La Tinet vola, Pineto insegue, Ravenna cade
ROMA- Nel sesto turno di ritorno del campionato di A2 Maschile la Tinet Prata di Pordenone vince ancora, superando in tre set l’Essence Hotels Fano. Ai friulani risponde l’Abba Pineto che fra le mura amiche batte in tre set la Virtus Aversa. Cade invece sul campo della Rinascita Lagonegro l’altra seconda forza del torneo, la Consar Ravenna che deve arrendersi in tre set alla scatenata formazione di Kantor. Resta agganciata al gruppo delle inseguitrici la Gruppo Consoli Sferc Brescia che ha regolato in quattro set in casa la Sviluppo Sud Catania. Corroborante successo per la Emma Villas Codyeco Lupi Siena corsara a Sorrento. Punti salvezza per la Prisma La Cascina Taranto nello scontro diretto in casa della Campi Reali Cantù.
TUTTE LE SFIDE-
Campi Reali Cantù – Prisma La Cascina Taranto
La Prisma La Cascina Taranto si impongono al PalaFrancescucci per 3-1 (25-21, 19-25, 21-25, 15-25). Conquistano la seconda vittoria consecutiva e tre punti d’oro in trasferta, che valgono ancora di più, considerando che un’ impresa in trasferta non si vedeva dal match a Catania, e per la fame dei padroni di casa, che combattevano con grande grinta per migliorare la propria condizione in classifica.
Dopo un avvio in salita, con la Prisma La Cascina Taranto sorpresa nel primo set e costretta a inseguire una Campi Reali Cantù solida e aggressiva, gli ionici hanno saputo cambiare volto alla partita con carattere, qualità e lucidità nei momenti chiave.
Il match, delicatissimo per la classifica, sembrava essersi complicato quando Cantù si era presa il primo parziale e aveva rialzato la testa anche nel terzo, dimostrando di non voler lasciare nulla. Ma è proprio lì che Taranto ha mostrato maturità e personalità.
La svolta porta la firma di Guilherme Maia, autentico MVP della serata: il suo ingresso ha cambiato ritmo, distribuzione e intensità del gioco. Il regista portoghese ha dato ordine e imprevedibilità, trovando con continuità le sue bocche di fuoco e orchestrando la rimonta con freddezza e visione.
Sugli scudi anche Hopt, devastante con 21 puntie punto di riferimento offensivo nei momenti più caldi; determinanti Cianciotta e Pierotti, capaci di incendiare il match con attacchi pesanti e continuità in fase break. La loro efficacia ha spezzato le certezze canturine e permesso ai rossoblù di prendere definitivamente il controllo.
Dopo un primo set perso e un terzo parziale combattuto punto a punto, Taranto ha alzato il livello muro-difesa, ha spinto al servizio e ha chiuso con autorità, trasformando una partita iniziata male in una vittoria di peso specifico altissimo.
Tre punti preziosissimi che valgono il rilancio in classifica e confermano la crescita del gruppo: quando la partita si fa complessa, la Prisma risponde presente. E questa volta lo ha fatto con qualità, cuore e una regia da protagonista.
Cantù schiera la diagonale Martinelli-Quagliozzi, al centro Candeli-Maletto, in 4 Tadic-Meschiari, libero Butti.
Taranto parte con la diagonale Lusetti -Hopt, al centro Sanfilippo-Zanotti, in 4 Antonov-Pierotti, libero Gollini.
Inizio equilibrato per le due squadre con Quagliozzi che tiene il cambiopalla della squadra canturina. Sanfilippo non passa e viene murato, Cantù sorpassa. Pierotti però tiene in piedi, Antonov firma l’8-8. Zanotti firma l’11-11. Quagliozzi trascina 11-12. Sanfilippo sorpassa con un bel muro su Maletto. Ma Cantù c’è e si porta avanti trascinata da Quagliotti e Meschiari, gli ionici subiscono un ottimo muro anche dei centrali canturini, e si portano 22-21. Chiude un muro su Pierotti 25-21.
Nel secondo parziale viene inserito Cianciotta su Antonov. Hopt si prende la squadra sulle spalle e firma subito 3 ottimi punti 5-2. Cantù non passa, 6-2. Entra Bonacchi, in doppio cambio con Pertoldi. Improvvisamente però Cantù recupera, coach Lorizio inserisce Maia. Ace su Pierotti, 8-9. Cianciotta mette a terra il 10-9. Meschiari sbaglia, 12-9. Hopt passa e Cantù sembra soffrire il nuovo gioco dei rossoblù, con un ottimo Cianciotta, ionici efficaci anche al servizio, si chiude 19-25 con un attacco di Cianciotta.
