Cade la Tinet, Pineto si avvicina
ROMA- 8° turno di ritorno fatale alla capolista Tinet Prata di Pordenone sconfitta da una rediviva Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro che, oltre al risultato di prestigio conquista tre punti fondamentali nella lotta per non retrocedere. Si avvicina alla vetta l’Abba Pineto che si prende i tre punti nella sfida casalinga con la Essence Hotels Fano. Sempre più buio il cammino della Emma Villas Codyeco Lupi Siena che cade in casa anche contro la Banca Macerata Fisiomed MC. Conquista punti salvezza la Prisma La Cascina Taranto che supera in tre set la Rinascita Lagonegro. Battuta d’arresto per la Consar Ravenna che cade in casa della Gruppo Consoli Sferc Brescia e viene scavalcata in classifica dalla formazione allenata da Zambonardi. La Romeo Sorrento si prende il derby campano ribaltando un’ indecifrabile Virts Aversa. Successo probabilmente platonico ma comunque corroborante per il morale quello centrato dalla Campi Reali Cantù in casa dello Sviluppo Sud Catania.
TUTTE LE SFIDE-
Abba Pineto - Essence Hotels Fano
Troppa ABBA Pineto per la Essence Hotels Fano. La 15^ vittoria stagionale arriva al Pala Santa Maria nel turno infrasettimanale della 21^ giornata di regular season. Bottino pieno dei biancoazzurri che in meno di 90 minuti archiviano la pratica marchigiana con un netto 3-0 (25-20, 25-20, 25-18) e tornano prontamente al successo in campionato dopo la sconfitta al tie break di sabato scorso sul campo della capolista Tinet Prata di Pordenone. Tre punti in tasca, secondo posto difeso in classifica difeso e nel mirino finisce ora la Rinascita Lagonegro, avversaria l’8 marzo in trasferta (ore 18:00).
Pineto spinge da subito forte sull’acceleratore. Lo fa al servizio, trovando con Krauchuk l’ace del 5-2 e poi ancora al servizio, con il capitano Di Silvestre che fa registrare l’ace del 9-3. Primo time-out marchigiano con coach Bonitta. Il massimo vantaggio biancoazzurro arriva poco dopo, sul 15-9 e poi ancora sul 16-10. Seppure sempre in rincorsa, Fano tiene botta con l’effervescenza di Roberti e la potenza di Tonkonoh, autore di cinque punti. Meglio di lui Krauchuk con otto punti. Però Pineto soffre un po’ in ricezione a metà set e incassa il ritorno degli ospiti fino al 22-20. L’ABBA vacilla ma non crolla: primo tempo di Zamagni per il 23-20, freccia messa e un altro ace, stavolta di Krauchuk, chiude il set sul 25-20.
Dominio diffuso si Pineto, secondo parziale analogo al primo set. Pineto si prende il secondo parziale ancora col punteggio di 25-20 e ancora spingendo forte sui fondamentali: difesa attenta, muro granitico (quattro punti da aggiungere ai tre del primo set) e ancora un servizio incisivo, con un altro ace targato Krauchuk (per il 14-9) da aggiungere al racconto. Fano va per la prima volta al time-out sotto 12-8. Ma l’ABBA è cinica, spietata: Allik – il più prolifico con cinque punti – mette a terra di prima la ricezione difettosa degli ospiti (21-15), Di Silvestre completa la fase side out col punto del 23-17. C’è spazio per una bordata di Krauchuk in diagonale per il 24-18 e per la perla di Mattia Catone. Di seconda, il palleggiatore dell’ABBA consegna il set ai suoi. Ancora 25-20.
Anche l’ultima porzione ha pochi sussulti. Seppure con l’ABBA avanti quasi subito (parallela di Allik per l’8-6 e ace di Allik per l’11-8), Fano tenterà il ritorno spingendosi fino al 15-14 quando Merlo riuscirà a trovare in attacco le mani del muro pinetese. Pineto incassa, poi reagisce: il turno al servizio di Zamagni mette in difficoltà la ricezione ospite, l’ABBA allunga fino al 20-15. Il vantaggio scioglie i biancoazzurri. Catone si affida al braccio del capitano Di Silvestre per i palloni pesanti: dello schiacciatore pescarese il 24-17 e il 25-18. Game, set, match. Sono tre punti d’oro, aspettando Lagonegro.
I protagonisti-
« È stata una partita che siamo stati bravi a interpretare nel miglior modo possibile. È vero che Fano non sta facendo un grande campionato, ma non dimentichiamoci che all’andata ci aveva dato una lezione di pallavolo. Era una squadra costruita per ben altri obiettivi, non per la salvezza. Noi però siamo stati bravi ad imporre il nostro gioco da subito ed a farlo un po’ per tutto il match. Siamo molto felici del risultato dei muri vincenti (in totale sette ndr), che è qualcosa su cui vogliamo migliorare. Oggi su questo fondamentale abbiamo disputato una ottima partita. La cosa positiva è che, quando vittorie del genere appaiono quasi come scontate, vuol dire che questa squadra sta facendo delle grandi cose. Era giusto e meritevole oggi festeggiare davanti al nostro pubblico anche la prima volta della Coppa Italia qui a Pineto, quindi è stata un’emozione doppia ».
