il tuo biglietto! Segui dal vivo la partita.© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di A2 maschile