Il terzo set vede ancora Cantù portarsi avanti 6-9. Maia mura Tadic 9-7. Cianciotta recupera, Taranto è di nuovo vicinissima, 10-9. Hopt firma il 12-11. Zanotti ferma a muro Meschiari in pipe, 13-12. Pierotti aggancia 13-13. Ancora Pierotti, aggancia 14-14. Trascinati da Pierotti e un ottimo muro, gli ionici se la giocano punto a punto finchè Pierotti strappa un break, il set si chiude 21-25.
Nel terzo parziale Taranto conduce senza appello 13-8, con un ottimo Cianciotta e Hopt sugli scudi. La parte finale viene orchestrata senza problemi, con la squadra di casa ormai alle corde, Taranto si impone 15-25, con un ottimo Cianciotta che chiude la partita in una bella diagonale stretta.
I protagonisti-
Alessio Zingoni (Allenatore Campi Reali Cantù)- « Abbiamo fatto una bella partenza, vero. Ma voglio fare subito i complimenti a Francesco Quagliozzi: rientrare dopo quello che ha avuto, e che purtroppo Penna ancora ha, non è facile, e secondo me ha fatto un’ottima partita. È chiaro che di squadra dobbiamo farci un esame di coscienza perché se, tra attacchi errati (14) e murate prese (13), si regalano 27 punti all’avversario, sono troppi. In settimana valuteremo quali sono errori gravi e quali no, ma restano comunque troppi, ed è impossibile vincere contro un avversario esperto ».
Guilherme Maia (Prisma La Cascina Taranto)- « Sono molto felice della vittoria e dei tre punti, sapevamo che Cantù sarebbe stata una squadra difficile da battere ma siamo riusciti a superare le difficoltà e portare a casa il bottino pieno. Cosa ho portato nel match? Credo un po’ di serenità, molto spesso nel mezzo del caos si ha solo bisogno di qualcuno che tenga lucidità e tutto torna più nitido e credo di esserci riuscito ».
Il tabellino-
CAMPI REALI CANTÙ – PRISMA LA CASCINA TARANTO 1-3 (25-21, 19-25, 21-25, 15-25) – CAMPI REALI CANTÙ: Martinelli 1, Meschiari 16, Maletto 9, Quagliozzi 16, Tadic 8, Candeli 4, Butti (L), Pertoldi 3, Taiwo 2, Ivanov 2, Bonacchi 0, Bianchi 0. N.E. Clemente Gonzales. All. Zingoni.
PRISMA LA CASCINA TARANTO: Lusetti 1, Antonov 3, Zanotti 5, Hopt 21, Pierotti 10, Sanfilippo 11, Luzzi (L), Cianciotta 18, Gollini (L), Maia 4. N.E. Galiano, Lorusso, Bossi, Gavenda. All. Lorizio.
ARBITRI: Vecchione, Gasparro.
Durata set: 29′, 27′, 32′, 25′; tot: 113′.
MVP: Guilherme Maia (Prisma La Cascina Taranto)
Rinascita Lagonegro – Consar Ravenna
Una risposta netta. Chiara. Senza appello. Dopo i due ko al tie-break con Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro e Virtus Aversa, la Rinascita Volley Lagonegro ritrova il dolce sapore della vittoria e lo fa superando con autorità la corazzata Consar Ravenna nella sesta giornata di ritorno della Serie A2 Credem Banca: 3-0 (25-22, 25-23, 25-20) il punteggio finale al Palasport di Villa d’Agri.
Per la squadra di coach Waldo Kantor è il decimo successo stagionale, il settimo tra le mura amiche, ma soprattutto è il meritato riscatto dopo le due sconfitte precedenti contro i romagnoli, tra campionato e Coppa Italia. Una prova di maturità, solidità e continuità, arrivata ancora senza l’apporto di Diego Cantagalli, ma con un gruppo capace di alzare il livello nei momenti decisivi.
I biancorossi partono con personalità. Armenante e Raffaelli guidano l’allungo iniziale, che in pochi scambi vale il +7 (12-8). Ravenna prova a rientrare affidandosi alla fisicità dei centrali, in particolar modo Bartolucci, e il talento di Zlatanov, ma i lucani mantengono sangue freddo nel finale e chiudono 25-22, amministrando con ordine il tentativo di rimonta ospite.
Il secondo è il parziale più combattuto del match. I centrali ravennati alzano il muro e tengono la squadra agganciata al punteggio. La svolta arriva con l’ingresso di Andonovic in posto due per Arasomwan: lo schiacciatore serbo, di ritorno dall’infortunio, entra in campo con energia, trova ritmo e soluzioni efficaci, permettendo alla Rinascita di piazzare l’allungo decisivo. Anche gli errori in attacco e in battuta degli ospiti pesano nell’economia del set, che i padroni di casa si aggiudicano 25-23.