Il tabellino-
ABBA PINETO - ESSENCE HOTELS FANO 3-0 (25-20, 25-20, 25-18) –
ABBA PINETO: Catone 2, Allik 8, Trillini 8, Krauchuk Esquivel 15, Di Silvestre 12, Zamagni 8, Pesare (L), Morazzini (L). N.E. Schianchi, Larizza, Rascato, Castagneri, Suraci, Calonico. All. Di Tommaso.
ESSENCE HOTELS FANO: Coscione 0, Merlo 8, Ricci 6, Tonkonoh 8, Roberti 11, Mengozzi 3, Campilongo (L), Bisotto 0, Iannelli (L), Rizzi 0, Fornal 1. N.E. Falcioni, Sorcinelli, Galdenzi. All. Bonitta.
ARBITRI: Autuori, Marotta.
Durata set: 29', 31', 27'; tot: 87'.
Emma Villas Codyeco Lupi Siena - Banca Macerata Fisiomed MC –
A scrollarsi di dosso le tossine del ko dell’ultimo weekend è una corsara Banca Macerata Fisiomed che fa suo il turno infrasettimanale giocatosi stasera al PalaParenti di Santa Croce sull’Arno, match concluso sull’1-3 (25-22, 21-25, 21-25, 20-25) e valido per l’ottava giornata di ritorno del campionato di Serie A2 Credem Banca.
È una vittoria scacciacrisi quella dei biancorossi che buttano il cuore oltre l’ostacolo e conquistano tre punti che possono risultare preziosissimi per morale e graduatoria.
Ottimi i biancorossi a muro (13 di squadra, ben 7 per Fall) e al servizio, mentre la Emma Villas conferma le proprie difficoltà attuali. Non basta ai toscani un super Randazzo, 23 punti per lui. Sponda Macerata, best scorers Novello e Karyagin, 19 punti a testa, ma solidissima prestazione corale. 27 punti per Macerata in classifica, con tre punti di margine sulla zona retrocessione ora proprio occupata dai toscani.
Entrano in campo i Lupi Siena in tenuta blu col talentino Porro in regia, Nelli opposto, Randazzo e Benavidez in posto 4, Bragatto-Baldini al centro, Piccinelli libero. Risponde la Banca Macerata Fisiomed – per l’occasione vestita di verde – con Pedron-Novello in diagonale principale, Karyagin-Zhelev come laterali, capitan Fall e Diaferia al centro, solita staffetta Gabbanelli-Dolcini in seconda linea.
Due aces subito nei primi scambi, Fall e Baldini sono subito insidiosi dai nove metri. Le due squadre provano a spingere molto al servizio con gli errori emergono come logica conseguenza: 8-6 Lupi dopo l’errore di Diaferia. Il primo parziale prosegue in equilibrio, con un buon livello di pallavolo associato a qualche imprecisione: nel frattempo, è il capitano a fare la voce grossa (13-16 e 16-19). Il muro, arma a favore dei biancorossi, è invece quello che fa prevalere Siena nel finale: Bragatto e Nelli accompagnano i toscani alla conquista del primo set (25-22).
La partita rinizia nel secondo set in sostanziale continuità col parziale precedente: Benavidez è attento sul terzo tocco di Pedron, ma rimedia subito Novello in parallela (7-7). È buono il livello nella metà campo ospite, Macerata ringrazia il doppio errore di Nelli e continua a condurre (11-16): Siena ci prova col doppio cambio. Ace di Fall e +5 per i suoi (13-18), ma nel momento di consolidare il vantaggio, i toscani si riavvicinano. Macerata non ci sta e Novello e Diaferia non tremano in contrattacco (20-24). A pareggiare ci pensa il servizio sul nastro di Nelli (21-25).
Il +4 Macerata (2-6) in avvio di terzo set è neutralizzato dal break di 8-2 certificato dall’ace di Porro (10-8). Diaferia mura e impatta (10-10), poi i due sestetti si scambiano sorpassi e controsorpassi (16-16). Macerata strappa al momento giusto e grazie ai contrattacchi a segno di Karyagin e Fall allunga decisivamente sul +3 (19-22), per poi chiudere 21-25. Ottimo 55% in attacco per i biancorossi che muoveranno sicuramente la classifica al termine del match.
Nel quarto periodo il muro di Ceban regala il +2 iniziale a Siena (5-3), che un’invasione di Pedron trasforma nel +3 (9-6). Il muro però si rivela decisivo: guida la rimonta di Macerata (10-10) e la successiva fuga fino al +4 (11-15). Novello tramuta una grande difesa nel +5 (12-17), mentre Benavidez non trova il campo (16-22). Macerata amministra il vantaggio, a mandare i titoli di coda ci pensa Karyagin con un grande diagonale (20-25).
Il tabellino-
EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA - BANCA MACERATA FISIOMED MC 1-3 (25-22, 21-25, 21-25, 20-25) –
EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA: Benavidez 15, Baldini 5, Nelli 7, Randazzo 23, Bragatto 4, Porro 4, Piccinelli (L), Rocca 5, Mastrangelo 0, Hoff 0, Bini (L), Ceban 5. N.E. Matteini. All. Pagliai.
BANCA MACERATA FISIOMED MC: Zhelev 16, Fall 16, Novello 21, Karyagin 18, Diaferia 5, Pedron 0, Garello 0, Gabbanelli (L), Dolcini (L), Talevi 0, Becchio 0, Maccarone 0. N.E. Fabi, Ambrose. All. Giannini.