Nel terzo periodo, la Rinascita alza ulteriormente il livello. Dal 6-3 iniziale mantiene costante un margine di sicurezza, consolidato dal lavoro al centro di Tognoni e Pegoraro (15-11). Ravenna, pur sforzandosi con generosità, fatica a trovare continuità, mentre Raffaelli – esperienza e qualità nei momenti chiave – un Andonovic finalmente a pieno regime e Armenante chiudono definitivamente i conti sul 25-20, portando a casa tre punti fondamentali in questa fase delicata della stagione.
Kantor si affida alla stessa formazione di Aversa, con Sperotto in regia e Arasomwan opposto adattato, Raffaelli e Armenante in banda, Tognoni e Pegoraro al centro, capitan Fortunato libero. Sestetto titolare anche per coach Valentini: diagonale Russo-Dimitrov, Zlatanov e Valchinov schiacciatori, Canella e Bartolucci centrali, l’esperto libero Goi a presidiare la seconda linea.
La Rinascita parte subito col piede sull’acceleratore, sfruttando una pipe di Armenante (3-1) e un mani fuori di Arasomwan che costringono Valentini a chiamare il primo time out della gara. I biancorossi giocano bene e mostrano tanta qualità, con Armenante in pallonetto (8-4) e Raffaelli prima a muro (11-6) poi con un mani out (12-6). Tognoni in primo tempo regala il massimo vantaggio (15-8) prima del tentativo di riavvicinamento della Consar con l’ace di Bartolucci (15-11) e il muro di Dimitrov su Armenante (15-12). Inizia una fase equilibrata, nella quale Ravenna ritrova le fila del suo gioco. Zlatanov riduce nettamente lo svantaggio (17-16), Dimitrov trova il pari (21-21). Kantor, a questo punto, cerca risorse fresche dalla panchina inserendo Andonovic al posto di Arasomwan. Sono due errori in attacco di Ravenna (24-21) e il mani out conclusivo di Armenante a decidere le sorti del parziale.
La Rinascita convince anche a inizio secondo set: Sperotto firma l’ace d’esordio (1-0), poi è Pegoraro a porre la sua firma sul tabellino con il primo tempo del 7-4 e il servizio vincente del 9-5. Valentini vede i suoi in difficoltà e li richiama in panchina per riordinare le idee: la mossa si rivela efficace. Bartolucci, i neo entrati Gottardo e Ciccolella (rispettivamente per Zlatanov e Canella) alzano i centimetri a muro e consentono alla Consar di agganciare i padroni di casa sul 14-13. La sfida a muro si rinnova sul 16-14 Rinascita (Sperotto-Pegoraro su Valchinov) e sul pari romagnolo del 16-16 (Ciccolella su Pegoraro). L’equilibrio si spezza grazie a Raffaelli (18-16), che sfrutta una gran ricezione di Armenante, e soprattutto ad Andonovic, che prima blocca a muro Dimitrov (20-19), poi attacca ferocemente per il 23-20. Il primo tempo di Bartolucci (24-22) è la fiammella che tiene in vita Ravenna, che però capitola subito dopo (25-23) con un errore dai nove metri dello stesso centrale.
Il tifo incessante del Palasport di Villa d’Agri è la medicina che consente ai ragazzi di Kantor di spiccare il volo anche all’alba del terzo capitolo. Armenante strappa subito il 6-3, Raffaelli lo accompagna in pipe (7-4), Andonovic fa il bello e il cattivo tempo dal suo insolito posto due (12-9) e direttamente a servizio (14-11). Ravenna prova a rispondere soprattutto al centro, con i primi tempi di Ciccolella, ma nulla può contro la foga agonistica e la fame di Lagonegro. Tognoni mura al centro Valchinov (20-13), Raffaelli (top scorer del match con 18 punti) ci mette la sua dose di esperienza negli attacchi del 21-16 e del 22-19, mentre Armenante – tra i migliori dei suoi – non poteva che essere l’autore dei punti decisivi (23-20 e 25-20) per il successo finale.
La vittoria ritrovata consente alla Rinascita di salire a quota 32 punti in classifica e lanciare un segnale chiaro al campionato: salvezza sempre più vicina e zona playoff consolidata.
I protagonisti-
Antonio Valentini (Allenatore Consar Ravenna)- « Abbiamo avuto un pessimo approccio alla partita. Non siamo riusciti a giocare con lucidità in nessuna fase e ad avere la pazienza che serviva per affrontare una squadra esperta, che fa della difesa e della continuità di gioco un suo punto di forza. Ci siamo disuniti e spazientiti. Oltretutto Lagonegro non aveva l’opposto titolare: a maggior ragione c’è del demerito da parte nostra per non avere interpretato al meglio una partita che tatticamente era molto semplice. Non siamo riusciti a concretizzare in campo gli ottimi allenamenti che avevamo svolto in settimana e questo dispiace a me e ai ragazzi ».
Il tabellino-
RINASCITA LAGONEGRO – CONSAR RAVENNA 3-0 (25-22, 25-23, 25-20) –
RINASCITA LAGONEGRO: Sperotto 2, Raffaelli 15, Tognoni 5, Arasomwan 4, Armenante 13, Pegoraro 4, De Angelis (L), Fortunato (L), Andonovic 9. N.E. Cosentino, Esposito, Cantagalli, Mastracci, Sanchi. All. Kantor.
CONSAR RAVENNA: Russo 0, Zlatanov 8, Bartolucci 13, Dimitrov 9, Valchinov 12, Canella 2, Asoli (L), Gottardo 1, Iurlaro 0, Ciccolella 6, Goi (L), Bertoncello 0. N.E. Giacomini. All. Valentini.
ARBITRI: Chiriatti, Gaetano.
Durata set: 29′, 32′, 31′; tot: 92′.
Gruppo Consoli Sferc Brescia – Sviluppo Sud Catania
La Gruppo Consoli Sferc Brescia torna a casa con il botto: tre punti contro Catania e una prestazione con pochissime sbavature davanti al pubblico del San Filippo! La Consoli spacca il primo set con il servizio e con una ricezione perfetta, poi Catania mantiene alta la qualità del suo muro-difesa e va avanti nel secondo, complici un paio di occasioni non gestite al meglio dai tucani che arrivano ad un soffio dal recupero. Battuta, attacco e ricezione si dimostrano superiori nel prosieguo e Brescia incassa un successo pieno che la riporta in quarta posizione.
Brescia parte con Mancini in diagonale con Lucconi, Cavuto e Cominetti in posto quattro, Berger e Tondo al centro con Rossini libero.
Coach Montagnani schiera Pinelli incrociato ad Arinze, Basic e Parolari laterali, Volpe e Balestra al centro, con Carbone libero.
La Consoli ha troppa fretta in avvio, mentre Catania difende ordinata, trovando l’ace con Basic, bravo a fermare Lucconi per l’11 pari. Cominetti centra il turno al servizio che mette in crisi la ricezione ospite e trascina con la pipe del 18-12 e un parziale di 6-0 che obbliga Montagnani al secondo time out. Bene la difesa di Mancini, che graffia poi dalla linea di fondo con due ace che chiudono di fatto il set (25-17).
Sviluppo sud difende e si crea molte occasioni di rigiocata; Brescia cala al servizio e si spiega il 9-12 da cui Lucconi prova a risalire con una battuta beffarda. L’ace di Mancini aiuta l’aggancio a 15. Flipper in campo a favore della Consoli e, dopo un bel muro di Cavuto, l’opposto tucano sciupa l’occasione del sorpasso. Basic invece la centra: 19-21. Il capitano prova a lanciare la rincorsa, che si ferma ad un passo dal traguardo (23-25).
Torna più efficace la battuta dei tucani (7-4) e Cavuto si prende sulle spalle l’attacco di casa (12-7). Montagnani cerca una scossa: dentro Cottarelli, Feri, Gitto e Gasparini, ma Brescia è in fiducia (20-12). Cominetti beffa la ricezione ospite e Cavuto continua a pressare in attacco (25-14).
Catania sa che deve provare il tutto per tutto e rischia al servizio, raccogliendo frutti. Arinze con grinta sostiene la prima linea ospite (7-9), ma la rimonta di Brescia si materializza grazie alla potenza del suo regista da fondocampo e alla carica di Lucconi (12-11). Tondo ritrova la vena a muro al momento giusto e ferma finalmente l’opposto siciliano (14-11). Mancini si regala un altro turno fulminante dai nove metri (23-17) e offre l’ultima palla in pipe all’MVP Cavuto (25-20).
I protagonisti-
Roberto Cominetti (Gruppo Consoli Sferc Brescia)- « Tre punti e una vittoria ci servono per goderci il riposo di cui abbiamo bisogno dopo un periodo molto intenso. Fanno bene alla classifica e al morale, ma il nostro gioco può e deve ancora migliorare. Ne siamo consapevoli e lavoreremo per aggiustare le situazioni in cui soffriamo, come ad esempio le free ball di stasera che non sono andate, quando paradossalmente dovrebbero invece essere le più facili da chiudere. Dobbiamo essere più cinici lì, lo sappiamo e miglioreremo ».
Paolo Montagnani (Allenatore Svilippo Sud Catania)- « Oggi i numeri dicono che abbiamo giocato una delle nostre migliori partite in attacco. Abbiamo raggiunto il nostro target offensivo, ma non è stato sufficiente per portare a casa il risultato ».