ARBITRI: Di Bari, Vecchione.
Durata set: 30', 29', 29', 28'; tot: 116'.
Gruppo Consoli Sferc Brescia - Consar Ravenna
Brescia sfodera la prestazione monstre che serve per battere una Consar che, pur tostissima, nulla può contro il gruppo sceso in campo al San Filippo mercoledì sera. Grande qualità al servizio, ma anche tanto lavoro in ricezione e difesa, con attacchi intelligenti. Difficile assegnare un solo MVP, che va a Rossini, e facile invece esultare al fischio finale per la gara più bella del campionato!
Ravenna si conferma avversaria tosta, ma, dopo aver messo il sigillo al primo set, la Consoli diventa implacabile. Guida due parziali senza allentare mai la pressione e spunta le armi offensive ospiti, poi cala, a fronte della maggiore incisività in attacco di Consar. Rientra con prepotenza al servizio e piazza sei ace nel quarto, ma la partita la vince giocando di squadra, restando concentrata e lucida anche nei passaggi più delicati e scoprendosi solidissima. Terzo posto ora e nuova linfa verso i play-off.
Brescia parte con Mancini in diagonale con Lucconi, Cavuto e Cominetti in posto quattro, Tondo e Berger al centro con Rossini libero.
Ravenna schiera Russo e Dimitrov, Valchinov e Zlatanov laterali, Canella e Bartolucci al centro con Goi libero
3-0 sul turno di Berger che fa correre Russo per il campo: Lucconi sbatte contro il primo muro avversario, così come Tondo (4-3). Serve giocare sporco e avere pazienza. Dimitrov firma il soprasso da seconda linea (11-12), Cominetti pareggia con un ace e Mancini smarca benissimo il suo opposto, prima di punire Goi (19-17) e di tenere sulle corde la ricezione ospite con un turno fulminante, nel quale anche Cavuto trova gioia con il monster block su Dimitrov (22-18). Gottardo avvicina con un ace e Zlatanov spaventa i tifosi biancoblù, prima di mandare out l’ultimo attacco (25-23).
Tondo trova il ritmo a muro e in battuta; Cavuto gioca con grande testa e, anche se incrocia qualche volta il block romagnolo, non si placa (8-5). Il gruppo si aiuta: mura, difende, varia i colpi, copre, ma gli ospiti non sono comparse e risalgono 10-11. Brescia riesce a costruire un nuovo break grazie ai tocchi vellutati di Cominetti e Mancini (17-15), e, quando Lucconi viene fermato, ci pensa il capitano con ace, pipe e block (20-16). Valentini inserisce Gottardo, ma i tucani tengono un ritmo indiavolato e resistono, chiudendo le ostilità alla seconda occasione (25-21).
Bartolucci fa penare la ricezione di casa e lancia i suoi 3-8. Il servizio e la difesa della Consar fanno la differenza nel parziale e Zambonardi interrompe sul 7-13, dando spazio a Cargioli che batte bene e difende meglio, ma il gap resta grande (11-16). Tondo riaccende il palazzetto con il servizio bomba del 15-18, ma non basta. Il finale è tutto degli ospiti (17-25).
Mancini riparte dalla battuta e alterna float insidiose alla sua spin potente: tre ace (7-3). Uno lo pescano anche Cavuto – sulla riga -, Tondo e Lucconi, di potenza: 13-7. Il centrale numero 7 continua a tirare da fondocampo e sigla un altro punto diretto (19-15): la Consoli è brava a tenere il vantaggio e a non disunirsi quando Ravenna si infiamma a muro. Cominetti e Rossini ricevono bene e aiutano il lavoro in prima linea: Lucconi chiude i giochi davanti ai mille del San Filippo (25-20).
I protagonisti-
Salvatore Rossini (Gruppo Consoli Sferc Brescia)-« La chiave nel primo set: abbiamo capito che potevamo vincerla e siamo stati bravi a resistere al ritorno di Ravenna dimostrando carattere e incassando come i pugili, per poi restituire i colpi più forti. INnqueste partite la spinta in più può darla anche il pubblico che stasera ci ha aiutato. Abbiamo dimostrato che per i play-off, noi ci siamo ».
Antonio Valentini- (Allenatore Consar Ravenna)- « La vera differenza in questa partita è arrivata dal loro turno di battuta: 11 ace sono un numero eloquente e sono riusciti a metterci in difficoltà sulle situazioni di cambio palla. Poi abbiamo accusato nei tre set persi quei break di punti, alimentati anche dalla bravura dei loro battitori, e ci siamo trovati a rincorrere. Dovevamo essere più pazienti, ma se guardo alla gara in generale torniamo a casa anche con buone indicazioni perché comunque siamo stati capaci di esprimere un buon gioco per lunghe fasi. Il terzo set è stato di alto livello. Chiaro, però, che contro avversari del calibro di Brescia c’era da aggiungere qualcosa alla nostra prestazione ».
Il tabellino-
GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA - CONSAR RAVENNA 3-1 (25-23, 25-21, 17-25, 25-20) –
GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA: Mancini 10, Cavuto 17, Tondo 6, Lucconi 14, Cominetti 14, Berger 3, Rossini (L), Solazzi 0, Cargioli 1, Franzoni (L), Ghirardi 0. N.E. Cech, Zambonardi, Bettinzoli. All. Zambonardi.