Il tabellino-
GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA – SVILUPPO SUD CATANIA 3-1 (25-17, 23-25, 25-14, 25-20) –
GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA: Mancini 8, Cavuto 18, Tondo 5, Lucconi 17, Cominetti 17, Berger 5, Franzoni (L), Rossini (L), Cech 0, Solazzi 0. N.E. Cargioli, Zambonardi, Bettinzoli, Ghirardi. All. Zambonardi.
SVILUPPO SUD CATANIA: Pinelli 0, Basic 10, Balestra 2, Nwachukwu 19, Parolari 9, Volpe 5, Cottarelli 0, Gitto 1, Caletti (L), Gasparini 2, Feri 0, Carbone (L). N.E. Marshall, Torosantucci. All. Montagnani.
ARBITRI: Marotta, Manzoni.
Durata set: 23′, 31′, 21′, 27′; tot: 102′.
Tinet Prata di Pordenone – Essence Hotels Fano
Una Tinet spettacolare batte nettamente Fano per 3-0 e da al fortino PalaPrata ottime sensazioni in vista della prossima finale di Coppa Italia. I gialloblù mettono in mostra una pallavolo ordinata, ma efficacissima e il roster si dimostra completo, capace di sopperire anche alla sosta ai box di un super come Terpin.Nello starting six, infatti, c’è spazio per il multiforme David Umek che sostituisce Terpin in posto 4, tenuto precauzionalmente ai box per un fastidio al gomito. Il triestino è autore di un’eccellente prova dimostrando di poter giostrare indifferentemente in posto 4 e posto 2 con buona efficacia. La Tinet parte col piglio giusto: 6-2. Moretti vede i suoi in difficoltà in cambio palla e spende il suo time out. Ma al rientro Gamba mette l’ace con l’aiuto del nastro. Con Roberti e Tonkonoh Fano si riporta sotto: 9-7. Si procede con la Tinet che riesce a mantenere il bottino per buona parte del set. Il turno di servizio di Tonkonoh cerca di invertire la tendenza. Poi Fusaro mura Roberti e viene certificato dal videocheck: 17-14. La Tinet difende ed Ernastowicz rifinisce: 18-14. La Tinet prende ritmo: 20-14. Katalan firma due punti che mandano i Passerotti a set point. La chiude Gamba con una battuta baciata dalla dea fortuna: 25-18.
Una Tinet ordinata in difesa e precisa nelle piccole cose parte bene: 3-1. Poi Fano pareggia e da lì in poi si procede appaiati. Parziale di 8-0 Tinet sull’incredibile battuta di Ernastowicz. Prata continua a marciare spedita grazie alla lucida regia di Alberini: 16-9. Benedicenti si esalta in difesa e Gamba ringrazia e contrattacca a punto: 18-11. Giro in seconda linea per Manuel Bruno e Katalan fa esplodere il PalaPrata con la sua celeberrima palla 2: 20-14. Ace di Alberini: 23-16. Sbaglia la battuta Sorcinelli e la Tinet ha 7 set point: 24-17. Umek come nel film Matrix evita il siluro di Tonkonoh che sfila fuori e consegna il set ai gialloblù: 25-18 come nel primo parziale
Terzo set che inizia con primo tempo di Fusaro e muro di Umek su Tonkonoh: 4-1. Ernastowicz si esalta in pipe. Benedicente è spettacolare in difesa e forza Fornal all’errore: 8-3. Tiene tutti i suoi giocatori in temperatura Mario Di Pietro dando minuti di qualità a Bruno e Scopelliti. Il centrale calabrese blocca subito Tonkonoh a muro: 12-6. Ace lungolinea di Ernastowicz: 15-7. Il polacco non vuole smettere di cannoneggiare dai 9 metri: 17-7. La Tinet dilaga e si diverte mettendo in mostra tutto il proprio arsenale: 20-8. Ottimo l’apporto di Umek: 22-9. Ace di Gamba e si va a match point: 24-9. Entrano per il doppio cambio anche Pillon e Sist. Errore di Galdenzi al servizio e Prata può festeggiare un bellissimo 3-0 interno. Il primo posto è confermato come le qualità di Benedicenti che oggi oltre alla solita, solida ricezione si è esaltato in difesa ed è stato insignito dell’MVP.
Il tabellino-
TINET PRATA DI PORDENONE – ESSENCE HOTELS FANO 3-0 (25-18, 25-18, 25-10) – TINET PRATA DI PORDENONE: Alberini 2, Ernastowicz 9, Fusaro 5, Gamba 18, Umek 12, Katalan 5, Aiello (L), Sist 0, Benedicenti (L), Pillon 0, Scopelliti 1, Bruno 0. N.E. Meneghel, Terpin. All. Di Pietro.