CONSAR RAVENNA: Russo 2, Zlatanov 16, Bartolucci 8, Dimitrov 14, Valchinov 13, Canella 4, Asoli (L), Gottardo 3, Goi (L). N.E. Iurlaro, Ciccolella, Giacomini, Bertoncello. All. Valentini.
ARBITRI: Venturi, Marigliano.
Durata set: 30', 31', 27', 26'; tot: 114'.
MVP: Salvatore Rossini (Gruppo Consoli Sferc Brescia)
Prisma La Cascina Taranto - Rinascita Lagonegro
Taranto mette il sigillo su una battaglia vera, di nervi e qualità, piegando Lagonegro in tre set tiratissimi (25-23, 33-31, 27-25) e tutti decisi ai vantaggi. Una gara intensa, giocata punto a punto, in cui gli ionici hanno mostrato carattere, lucidità nei momenti chiave e una capacità straordinaria di spegnere le principali bocche di fuoco avversarie.
A fare la differenza è stata la continuità offensiva e la solidità nei fondamentali decisivi, con un gruppo capace di soffrire quando Lagonegro è rientrata e di colpire appena si è aperto uno spiraglio. Dall’altra parte della rete, Raffaelli – scatenatissimo – e Cantagalli hanno provato più volte a trascinare i loro, con Armenante glaciale nei finali punto a punto, ma la difesa e il muro tarantini hanno progressivamente limitato l’efficacia dei terminali offensivi ospiti.
Il match si è acceso soprattutto nei finali di set, tutti chiusi oltre il 25, dove Taranto ha dimostrato sangue freddo e maggiore lucidità nelle scelte.
Prestazione totale per Cianciotta, mvp del match e autentico trascinatore degli ionici. Mani-out chirurgici, ace pesantissimi, pipe decisive e un muro determinante nei momenti caldi. Nei finali incandescenti è sempre stato lui a prendersi la responsabilità del pallone che scotta, trasformando pressione in punti. Leadership tecnica ed emotiva: insieme a lui anche Hopt che ha messo il punto su diverse azioni bollenti senza paura e con la sua solita glaciale determinazione.
Una vittoria di maturità, contro un avversario che non ha mai mollato e che ha avuto il merito di portare ogni parziale allo sprint finale.
Taranto parte con la diagonale Maia-Gavenda, al centro Zanotti-Sanfilippo, in posto 4 Cianciotta-Pierotti, libero Gollini
Lagonegro schiera la diagonale Sperotto-Cantagalli, al centro Arasomwan-Pegoraro, in 4 Raffaelli-Armenante, libero Fortunato
Partenza sprint per gli ionici che allungano 7-5 con gli ottimi Zanotti e Gavenda. Pierotti firma l’8-6. Sanfilippo in primo tempo, 9-7. Cianciotta mette a terra il 10-3 in diagonale. Ancora Cianciotta con un ottimo mani out 13-9. Pierotti mette a terra il 15-11. Un bel muro di Maia mette la firma sul 19-15. Qualche pasticcio in difesa permette a Lagonegro di firmare il 19-17 e avvicinarsi. Cianciotta fa mani-out per il 20-18. Cantagalli e Armenante però trascinano 20-21. Cianciotta fa ace 22-21. Ci pensa Zanotti, 23-22. Invasione di seconda linea per Armenante, 24-22. Entra Galiano al servizio che fa anche una buona difesa, Pierotti firma il 25-23.
Nel secondo set Lagonegro si porta a +2, che mantiene per tutto il set. Viene cambiato Gavenda per Hopt, a metà del parziale ed entra anche Bossi, che recuperano andando in parità 22-22 con Cianciotta. Ancora Cianciotta 23-23. Una copertura a muro inesistente decreta il 23-24, ma Lagonegro batte in rete. Si va ai vantaggi, Hopt riesce a mantenere la parità poi Cianciotta batte in rete. Cantagalli firma il 25-27, ma un videocheck decreta il punto del 26-26, Hopt ne approfitta per ribaltare il vantaggio 27-26. Cantagalli spara out 29-28. Poi però Armenante firma il 29-29. Pierotti mette a terra il 30-29, ma Raffaelli firma il 30-30. Un ace di Lagonegro permette un nuovo ribaltamento 30-31, poi Bossi pareggia ancora 31-31. Viene murato Cantagalli da Cianciotta, 32-31. Raffaelli regala il 33-31.
Il terzo set è in equilibrio, finchè Pierotti non fa l’ace del break 16-13. Dopo uno scambio intenso e una bellissima difesa di Pierotti, Cianciotta firma il 18-15. Armenante però pareggia i conti, 18-18. Bossi firma il 20-18, poi Cianciotta in pipe mette a terra il 20-18. Pasticci nel campo ospite in difesa, poi Sanfilippo guadagna la prima palla match., e mura out, 24-23. Cianciotta poi fa mani out 25-24. Annullato il match point però da Raffaelli. Hopt fa mani out, chude lo stesso Hopt 27-25.