ESSENCE HOTELS FANO: Coscione 1, Fornal 7, Ricci 3, Tonkonoh 8, Roberti 4, Mengozzi 2, Bartolucci (L), Bisotto 1, Iannelli (L), Merlo 3, Sorcinelli 0, Galdenzi 1, Rizzi 0. N.E. Falcioni. All. Moretti.
ARBITRI: Faia, Lentini.
Durata set: 26′, 29′, 23′; tot: 78′.
MVP: Alberto Bendicenti (Tinet Prata di Pordenone)
Romeo Sorrento – Emma Villas Codyeco Lupi Siena
L’Emma Villas Codyeco Lupi Siena torna alla vittoria sul taraflex ostico della Romeo Sorrento per 3-1. I toscani, nonostante abbiano perso il primo set, hanno dimostrato di essere sempre in partita e nei successivi tre set sono riusciti più volte ad imporre il loro gioco e recuperare i momentanei svantaggi nonostante la formazione di casa abbia lottato fino alla fine. Per Nelli e compagni adesso arriva una domenica di pausa e scenderanno nuovamente in campo l’1 marzo al PalaParenti di Santa Croce sull’Arno contro Prisma La Cascina Taranto.
La Romeo Sorrento scende in campo con Tulone al palleggio, Andrea Baldi opposto, gli schiacciatori sono Vicente Parraguirre e Alberto Pol, centrali Stefano Patriarca e Preslav petkov, il libero è Davide Luigi Russo. La Emma Villas Codyeco Lupi Siena risponde con Simone Porro in regia, l’opposto è Gabriele Nelli, Felipe Benavidez e Luigi Randazzo schiacciatori, i centrali sono Marco Bragatto e Tommaso Baldini, il libero è Alessandro Piccinelli.
Emma Villas Codyeco apre il match con Benavidez al servizio che però si ferma a rete. Il primo punto degli ospiti è firmato da Nelli. Baldini al servizio firma subito il primo ace della gara, 1-2. Mani out di Baldi che pareggia ed un errore di Randazzo rimette avanti Sorrento, 3-2. Ace anche per Sorrento con Pol e Sorrento poi allunga 6-3. Mani out di Benavidez che accorcia 7-5 ma Patriarca risponde subito e dopo il muro di casa blocca Nelli, 9-5. Break di Randazzo e muro di Nelli, Lupi Siena accorcia 11-9. Nonostante un provvidenziale salvataggio dei biancorossoblu Romeo Sorrento mette a terra due punti e coach Pagliai chiama il time out sul parziale di 14-10. Break di Randazzo e Nelli firma il punto del 14-12, coach Esposito chiama il time out. Benavidez accorcia ancora ma arriva il break di Baldi, 15-13. Diversi errori al servizio portano il parziale 17-16. Piccinelli non riceve ma arriva il break di Nelli, 18-17. Muro ospite che si rifà sotto ma c’è invasione di Bragatto, coach Pagliai chiama il secondo time out sul 21-18. Mani out di Randazzo e coach Esposito chiama subito il time out, 21-19. Randazzo va out prima al servizio e poi in attacco, 23-19. Patriarca blocca l’attacco di Nelli e manda Sorrento al set point. Benavidez va lungo in attacco e cede il primo set alla Romeo Sorrento 25-19.
Patriarca per Sorrento apre il secondo set ma il primo punto è firmato da Randazzo. Mani out di Baldi che accorcia e Tulone pareggia 2-2. Muro di Bragatto-Porro ma Nelli sbaglia al servizio, 3-4. Mani out di Baldi che pareggia 4-4. Ace di Bragatto e muro di Benavidez, parziale 5-7. Dopo 4 punti arriva il break da parte di Patriarca, 6-9. Muro di Baldini e coach Esposito chiama il time out sul parziale di 6-10. Al rientro arriva il break di Parraguirre. Vanno out i due attacchi di Sorrento ma Baldi in break porta il parziale 8-12. Petkov mette a terra un punto dopo un salvataggio disperato ma successivamente arriva il break di Randazzo, 10-13. Mani out di Randazzo che allunga di nuovo 11-14. Arriva il punto di Randazzo ed Esposito chiama il secondo time out sul parziale di 12-15. Al rientro c’è il muro a due vincente da parte del sodalizio toscano e c’è l’ace di Randazzo, 12-17. Si lotta punto su punto e il parziale va sul 19-14. Pipe vincente di Randazzo che allunga 15-20. Lupi Siena prova per tre volte ad allungare ma Sorrento risponde, 18-23. Alberto Pol firma un ace e coach Pagliai chiama il time out sul 19-23. Punto di Randazzo che dopo firma un ace e chiude il secondo set 19-25 per l’Emma Villas Codyeco Lupi Siena.
Benavidez apre il terzo set ma il primo punto è di Sorrento con Patriarca. Si lotta punto su punto e si va sul 5-5. Break di Nelli ed ace di Porro che dopo però sbaglia il servizio successivo, 6-7. Arriva l’ace anche di Benavidez, 6-9. Altro punto dei biancorossoblu e Sorrento chiama il time out sul 6-10. Lupi Siena prova ad allungare ma Sorrento risponde più volte, 8-12. Sorrento riesce a recuperare, Pagliai chiama il time out sul 12-13 per rimettere ordine. Al rientro arriva il break di Porro che prende in contropiede la difesa. Ace di Ferrato che pareggia 14-14. Mani out di Lupi Siena ma c’è il pareggio di Baldi in diagonale, 16-16. Baldi firma anche il sorpasso complice il muro ospite. C’è il sorpasso da parte del muro di Lupi Siena e coach Esposito chiama il time out. Invasione del muro ospite che rimette tutto in parità ma arriva un giallo per coach Esposito. Break di Bragatto ma dopo Iurisci firma il sorpasso 21-20 e coach Pagliai chiama il time out. Pareggio di Benavidez e Iurisci sbaglia, 21-22. Pol pareggia ma arriva ancora il break di Benavidez, successivamente un punto contestato per Sorrento porta il parziale 23-23. Punto di Benavidez che però sbaglia al servizio, 24-24. Nelli porta in vantaggio e dopo un lungo controllo al Check deciso dagli arbitri porta il terzo set a Lupi Siena 24-26.
Sorrento apre il quarto set e il muro di Patriarca porta il primo punto del set a Sorrento. Lupi Siena pareggia due volte prima con Nelli e poi con Bragatto. Arriva il successivo break di Benavidez e l’ace di Randazzo. Dopo il break di Sorrento arriva il punto firmato da Porro, 5-7. Non si intendono i giocatori di Sorrento e sul 6-9 coach Esposito chiama il time out. Mani out di Baldi che accorcia e dopo pareggia 9-9. Invasione del muro di casa che manda al servizio Baldini. Pol sbaglia l’attacco, dopo arriva il break di Patriarca ma Nelli risponde subito, 10-12. Siena riesce a mantenere il vantaggio e ad aumentarlo quando il parziale arriva sul 18-22. Mani out di Nelli e i biancorossoblu allungano 18-23. Sorrento va out in attacco e manda Lupi Siena al match point. Benavidez chiude il quarto set 19-25 per l’Emma Villas Codyeco Lupi Siena. Emma Villas Codyeco Lupi Siena vince contro Romeo Sorrento 3-1.
Il tabellino-
ROMEO SORRENTO – EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA 1-3 (25-19, 19-25, 24-26, 19-25) –
ROMEO SORRENTO: Tulone 1, Parraguirre 10, Patriarca 9, Baldi 17, Pol 6, Petkov 6, Gargiulo (L), Russo (L), Iurisci 3, Malavasi 2, Gragnaniello 1, Petrone 0, Ferrato 3, Brignach 0. N.E. All. Esposito.
EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA: Porro 5, Benavidez 15, Baldini 4, Nelli 15, Randazzo 21, Bragatto 8, Bini (L), Piccinelli (L). N.E. Rocca, Mastrangelo, Matteini, Maletaj, Ceban. All. Pagliai.
ARBITRI: Jacobacci, Merli.
Durata set: 29′, 31′, 37′, 30′; tot: 127′.
Abba Pineto – Virtus Aversa
Domenica da incorniciare per l’ABBA Pineto che nel 19esimo turno di regular season, in un Pala Santa Maria gremito, supera nettamente la Virtus Aversa. Giochi fatti in meno di un’ora e mezza (1h27’) per la squadra di Simone Di Tommaso, padrona del campo nei primi due set e abile a rispondere alla reazione campana nella terza frazione. La vittoria permette agli adriatici di lasciarsi alle spalle la Consar Ravenna (41 punti contro i 38 dei romagnoli) e di arrivare con il morale a mille alla finale della Del Monte® Coppa Italia Serie A2, il 22 febbraio prossimo (ore 17:30) in trasferta sul campo della Tinet Prata di Pordenone: un appuntamento storico che la Pineto sportiva si prepara a vivere con grande partecipazione e trasporto.
Il tecnico Simone Di Tommaso conferma il 6+1 di partenza: diagonale con Mattia Catone palleggiatore e Matheus Krauchuk opposto, Matteo Zamagni e Stefano Trillini al centro, il capitano Paolo Di Silvestre e Karli Allik schiacciatori, Flavio Morazzini in qualità di libero.