I protagonisti-
Nicola Cianciotta (Prisma La Cascina Taranto)- « E’ stata una partita complicata, è il frutto del nostro lavoro da settimane e settimane nonostante le difficoltà sono molto felice perchè il gruppo si è visto, felice per i nostri tifosi che ci hanno sempre supportato. Dal punto di vista fisico è un periodo complicato con tre gare in una settimana non abbiamo molto tempo per allenarci ma devo dire che anche il nostro staff sta facendo il suo lavoro che ci sta aiutando moltissimo. Siamo molto contenti del risultato e continuiamo a lavorare con questo entusiasmo ».
Il tabellino-
PRISMA LA CASCINA TARANTO - RINASCITA LAGONEGRO 3-0 (25-23, 33-31, 27-25) -
PRISMA LA CASCINA TARANTO: Maia 2, Cianciotta 17, Zanotti 6, Gavenda 8, Pierotti 11, Sanfilippo 8, Luzzi (L), Galiano 0, Hopt 6, Gollini (L), Bossi 6. N.E. Antonov, Lusetti, Lorusso. All. Lorizio.
RINASCITA LAGONEGRO: Sperotto 3, Raffaelli 14, Tognoni 5, Cantagalli 11, Armenante 14, Arasomwan 12, De Angelis (L), Fortunato (L), Pegoraro 1, Andonovic 0, Mastracci 0. N.E. Sanchi. All. Kantor.
ARBITRI: Cecconato, Giglio.
Durata set: 35', 44', 36'; tot: 115'.
MVP: Nicola Cianciotta (Prisma La Cascina Taranto)
Sviluppo Sud Catania - Campi Reali Cantù
Una Campi Reali Cantù estremamente combattiva si impone per 3-2 al PalaCatania, lasciando ai padroni di casa solo un punto. Sugli scudi il trio di palla alta canturino composto da Penna, Meschiari e Pertoldi, autori rispettivamente di 18, 17 e 15 punti. Bene anche Candeli, con 11 palloni a terra dei quali 3 muri.
Coach Alessio Zingoni schiera Federico Bonacchi al palleggio, Gaetano Penna opposto, Matteo Meschiari e Gabriele Pertoldi schiacciatori, Nicola Candeli e Gabriele Maletto centrali, e Luca Butti libero. Coach Paolo Montagnani risponde con Francesco Cottarelli in cabina di regia, Arinze Kelvin Nwachukwu opposto, Luka Basic e Jan Feri in banda, Nicolò Volpe e Cosimo Balestra al centro, e Peppino Carbone e Leonardo Caletti si alternano come libero.
A inizio primo set la Sviluppo Sud prova a scappare (6-3), ma Pertoldi riporta sotto i suoi (6-5), e Penna mette il punteggio in parità a quota 8. L’opposto canturino picchia forte, e sono suoi gli attacchi del +2 esterno (11-13). Arinze suona la carica, la pipe di Basic marca il controsorpasso, e Coach Zingoni ferma il gioco (15-14). L’opposto catanese piazza un ace, ed è doppio vantaggio interno (18-16). Maletto ripaga con la stessa moneta, Meschiari mura Arinze, e Coach Montagnani vuole parlarci su (18-19). La Campi Reali non perde il ritmo, e va a +3 (18-21). Il muro di Catania invade, e Coach Montagnani chiama il suo secondo time-out (19-23). Sembra essere lo strappo decisivo, ma i siciliani rientrano con il turno al servizi di Cottarelli, e Coach Zingoni ferma tutto (23-24). Al rientro in campo Candeli mette la parola fine al parziale (23-25).
A inizio secondo set la Sviluppo Sud scappa subito via (3-1, 7-4). La Campi Reali non molla, ma Catania alza il muro e allunga (14-8). Cantù lotta palla su palla, Arinze e Quagliozzi ribattono colpo su colpo, ma i canturini non riescono a rientrare. Ci prova anche Pertoldi con un ace (19-15), ma Feri e Volpe rispondono con la stessa moneta e marcano l’allungo decisivo (21-15, 23-16). Chiude uno scatenato Arinze (25-18).
A inizio terzo set Meschiari ferma due volte a muro Arinze, Penna piazza un ace, e la Campi Reali prende il doppio vantaggio (5-7). L’opposto catanese attacca fuori, e Coach Montagnani ferma il gioco (7-10). Pertoldi piazza un ace (10-14), ma tre errori consecutivi dei canturini riportano sotto Catania, e Coach Zingoni vuole parlarci su (13-14). Al rientro in campo Cantù riprende a macinare gioco, e Coach Montagnani chiama il suo secondo time-out (14-17). I canturini alzano il muro e allungano (16-21). E’ lo strappo decisivo: Penna ricaccia indietro i tentativi di rimonta degli avversari, e Meschiari mette la parola fine al parziale (19-25).
A inizio quarto set la Sviluppo Sud riesce a prendere due punti di vantaggio (4-2), che diventano tre con un ace di Gitto, e Coach Zingoni ferma il gioco (8-5). Al rientro in campo Catania allunga, aiutata da qualche errore di troppo degli avversari (14-8). Anche i siciliani diventano fallosi, e la Campi Reali ne approfitta per tornare sotto (16-13, 18-17). I catanesi non mollano e rilanciano l’azione con Basic e Arinze (24-19). E’ Gitto a mandare la sfida al tie-break (25-20).
L’inizio di quinto set è in equilibrio, poi Maletto mura Arinze e conquista il primo doppio vantaggio esterno (5-7). Poi va in battuta Bonacchi, Penna e Pertoldi si scatenano, e la Campi Reali allunga (6-12). Volpe mura Penna, l’opposto canturino è falloso in attacco, e la Sviluppo Sud accorcia le distanze (9-12). Cantù difende il vantaggio acquisito, e Candeli mette la parola fine a parziale e incontro (10-15).
I protagonisti-
Paolo Montagnani (Allenatore Sviluppo Sud Catania). «Abbiamo trovato una squadra che ha giocato bene, con coraggio e senza particolari pressioni. Cantù ha trovato soluzioni importanti in attacco e, per come si era sviluppata la partita, arrivare al tie break era un esito che poteva starci. Nel tie break, però, siamo arrivati senza energie. Abbiamo attaccato male e lì si è indirizzato il risultato finale. Resta il dispiacere per la sconfitta, ma guardo anche a ciò che abbiamo fatto nelle ultime due partite: abbiamo conquistato quattro punti e i ragazzi hanno dato tutto. È comunque un buon bottino e da qui dobbiamo ripartire. In alcuni momenti il pallone sembrava girare un po’ meglio per Cantù, mentre per noi risultava meno leggero. Ma solo in determinate fasi del match. Oggi, tra l’altro, abbiamo fatto registrare il nostro miglior set stagionale in attacco. Questo dimostra che la squadra c’era. Non abbiamo assolutamente sottovalutato la partita. Sapevamo di affrontare un avversario tosto, al di là della posizione in classifica».
Alessio Zingoni (Allenatore Campi Reai Cantù)-« Dopo questa vittoria sofferta, mi sento di dire semplicemente: non è finita finché non è finita ».
Il tabellino-
SVILUPPO SUD CATANIA - CAMPI REALI CANTÙ 2-3 (23-25, 25-18, 19-25, 25-20, 10-15)
SVILUPPO SUD CATANIA: Cottarelli 1, Basic 16, Balestra 3, Nwachukwu 27, Feri 12, Volpe 9, Gitto 3, Caletti (L), Gasparini 1, Parolari 2, Carbone (L). N.E. Pinelli, Marshall, Torosantucci. All. Montagnani.
CAMPI REALI CANTÙ: Bonacchi 2, Pertoldi 11, Maletto 9, Penna 20, Meschiari 18, Candeli 11, Bianchi (L), Butti (L), Martinelli 0, Quagliozzi 5, Taiwo 0, Ivanov 1, Tadic 0. N.E. All. Zingoni.
ARBITRI: Pazzaglini, Sumeraro.
Durata set: 30', 25', 32', 31', 18'; tot: 136'.
Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro - Tinet Prata di Pordenone
E chi se la scorda una notte così? L’Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro batte 3-0 la capolista Tinet Prata di Pordenone nel “classico” e, dopo oltre due mesi, esce dalla zona retrocessione. Serata perfetta e gara perfetta per la squadra di Matteo Bologna, che vince il primo parziale ai vantaggi dopo aver annullato cinque palle set e poi domina, in lungo e in largo, la seconda e la terza frazione. Ottavo successo stagionale per i nerofucsia e ottava affermazione negli scontri diretti con i vicini friulani, certamente penalizzati dall’infortunio di Gamba, ma apparsi a tratti impotenti di fronte all’onda d’urto polesana. L’attacco di casa, orchestrato magistralmente dall’Mvp Zonta, si assesta al 57%, bene anche il muro, con 7 block vincenti, la difesa e il servizio, che produce “solo” tre punti diretti ma propizia tantissime occasioni di rigiocata. Mattatori dell’incontro Klobucar con 19 punti (61% in attacco, 1 muro e 1 ace) e Pinali con 18 (68% in attacco, 2 muri e 1 ace), mentre nella metacampo ospite vanno in doppia cifra Terpin (13 punti) e il subentrante Umek (12). Con questa vittoria, l’Alva Inox 2 Emme Service sale a quota 25 punti in classifica, affiancando al decimo posto Fano, che sfiderà domenica in trasferta per la nona giornata di ritorno di Serie A2 Credem Banca.
Solo panchina per il rientrante Magliano, alla 100esima presenza in Serie A. Nel 6+1 iniziale dell’Alva Inox 2 Emme Service ci sono Zonta in regia con Pinali opposto, Erati e Eccher al centro, Chiloiro e Klobucar in banda, Morgese come libero. La Tinet Prata di Pordenone dell’ex Mario Di Pietro risponde con Alberini-Gamba sulla diagonale principale, Katalan-Scopelliti centrali, Terpin-Ernastowicz schiacciatori, Benedicenti a comandare la seconda linea.
Subito velenosa Prata in battuta, che scappa sul 2-5 grazie agli ace di Terpin e Scopelliti. La paziente risalita di Porto Viro avviene nel segno di Pinali, letale in cambio palla, e Chiloiro, che firma in ricostruzione sia il meno uno che il pari, sull’11-11. Pinali trova anche l’ace del vantaggio (13-12, decisivo il check), gli ospiti riprendono per un attimo il pallino con Scopelliti (15-16), ma Zonta, sempre dai nove metri, lo porta di nuovo nella metacampo di casa: 17-16, time per Di Pietro. Esce per infortunio Gamba, al suo posto Umek, intanto l’Alva Inox 2 Emme Service guadagna il più due sul tabellone (19-17). Prata non si scoraggia, anzi, pareggia i conti proprio con Umek: 21-21, coach Bologna chiama tempo. Finale ad alta tensione, Alberini trova la battuta vincente del 23-24 con l’aiuto del nastro, ma sbaglia il servizio successivo: si va ai vantaggi. Porto Viro resiste strenuamente annullando altre quattro palle set, poi passa avanti con Chiloiro e chiude con l’ace, anche questo baciato dal nastro, di Klobucar: 30-28, 1-0.