Primo e secondo set saranno gemelli, se non per andamento quantomeno per durata e punteggio: Pineto li vince entrambi 25-20, chiudendoli rispettivamente in 27’ e 28’. Aversa, che fa a meno dell’opposto titolare Motzo, resterà aggrappata in particolare nell’avvio del primo parziale (10-10) e nella parte finale del secondo (23-20). Ma nel mezzo c’è un’ABBA padrona del match, con un Krauchuk totale – 21 punti con due ace e il 66% di efficacia – e spesse volte determinante nel chiudere i colpi pesanti della gara. Il primo set Pineto lo decide con lo strappo che porta il punteggio dal 13-12 al 18-12, snodo cruciale per giungere al 25-20 finale. Più agile l’evoluzione del secondo set: subito 5-1 sfruttando un turno insidioso al servizio di Stefano Trillini e vantaggio consistente sul 18-10. Pineto lavora benissimo in fase difensiva – il libero Morazzini premiato come MVP – e concede pochissimo a Tiozzo e compagni fino al 25-20 del 2-0.
Lecito attendersi una risposta della Virtus, che puntuale arriva nel terzo set. Sotto 2-0, la squadra di coach Gianluca Graziosi è abile, soprattutto con Tallone (12 punti) e il centrale Mattei (7), ad approfittare di qualche imprecisione biancoazzurra. Massimo vantaggio degli ospiti sul 13-10, poi ribadito sul 15-12 e ancora sul 16-13. Per l’ABBA è il momento più delicato del match: seppure brava nel rispondere colpo su colpo, gli adriatici devono pazientare per ritrovare la parità. Arriverà con un muro vincente di Zamagni per il 17-17. La partita gira, Pineto la prende in mano. Il match point, sul 24-22, passa per il braccio letale di Krauchuk. Al Pala Santa Maria si celebra il secondo posto solitario e ora si aspetta, con trepidazione, il 22 febbraio per la finale della Del Monte® Coppa Italia Serie A2 contro Prata di Pordenone.-
Il tabellino-
ABBA PINETO – VIRTUS AVERSA 3-0 (25-20, 25-20, 25-22) –
ABBA PINETO: Allik 6, Trillini 6, Krauchuk Esquivel 21, Di Silvestre 13, Zamagni 7, Catone 0, Morazzini (L), Rascato 0, Pesare (L), Suraci 0. N.E. Schianchi, Larizza, Castagneri, Calonico. All. Di Tommaso.
VIRTUS AVERSA: Volpato 3, Garnica 3, Tallone 12, Mattei 7, Guerrini 2, Tiozzo 8, Motzo (L), Raffa (L), Mazza 3, Benavides 8. N.E. Minelli, Vattovaz, Agouzoul. All. Graziosi.
ARBITRI: Colucci, Russo.
Durata set: 27′, 28′, 32′; tot: 87′.
MVP: Flavio Morazzini (ABBA Pineto)
I RISULTATI-
Campi Reali Cantù - Prisma La Cascina Taranto 1-3 (25-21, 19-25, 21-25, 15-25)
Rinascita Lagonegro - Consar Ravenna 3-0 (25-22, 25-23, 25-20)
Gruppo Consoli Sferc Brescia - Sviluppo Sud Catania 3-1 (25-17, 23-25, 25-14, 25-20)
Tinet Prata di Pordenone - Essence Hotels Fano 3-0 (25-18, 25-18, 25-10)
Romeo Sorrento - Emma Villas Codyeco Lupi Siena1-3 (25-19, 19-25, 24-26, 19-25)
Abba Pineto - Virtus Aversa 3-0 (25-20, 25-20, 25-22)
Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro - Banca Macerata Fisiomed MC 3-1 (22-25, 25-19, 25-17, 25-18) Giocata ieri
LA CLASSIFICA-
Tinet Prata di Pordenone 47, Abba Pineto 41, Consar Ravenna 38, Gruppo Consoli Sferc Brescia 36, Virtus Aversa 34, Rinascita Lagonegro 32, Banca Macerata Fisiomed MC 24, Romeo Sorrento 24, Sviluppo Sud Catania 23, Prisma La Cascina Taranto 23, Emma Villas Codyeco Lupi Siena 23, Essence Hotels Fano 22, Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro 22, Campi Reali Cantù 10.
IL PROSSIMO TURNO-
Sabato 28 febbraio 2026, ore 20.00
Tinet Prata di Pordenone - Abba Pineto
Domenica 1 marzo 2026, ore 16.00
Essence Hotels Fano - Campi Reali Cantù
Consar Ravenna - Romeo Sorrento
Domenica 1 marzo 2026, ore 17.00
Emma Villas Codyeco Lupi Siena - Prisma La Cascina Taranto (Variazione Impianto)
Domenica 1 marzo 2026, ore 18.00
Sviluppo Sud Catania - Rinascita Lagonegro
Virtus Aversa - Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro
Banca Macerata Fisiomed MC - Gruppo Consoli Sferc Brescia