Un tocco a filo rete di Erati spezza l’equilibrio in apertura di seconda frazione, si aggiunge un errore offensivo di Prata: 5-2. Altro punto break nerofucsia con Pinali, Di Pietro sostituisce Katalan con Fusaro. Spinge Klobucar al servizio, Chiloiro mette giù il pallone del 9-4, costringendo la panchina friulana al time. Il neoentrato Fusaro accorcia dai nove metri, immediata la risposta di Chiloiro a muro: distanze ristabilite sull’11-6. Anche il check dà una mano ai padroni di casa (ravvisata un’invasione ospite), quindi contrattacco vincente di Klobucar per il più sette: 15-8, time richiesto da Di Pietro. Alva Inox 2 Emme Service ormai inarrestabile (22-12), Prata nel pallone, ne fanno le spese Alberini e Ernastowicz, sostituiti da Pillon e Bruno. Nel finale c’è spazio anche per l’esordio in Serie A di Milan tra le fila polesane, prima del sigillo apposto da Klobucar: 25-15, 2-0.
Terzo set, l’uomo del momento è sempre Klobucar, che conquista il vantaggio minimo e poi mette una pezza su un paio di passaggi a vuoto dei compagni (8-8). Passata la fase di studio, Porto Viro inizia a martellare e non si ferma praticamente più. Gran giro di battute di Chiloiro, Pinali e il solito, incontenibile Klobucar affondano la lama senza pietà: addirittura 17-9, dopo aver speso due time ravvicinati, Di Pietro inserisce Bruno al posto di Terpin. Cambi anche per la squadra di casa, entrano Brondolo (in battuta) e capitan Sperandio, ne viene fuori subito il block nerofucsia del 19-10, poco dopo entra anche Mazzon in cabina di regia. Piccolo black-out dei locali e Scopelliti trova l’ace del 20-13, ma Sperandio, con caparbietà, si prende il punto del 22-14, festeggiando nel migliore dei modi il suo 34esimo compleanno. Il Palasport di via XXV Aprile è già tutto in piedi, si aspetta solo la fine ormai di una gara indimenticabile, che arriva con l’ultimo muro di Eccher: 25-17, 3-0.
I protagonisti-
Matteo Bologna (Allenatore Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro)- « Reagire così dopo una trasferta lunga, faticosa e finita male come quella di Aversa non era facile, ma i ragazzi sono tornati subito in palestra lunedì con la voglia di recuperare. Voglio spendere due parole in particolare per il nostro capitano, Matteo Sperandio, che è sempre una presenza importante per noi ma oggi è tornato finalmente in campo al 100%, e per Jacopo Milan, che lavora duramente ogni giorno e si meritava la soddisfazione dell’esordio in Serie A. Sulla partita c’è poco da dire, Prata non aveva mai perso 3-0 in questa stagione. Siamo stati bravi a riprenderli nel primo set, paradossalmente l’infortunio di Gamba – a cui auguro di rientrare al più presto – ci stava giocando contro, ma siamo riusciti a restare lì con la testa, a chiudere il parziale e poi a portare a casa la partita, non mollando mai ».
Il tabellino-
ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO - TINET PRATA DI PORDENONE 3-0 (30-28, 25-15, 25-17) –
ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO: Zonta 1, Chiloiro 10, Eccher 5, Pinali 18, Klobucar 20, Erati 5, Lamprecht (L), Brondolo 0, Sperandio 1, Mazzon 1, Morgese (L), Milan 0. N.E. Magliano, Ferreira Silva. All. Bologna.
TINET PRATA DI PORDENONE: Alberini 1, Terpin 14, Scopelliti 6, Gamba 4, Ernastowicz 3, Katalan 1, Benedicenti (L), Pillon 0, Aiello (L), Umek 12, Bruno 2, Fusaro 1. N.E. Sist, Meneghel. All. Di Pietro.
ARBITRI: Ciaccio, Merli.
Durata set: 38', 26', 26'; tot: 90'.
MVP: Nicola Zonta (Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro)
Romeo Sorrento - Virtus Aversa
A Sorrento vincono i padroni di casa della Romeo. La Virtus Aversa non riesce ad avere la meglio nel derby con la Romeo Sorrento ed esce sconfitta dal Palatigliana per 3-1 nonostante una splendida reazione dopo i primi set persi. Non c’è nemmeno tempo per pensare perché domenica prossima si torna nuovamente in campo. Al PalaJacazzi c’è la sfida alla Consoli Sferc Brescia, fischio d’inizio alle ore 15.30.
Subito break Romeo (3-0), Parraguirre sfrutta una ricezione errata della Virtus, poi Petkov trova un monster block e Sorrento allunga (6-2). Baldi dai 9 metri trova l’ace, 8-3. Tiozzo con un servizio vincente ‘scalda’ i tanti tifosi normanni giunti al Palatigliana. Sul nuovo dei padroni di casa (con Petkov), coach Graziosi si gioca il primo time-out (11-6). Il muro di Volpato permette ad Aversa di rifarsi sotto, 17-13. Time-out Esposito. Il divario resta molto ampio, 23-17, l’allenatore della Virtus richiama in panchina i suoi. Petkov fa girare campo, 25-20 (1-0).
Nel secondo parziale sull’invasione di Volpato la Romeo trova il primo break (9-6), che costringe coach Graziosi a fermare il gioco per riportare un po’ di serenità e soprattutto per dare indicazioni utili per fare ‘male’ alla difesa sorrentina. Baldi stampa l’ace che manda in estasi tutto il palazzetto: 12-8. Tiozzo e Tallone tengono in vita Aversa (15-13), poi capitan Garnica trova la zona di conflitto tra ‘6’ e ‘1’ e la Virtus è lì (15-14). Pareggio a 15, ma la Romeo spinta dai suoi tifosi rilancia (19-16), secondo stop Aversa. L’ex Fortes, entrato da poco, mura Benavides per il 24-20. Chiude Patriarca con un primo tempo che vale il 25-21.
Nei primi 10 punti del terzo set le 2 squadre si dividono la posta. Il muro di Garnica permette il +2 (6-8), il primo del match. Romeo non si arrende ma Tallone la respinge dietro con un super servizio che vale il 12-15 (Esposito chiama time-out). Il secondo ‘stop’ tecnico arriva pochi minuti dopo quando il tabellone dice 14-18. Monster block di Tallone che diventa protagonista assoluto del parziale (16-21). L’ace di Garnica regala 5 set point (19-24). Poi il palleggiatore si ripete, è 1-2 (19-25).
Quarto parziale con scambi lunghissimi, palazzetto infuocato e grande pallavolo. E’ spettacolo a Sorrento. Quando la Romeo trova il decimo punto con Parraguirre ha tre punti di vantaggio sui normanni. Sull’ace dello stesso cileno ecco che il tabellone dice 12-8. Tallone – il migliore dei suoi – trova l’ace, il 13-10 e costringe coach Esposito a fermare il gioco. Mani e fuori di Pol, Sorrento allunga (17-12). Punto a punto, 19-14 e ultimo time-out di Graziosi. La Virtus rientra in partita e poi si riporta -1 con l’ace di Volpato (22-21). Time-out Sorrento, al rientro in campo nuovo ace e 22 pari. Ma vince comunque Sorrento, finisce 25-23 (3-1).
Il tabellino-
ROMEO SORRENTO - VIRTUS AVERSA 3-1 (25-20, 25-21, 19-25, 25-23) –
ROMEO SORRENTO: Tulone 2, Pol 8, Patriarca 10, Baldi 23, Parraguirre 15, Petkov 7, Pontecorvo (L), Russo (L), Iurisci 0, Ferrato 0, Fortes 1, Gargiulo 0. N.E. Malavasi, Brignach. All. Esposito.
VIRTUS AVERSA: Garnica 4, Tallone 17, Volpato 10, Benavides 6, Tiozzo 13, Mattei 10, Motzo (L), Raffa (L), Mazza 0, Guerrini 1. N.E. Minelli, Vattovaz, Agouzoul. All. Graziosi.
ARBITRI: Clemente, Lambertini.
Durata set: 27', 29', 27', 32'; tot: 115'.
I RISULTATI-
Abba Pineto - Essence Hotels Fano 3-0 (25-20, 25-20, 25-18)
Emma Villas Codyeco Lupi Siena - Banca Macerata Fisiomed MC 1-3 (25-22, 21-25, 21-25, 20-25)
Gruppo Consoli Sferc Brescia - Consar Ravenna 3-1 (25-23, 25-21, 17-25, 25-20)
Prisma La Cascina Taranto - Rinascita Lagonegro 3-0 (25-23, 33-31, 27-25)
Sviluppo Sud Catania - Campi Reali Cantù 2-3 (23-25, 25-18, 19-25, 25-20, 10-15)
Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro - Tinet Prata di Pordenone 3-0 (30-28, 25-15, 25-17)
Romeo Sorrento - Virtus Aversa 3-1 (25-20, 25-21, 19-25, 25-23)
LA CLASSIFICA-
Tinet Prata di Pordenone 49, Abba Pineto 45, Gruppo Consoli Sferc Brescia 42, Consar Ravenna 41, Virtus Aversa 37, Rinascita Lagonegro 32, Prisma La Cascina Taranto 28, Banca Macerata Fisiomed MC 27, Sviluppo Sud Catania 27, Romeo Sorrento 27, Essence Hotels Fano 25, Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro 25, Emma Villas Codyeco Lupi Siena 24, Campi Reali Cantù 12.
IL PROSSIMO TURNO-
Domenica 8 marzo 2026, ore 15.30
Virtus Aversa – Gruppo Consoli Sferc Brescia
Domenica 8 marzo 2026, ore 16.00
Essence Hotels Fano – Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro
Domenica 8 marzo 2026, ore 17.30
Campi Reali Cantù – Romeo Sorrento
Tinet Prata di Pordenone – Sviluppo Sud Catania
Domenica 8 marzo 2026, ore 18.00
Consar Ravenna – Emma Villas Codyeco Lupi Siena
Banca Macerata Fisiomed MC – Prisma La Cascina Taranto
Rinascita Lagonegro – Abba Pineto